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...a volte RITORNANO

Pagine dedicate agli scrittori dimenticati e poi riscoperti

 

Buongiorno a tutti e benvenuti nelle pagine di "A volte ritornano", un piccolo sito Internet dedicato a tutti quegli scrittori dimenticati dalla "letteratura ufficiale" e in seguito riscoperti. Fenomeni di questo genere sono assai più frequenti di quanto si possa credere: se avete commenti o segnalazioni, inviateceli alla mail piermatteibros@libero.it.

 

ANGELO FIORE

Ecco un articolo (da Repubblica di giovedì 30 gennaio 2003) su una nuova edizione dei racconti di questo autore siciliano del Nocevento. L'articolo è stato ripubblicato anche da "Clarence", all'interno dell'interessante sito Società delle Menti.

 

DANTE ARFELLI

Vita e letteratura si fondono nell'autore de I superflui, che per più di quarant'anni rimase in un amaro silenzio letterario e morì, dimenticato da tutti, in una clinica. Per conoscerlo a fondo, ecco un esauriente articolo tratto dalla rivista "Il numero 5".

 

DANTE VIRGILI

La rivista "Letture", nel numero di dicembre 2002, ha tirato un po' le fila di quello che avremmo letto nel 2003; nell'interessante articolo ci si azzarda anche a fare una profezia: ci sarà una certa rivelazione, infatti, a proposito di Dante Virgili. E chi è Dante Virgili? A quanto pare, scrisse un romanzo, La distruzione, dalle ambientazioni molto crude (si tratta delle vicende di un ex squadrista del Reich) e che venne rifiutato da Mondadori nel 1968, salvo essere pubblicato pressoché in sordina un paio di anni dopo. Ora il testo viene rilanciato (pare che fascismo e nazismo siano argomenti di estremo interesse in questo periodo); solo il tempo dirà se questo scrittore dimenticato - peraltro dal nome così "letterario" da parere inventato! - avrà, dopo più di trent'anni, il successo cercato. Paolo Di Stefano, sul "Corriere della Sera" del 4 dicembre 2002, parla di Virgili in termini quasi leggendari nell'articolo "Il Céline italiano che divise la Mondadori": cercatelo nell'archivio del Corriere.

 

ELIA SPALLANZANI

Nell'underground letterario italiano si sta muovendo un certo interesse attorno a questo scrittore vicino alle tematiche e agli stili del Gruppo '63, probabilmente grazie all'uscita anche in Italia del libro (e film) Bufo e Spallanzani e alla prossima riedizione del suo massimo capolavoro, quel Crocevia dalla complicata vicenda editoriale. Per chi volesse approfondire la figura di questo scrittore così particolare, consigliamo di rintracciare (link a fondo pagina o ricerca su Google) i siti che compongono la Fondazione Elia Spallanzani: l'idea di sparpagliare le informazioni su questo autore invece che raccoglierle in un unico sito è una precisa volontà dei suoi estimatori, che in questo modo intendono dare un modesto contributo alle idee di combinatoria e interattività con il lettore. Esiste anche il blog Fondazione Elia Spallanzani, che aggiorna in tempo reale sulle ultime notizie e su tutto quanto riguarda la "letteratura d'inganno, combinatoria, interattiva e ricorsiva".

 

IGINO UGO TARCHETTI

Uno degli Scapigliati, che morì giovanissimo (1839-1969) ma fece in tempo a lasciarci una bella e nera, nerissima antologia di Racconti fantastici, reperibile nei tascabili Bompiani. Per chi volesse approfondire questa specie di Edgar Allan Poe tutto italiano - lo diciamo senza timore di esagerare - consigliamo la lettura di un articolo di Fabio Miele, pubblicato curiosamente sulla rivista Star Trek Italia Magazine.

 

MATTHEW PHIPPS SHIEL

Editore e unico autore di un giornale (oggi diremmo una fanzine) quando aveva sì e no dieci anni, incoronato dal padre a quattordici come Re Felipe I, sovrano della minuscola isola di Redonda, questo straordinario personaggio avrebbe potuto riempire innumerevoli libri con la propria vita incredibile e avventurosa (1865-1947). E invece no: scrisse come un dannato durante tutta la propria esistenza, raccontando avventure incredibili, finendo dimenticato e venendo poi riscoperto a più riprese in tutto il corso del Novecento, in particolare grazie alla sua opera più importante, La nube purpurea. Questo romanzo del 1901 è intriso di tutte le ansie del passaggio di secolo (non ci saremo certo dimenticati delle inquietudini prima del 2000, incarnate alla perfezione dal millenium bug, vero?) e racconta della morte dell'intera umanità ad eccezione di un solo uomo. Il romanzo è agghiacciante, un viaggio tortuoso nella mente dell'unico sopravvissuto, a metà strada tra uno stile onirico-soprannaturale (che a tratti ricorda le atmosfere di H.P. Lovecraft) e un realismo impietoso. Imperdibile e attualissimo.

 

OTTIERO OTTIERI

Scrittore romano nato nel 1924 e scomparso nel luglio del 2002; nei suoi romanzi compaiono dolorosamente le tematiche della guerra, della politica, spingendosi sempre più verso l'alienazione sociale e l'introspezione narrata (si è parlato della sua ultima produzione come di "saggi romanzati"). "Giro di Vite" ha un'interessante biobibliografia su Ottieri. Noi consigliamo Memorie dell'incoscienza (1954).

 

PAULA FOX

Il successo prima o poi arriva, basta saper aspettare. Ecco un articolo (da Repubblica delle Donne di domenica 12 aprile 2003) che documenta della riscoperta di Paula Fox, una donna che ne ha combinate davvero di tutti i colori (a Cuba negli anni '30, a New York negli anni '60) e che ora si gode il successo del suo romanzo, Quello che rimane. Tra le altre cose, è anche l'esuberante nonna di Courtney Love!

 

Articoli generici

Un interessante articolo sul tema degli scrittori dimenticati, pubblicato dalla rivista "Letture".


Pagine a cura di Eric Piermattei. Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2003.

 

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