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LA PACE

         Fin quando…

La bandiera della Pace

    La prima bandiera della Pace è attualmente conservata a Collevalenza, vicino a Todi, dal dott. Lanfranco Mencaroni amico, compagno di carcere e collaboratore del filosofo pacifista Aldo Capitini che inventò la Marcia per la Pace Perugia-Assisi.

Il drappo fece la sua comparsa proprio nella prima marcia della Pace, il 24 settembre 1961. Ispirato alla bandiera dei pacifisti anglosassoni che nel 1959, guidati da Bertrand Russel marciarono ad Almdermaston in una protesta antinucleare, Capitini fece cucire, in tutta fretta, da alcune amiche perugine, delle strisce colorate da portare alla marcia

Nel racconto del diluvio universale Dio pone l'arcobaleno come sigillo della sua alleanza con gli uomini e con la natura, promettendo che non ci sarà mai più un altro diluvio universale. L'arcobaleno è diventato così il simbolo della Pace tra terra e cielo e, per estensione, tra tutti gli uomini.

I colori dell'arcobaleno sono anche utilizzati come segno della "convivialità delle differenze" per la loro caratteristica fisica di restituire la luce bianca se fatti roteare velocemente.

E la medesima definizione di simbolo di Pace attribuito alla bandiera può già trovare la sua spiegazione nella parola greca syn-ballo che significa mettere insieme così proprio come fa l’arcobaleno che mette insieme tutto e tutti.

Va inoltre ricordato che questi colori, solo cinque, appaiono anche ne “la bandiera delle razze“, dell'associazione per i diritti civili fondata dal leader democratico nero Jesse Iackson.

La bandiera della Pace è stata usata diffusamente a partire dagli anni '80 nelle marce per la Pace e in tutte le manifestazioni italiane, nonché nelle iniziative di Pace di volontari italiani all'estero (a Sarajevo, in Iraq, in Kosovo, nella Repubblica Democratica del Congo).

A partire dal settembre 2002 la bandiera della Pace è stata oggetto della campagna "Pace da tutti i balconi" che ha portato centinaia di migliaia di persone in Italia ad esporre la bandiera dal davanzale o dal balcone di casa per dire "no" al concetto di guerra preventiva e alla guerra in Iraq.

 
Costruiamo un mondo più

giusto

se vogliamo un mondo di

pace.

Fin quando si muore per la

fame.

Fin quando si muore per la

sete.

Fin quando la tua terra è occupata.

Fin quando non si è sicuri nella

propria patria.

Non si può aver la pace.

La pace è cibo, acqua, libertà e

sicurezza.

La pace è amore e solidarietà,

giustizia e libertà.

Costruiamo un mondo più giusto

Se vogliamo la Pace

 

 

Gli alunni della SMS   “S. Caterina da Siena” Forio Pasqua 2003

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 


 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pace o guerra? 

 

 

 

 

 


Negli ultimi anni il problema che sicuramente incombe di più sulla Terra  è la guerra, la stessa guerra che mettevano in atto le popolazioni  preistoriche, la stessa guerra che permise ai romani di diventare un grande impero, la stessa guerra che comportò lo sterminio di circa sei milioni di Ebrei.

L'unica differenza che separa queste guerre è che man mano che si va avanti nel tempo le  guerre diventano sempre più strumento di distruzione,di morte: infatti l'uomo da quando è nato si è evoluto molto non solo in quantità di intelligenza ma anche di malvagità.

Ai tempi dei romani, si combatteva con le catapulte e le spade ,durante la seconda guerra mondiale con i fucili,  pistole  ed aerei ,ora invece l'uomo è riuscito a creare armi inimmaginabili, capaci di distruggere  la popolazione dell'intero mondo in alcuni secondi; queste armi oggi vengono chiamate di distruzione  di massa.

"In ogni guerra ci sono vinti e  vincitori ; i vinti alla fine della guerra fanno la fame, i vincitori ugualmente la soffrono".

Questa piccola  frase ci dovrebbe far capire che alla fine delle guerre, vincitori  assoluti  non ce ne sono e mai ce ne saranno perché un  conflitto non può provocare cose positive ma soltanto negative.

Spesso le grandi guerre però sono scaturite da piccole violenze, magari proprio per le rivalità fra due etnie o due popoli.

In passato di guerre ce ne sono state un infinità, la più distruttiva sia in campo materiale che umano fu la seconda guerra mondiale.

