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Significato di "Yaike"
Tra i tehuelches la parola "yaike" significava fuoco; mentre Pigafetta per la parola "giaiche" da come significato fumo. L'ho scelta dunque, come collegamento ideale tra i Patagoni del cinquecento e quelli dell'ottocento, i Tehuelches.
Perché il sito Yaike
“All’alba –scrisse Cristoforo Colombo nel suo giornale di bordo la mattina del venerdì 12 ottobre 1492- vedemmo gente ignuda…” comincia qui uno dei maggiori olocausti che il genere umano abbia mai perpetrato nei confronti dei suoi simili. Di fatto nei successivi cinquecento anni, i naturali del continente furono ingannati, deportati, torturati e schiavizzati, uccisi con l’acciaio e il fuoco, squartati vivi, sterminati da malattie a loro sconosciute; furono profanati i loro templi, bruciati i loro libri sacri, oltraggiate le tombe dei loro antenati, le loro lingue messe al bando, i loro villaggi e città rasi al suolo, i loro concetti spirituali ridicolizzati…un orrore comune a tutti i popoli amerindi, e al quale non sfuggirono gli aborigeni della Patagonia.
È l’aprile dell’anno 1870, piantata davanti alle tende del gran capo degli araucani Sayhueque e dei caciques tehuelches Casimiro, Orkeke, Hinchel e Chiquichano riunitesi per deliberare importanti decisioni, c’è la bandiera della Confederazione Argentina. I caciques sono d’accordo in mantenere la pace col governo, consci dei benefici: razioni (mucche, pecore, cavalli, ecc.) precedentemente stipulate, commercio delle pelli di guanaco e le piume di struzzo, possibilità di ottenere vettovaglie e utensili divenuti indispensabili dai contatti coi bianchi: zucchero, farina, caffè, tabacco, "aguardiente", ecc. Ma non sanno, non immaginano nemmeno, che da lì a pochi anni lo stesso governo li tradirà: un esercito fornito con le migliori arme disponibili li attaccherà violando i patti e li caccerà via appropriandosi dei loro territori che fanno gola ai latifondisti di Buenos Aires; la “civiltà” ha bisogno di terre, i “barbari selvaggi” si facciano da parte! È la fine dei TEHUELCHES, straordinari cacciatori nomadi delle pampe patagoniche.
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Cacique tehuelche Casimiro (1864) |
Cacique araucano-tehuelche Sayhueque (1865) |
Il sito YAIKE (“fuoco” nella lingua aoniken) vuole mantenere viva una simbolica “fiamma” della loro cultura: ripercorrendo la loro storia, il loro origine, studiando le loro abitudini e il loro carattere coraggioso ma docile e compassionevole. Yaike li ricorda con tanta passione e rispetto, quello –purtroppo- negato a quasi tutti i popoli amerindi.
Buona navigazione a tutti.