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Sistemi
di facciata
Spesso i
moduli fotovoltaici tradizionali sono
difficilmente integrabili nell'involucro esterno.
Ma l'offerta di moduli fotovoltaici che
soddisfino tale esigenza è in continua crescita.
Per il montaggio di elementi fotovoltaici è
comunque consigliabile l'impiego dei sistemi,
ormai sperimentati, della costruzione
convenzionale di tetti e facciate.
Tecnicamente l'integrazione nelle facciate
presenta meno difficoltá che l'integrazione nei
tetti.
Sono sul mercato alcuni sistemi provenienti da
tecniche tradizionali come la facciata a scandole
con sottostrutture in alluminio il sistema a
"griglia" ; il sistema Rütihoff ; il
sistema Saint Gobain con cellule solari inserite
fra due lastre di vetro; e progetti in fase di
studio che combinano il guadagno diurno della
luce con la produzione energetica delle cellule
solari e con l'isolamento termico
Oltre che per la produzione di energia elettrica,
i pannelli fotovoltaici possono svolgere una
seconda funzione come elementi protettivi di
rivestimento e finitura delle pareti esterne
oppure possono venire utilizzati come schermi
solari per l'ombreggiamento delle finestre,
sostituendo in tutti questi compiti i componenti
tradizionali. In questo modo il loro costo non
rappresenta una voce aggiuntiva al costo di un
edificio terminato, ma è in parte assorbito dai
costi per il rivestimento esterno.
Controllo solare e
produzione di energia
La flessibilità tecnologica delle facciate può
essere considerata anche come la capacità di
soddisfare il comfort ambientale in modo dinamico
rispetto alla variazione delle sollecitazioni
ambientali o delle esigenze individuali di
comfort.
Le sollecitazioni ambientali caratterizzate, per
esempio, dalla temperatura e dall'irraggiamento
solare variano durante l'arco dell'anno e della
stessa giornata. Durante i periodi caldi è
importante agevolare la trasmissione della luce
solare attraverso la parte trasparente della
facciata, ponendo attenzione a non produrre
effetti di abbagliamento, e limitare la
penetrazione di energia. La sensazione luminosa
è, infatti, dovuta all'azione di energia con
lunghezza d'onda tra 0,38 e 0,78 µ, mentre i
raggi del sole sono costituiti da un insieme di
radiazioni di lunghezza d'onda compresa tra 0,3 e
3 µ per le quali il vetro, nel suo spettro di
trasmissione energetica, presenta una
trasmissione quasi completa. In un ambiente
protetto da superfici vetrate, i corpi colpiti
dall'irraggiamento solare aumentano la loro
temperatura e in funzione di questa riemettono a
loro volta energia traformata in calore sotto
forma di radiazioni infrarosse di lunghezza
d'onda superiori a 3 µ, per le quali il vetro
risulta opaco. L'energia rimane quindi racchiusa
all'interno dello spazio e lo surriscalda.
Durante i periodi freddi è invece necessario
limitare le dispersioni di calore e agevolare la
trasmissione della luce solare e dell'energia
all'interno degli spazi. Se quindi l'aumento
della temperatura nei periodi freddi dell'anno
costituisce un apporto gratuito di energia, nei
periodi caldi crea situazioni di discomfort
termico e rende necessario dimensionare impianti
di condizionamento per elevati carichi termici
con un aumento dei costi di gestione
dell'edificio.
La necessità, da un punto di vista economico e
soprattutto ambientale, di un uso razionale
dell'energia e di un maggiore risparmio
energetico ha influenzato la ricerca sui
materiali, i componenti e i sistemi di facciata e
ha introdotto nuovi materiali e modelli di
funzionamento della facciata, capaci di variare
il modo di rispondere alle sollecitazioni
ambientali nel tempo .
Inoltre, la rivendicazione da parte dei fruitori
di un controllo individuale delle condizioni di
comfort e della percezione dello spazio esterno
sono due esigenze che hanno indotto il
progettista a compiere delle scelte tecniche in
grado di favorire la personalizzazione del
controllo delle condizioni ambientali.
La concezione dell'edificio come elemento attivo
nel mediare gli effetti delle radiazioni solari e
della ventilazione per contribuire al suo
riscaldamento e al raffrescamento ha comportato
un nuovo atteggiamento nel progetto dei sistemi
di involucro, non più concepito come barriera
tra l'interno e l'esterno, ma come elemento
mediatore di flussi energetici.
In quest'ottica si collocano i sistemi di
retrofit fotovoltaico (fig. 3) che devono quindi
assicurare i seguenti requisiti:
· garantire un rendimento energetico elevato;
· rendere il calore dei raggi solari in energia
utillizzabile per il riscaldamento;
· soddisfare pienamente la funzione della
protezione contro le intemperie;
· assicurare automaticamente l'ombra quando
richiesta.
Per quanto riguarda il rendimento energetico,
questo dipende esclusivamente dall'orientazione
della facciata o del tetto fotovoltaico e dalle
caratteristiche della cella utilizzata (silicio
mono-policristallino, amorfo, ...), dal
collegamento in serie e in parallelo dei moduli
in modo da realizzare insieme le condizioni
operative desiderate oltre che dal controllo di
potenza e dall'invertitore CC/CA.
Assicurare automaticamente l'ombra quando
richiesto è una funzione ormai sperimentata - a
monte delle esperienze acquisite dai sistemi di
schermatura tradizionali - e presenta
l'applicazione di meccanismi a comando elettrico
che mantengono l'inclinazione ideale dei moduli e
favoriscono la penetrazione dell'illuminazione
naturale all'interno dei locali.
Un interessante sistema in via di sperimentazione
unisce i vantaggi della produzione di energia
elettrica con quelli di un collettore solare per
la produzione di energia termica. Questi pannelli
sono realizzati con un'intercapedine sulla parete
interna attraverso la quale viene fatta
circolare, come fluido refrigerante, l'aria
dell'ambiente o l'acqua, recuperando in questo
modo l'energia termica dovuta al surriscaldamento
dei pannelli.
Mantenendo i pannelli ventilati, e abbassandone
la temperatura, si migliora tra l'altro il
fattore di conversione elettrica della radiazione
solare e l'aria calda che si ottiene può essere
utilizzata per il riscaldamento.
Al di là di questa nuova componentistica, che
permette comunque l'acquisizione dei dati per un
promettente miglioramento dell'efficienza di tali
sistemi, è interessante notare come le
tecnologie a nostra disposizione possano condurre
oggi a soluzioni validissime sia dal punto di
vista tecnico, sia da quello economico.
Soltanto, comunque, attraverso l'integrazione dei
sistemi fotovoltaici con tutti gli altri sistemi
già acquisiti dell'architettura solare passiva e
dei materiali innovativi sarà possibile rendere
concorrenziali le energie rinnovabili ai
combustibili fossili tradizionali.
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Facciata
fotovoltaica (Saint Gobain)

Facciata a
scandole con sottostrutture in alluminio il
sistema a "griglia" ; il sistema
Rütihoff

Solar house a
Friburgo

Facciata
energicamente attiva

Sezione di
facciata provvista di aggetti fotovoltaici

Produzione
combinata di elettricità e calore
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