In questa guerra inoltre si ebbe un evento terribile: la persecuzione degli Ebrei e di altre minoranze come zingari, gay, testimoni di Genova da parte dei tedeschi e il loro annientamento che  oggi è chiamato Shoà.

Gli appartenenti  a questi  gruppi dai  tedeschi considerati minori, durante la guerra venivano internati in campi di concentramento .

Man mano che la Germania conquistava terre , il numero di Ebrei aumentava sempre più; i  Tedeschi non sapendo come fronteggiare questo problema, costruirono dei campi di sterminio dove gli  Ebrei non lavoravano  ma venivano" solamente" uccisi.

Si dice che durante quel periodo vennero uccisi addirittura sei milioni di Ebrei.

Alla fine del conflitto, quando gli alleati trovarono  questi campi di concentramento, colmi  di persone, si accorsero che all'interno di essi avvenivano le torture  più brutte ed inimmaginabili.

 In Italia , da pochi anni esiste un giorno che ricorda questo tragico evento : il ventisette gennaio , giorno in  cui i Russi entrarono in Polonia ed aprirono i cancelli di Auschwitz.

Questo giorno, è importantissimo affinché milioni di persone morte in quel periodo  non vengano mai dimenticati.

Purtroppo a quei tempi molti Ebrei ed anche tutti quelli che non erano razzisti  non ebbero  il coraggio di parlare perché secondo me, i milioni di Ebrei e  non solo, se si fossero ribellati, avrebbero ottenuto la loro libertà e la loro salvezza.

Oltre  agli Ebrei ,come ho già detto , nei campi di concentramento venivano rinchiusi omosessuali , zingari e anche testimoni di Geova: questi ultimi , per non essere rinchiusi, dovevano giurare fedeltà alla religione tedesca; Quasi nessuno di loro però accettò questo patto e dunque ugualmente vennero rinchiusi .

Oggi in Israele  esiste un albero detto , dei “Giusti”; esso non è un semplice albero ma un simbolo del coraggio di alcune persone che hanno salvato la vita ad Ebrei durante la seconda guerra mondiale .

In Italia, il più importante è sicuramente Giorgio Perlasca che salvò cinquemila vite di Ebrei in un Ungheria , fingendosi console spagnolo.

 

Le notizie sulla Shoà sono arrivate a noi grazie ad alcune importanti testimonianze di persone che hanno vissuto la guerra in quel periodo. Alcuni di questi sono :Primo Levi, Anna Frank, Brecht , M. De Fonseca. Spesso infatti sono i sopravvissuti alla guerra hanno scritto dei libri . Da quando è finita la guerra, per non dimenticare quel giorno sono state create tante opere letterarie , artistiche e cinematografiche che cercano di far luce di analizzare quel grave momento storico.

Purtroppo anche attualmente non si riesce a far prevalere la pace sulla guerra :infatti nel mondo sono in atto molte guerre . Sicuramente quella più importante è quella che tiene il mondo con il fiato sospeso : esito della guerra tra l’America e l’Iraq. Infatti in questi ultimi giorni, si sta’ cercando di non far scoppiare questo  conflitto mediante manifestazioni di pace ,annunci da parte del Papa e delle varie organizzazioni che si battono per la pace . A voler la guerra è l’America ; questa guerra , secondo lei , servirebbe ad annientare il terrorismo, al levare una dittatura all’Iraq . Molte persone però pensano che a Bush (attuale presidente degli U.S.A.), faccia comodo questa guerra

.per motivi economici perché in Iraq, nona caso , ci sono giacimenti di petrolio e anche di materiali preziosi .

L’America, proprio qualche giorno fa ,ha dichiarato che perché non scoppi questa guerra, è necessario che il dittatore Saddam vada in esilio.

 Io però mi chiedo: ”Se le intenzioni degli U.S.A. sono quelle di cacciare il dittatore , perché invece di far scoppiare un conflitto gli americani non organizzano un colpo di stato e gli tolgono i poteri ?” Forse  perché  le ragioni non sono queste…

Se poi dall’America ci spostiamo in Africa possiamo trovare tantissimi altri conflitti infatti dalla fine del colonialismo , l’Africa è stata teatro di numerose guerre civili scatenate da motivi sia religiosi che etnici .

Ad esempio in Algeria gruppi armati islamici fanno strage di civili e il governo risponde con la violenza . La guerra civile in Liberia , scaturita da rilevanti interessi economici , ha fatto migliaia di morti e un milione e mezzo di profughi ; si combatte anche nella vicina Sierra Leone per il controllo delle miniere di diamanti .  Infine altri scontri avvengono in Sudan , Somalia , Ruanda ,Angola , Marocco ,Senegal ,Uganda, Nigeria e Repubblica Democratica del Congo.

