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La strategia di fondo, che l’ENEA intende perseguire con una proiezione su un orizzonte temporale più ampio, è di coniugare attività di ricerca e di servizio "di base", che costituiscono l’humus scientifico permanente di competenze, con azioni progettuali strategiche ed orientate a rispondere ad esigenze di fondo del Paese tramite attività di ampia portata, sia in termini di risorse mobilitate sia in termini di soggetti pubblici e privati coinvolti. Tali progetti tendono a focalizzare l’azione dell’Ente su un gruppo di tematiche che l’ENEA, vantando una tradizione di competenze spesso uniche nel Paese, vuole tradurre in un insieme di prodotti che rispondono in modo puntuale alle esigenze di: - risolvere problemi nodali per il Paese; - creare infrastrutture e grandi strumenti di ricerca; - sviluppare tecnologie strategiche per il sistema produttivo nazionale; - creare grandi servizi scientifici nazionali. |
Il Ministero dell’Ambiente, nell’ambito delle proprie competenze e funzioni, si adoperara per sostenere la diffusione delle fonti rinnovabili di energia, nel pieno rispetto dei beni culturali e ambientali, anche con la collaborazione della Federazione Italiana dei Parchi e Riserve Naturali ed il Consiglio dei parchi nazionali per il sistema delle aree protette nazionali e regionali. Il Ministero dell’Ambiente, avvalendosi anche della collaborazione tecnica dell’ENEA, nell’ambito delle disposizioni del decreto legislativo 30 gennaio 1999, n. 36, si impegna ad fornire alle strutture del Ministero per i Beni e le Attività Culturali elementi, relativi alle caratteristiche tecniche, formali e progettuali degli impianti a fonti rinnovabili, atti a consentire una più compiuta valutazione, per quanto di competenza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dei progetti che prevedono lo sfruttamento delle fonti rinnovabili. |
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I principali obiettivi dell'UE in materia di politica energetica sono quelli fissati a Kyoto per la riduzione dei gas ad effetto serra, nonché per la sicurezza e la diversificazione dell'approvvigionamento energetico. L'attività di RST dell'UE in campo non nucleare deve pertanto garantire un approvvigionamento energetico che, nel lungo periodo, faccia affidamento soprattutto su fonti energetiche rinnovabili (FER). La politica dell'UE mira ad aumentare la parte di approvvigionamento legata alle energie rinnovabili dall'attuale 6% al 12% entro il 2010.
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