Ormai la guerra è diventata un fatto abituale : accendiamo la televisione e si parla di questo ,compriamo il giornale e  si parla ugualmente di questo.

Ognuno di noi si chiede se queste guerre siano necessarie ;purtroppo però esistono e sempre esisteranno persone che trovano nella guerra la loro pace . Chi sa se un giorno la fine del mondo arriverà a causa di una guerra…Io spero proprio di no e mi auguro che non ci sia più sopraffazione di un uomo sull’altro uomo.

                 Trofa Manuel III° C

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


L’uomo fin dai tempi più antichi  ha fatto delle guerre.

Guerre scoppiate per motivi di espansione geografica,per  motivi di potere,religiosi,etnici,di colonizzazione dei popoli e per motivi economici.La violenza,la distruzione, la furia,fanno parte dell’essere umano.Le guerre non hanno mai portato ad un esito positivo,ma solo morte,distruzione, sofferenza e odio;tutto quello che veniva ricostruito veniva poi distrutto e l’uomo doveva ricominciare da capo.Ogni volta che la guerra sembrava cessata per sempre, ricominciava nuovamente. Tutti gli sforzi per portare la pace nel mondo sono falliti,molti popoli sottomessi soffrono.

Da tempo le guerre vengono combattute con tecnologie avanzate e con armi molto potenti che lasciano dei segni a distanza di tempo,come il lancio della bomba atomica ad Hiroshima e Nagasaki che ha portato conseguenze disastrose (ancora oggi infatti nascono bambini mal formati).Allora perché l’uomo spende tanti soldi per comprare armi sempre più sofisticate,invece di spendere quei soldi per aiutare le popolazioni che vivono una condizione di sottosviluppo?

 

   

 

Alba e Lucia 3E

 
 

 

 

 


 


Casella di testo: IMAGINE di John Lennon

 

 

POESIA DELLA PACE

 

Quando verrà la pace?

Quando potremo stare più tranquilli?

Quando ci sarà un po’ di spazio per la pace?

Adesso tante e tante persone che muoiono e altre persone che giocano a palla.

Noi siamo ricchi e loro non possono prendere neanche una manciata di riso.

Loro stanno sempre in casa e non si muovono per paura della guerra.

I militari devono rischiare la vita per un matto che comanda.

Adesso per due persone muoiono migliaia di persone innocenti.

    Michele Amalfitano   anni 10 

 

Immaginati, niente paradiso

- è facile, dai, provaci-

nessun inferno sotto i nostri piedi,

su di noi solo il cielo.

Immagina persone

Che vivono qui e adesso….

 

 Immaginati, nessuna nazione

- non è così difficile da fare-

niente per cui morire o dare morte

e nemmeno nessuna religione.

Immagina persone

Che  si fanno la loro vita in pace….

 

Tu mi dirai che sono un sognatore

Ma sognare non sono solo io.

Un  giorno, spero, tu sari con noi

E il mondo vivrà come deve vivere uno

 

Immaginati, niente proprietà

-         ci riesci? Mi chiedo –

nessun bisogno, niente fame o sete,

fratellanza tra gli uomini.

Immagina persone

Che si passano il mondo….

 

Tu mi dirai che sono un sognatore

Ma sognare non solo io.

Un giorno, spero, tu sari con noi

E il mondo vivrà come deve vivere uno

 
Imagine there’s no heaven,

it’s easy if you try,

no hell below us,

above us only sky,

imagine ll the people

living for today….

 

Imgine there’s no countries,

it isn’t hard to do,

nothing to kill or die for,

no religion too,

imegine all the people

lifving life in pece….

 

You may sey i’m  a dreamer,

but i not the only one,

i hope some day you’ll join us,

and the world will live as one.

 

Imgine no possesions,

i wonder if you can,

no need for greed or hunger,

 a brotherhood of man,

imagine ll the people

sharing ll the world….

 

You may say i’m  dreamer,

but i’m not the only one,

i hope some day you’ll join us,

and the world will live s one.

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La pace

       Andremo per strade silenziose

 di povertà vestiti

           fatti puri dalla morte recente,

                                    più sereni.

                                      

             A notte    le lampade riaccese

  ci sembreranno stelle.

           Dalla raccolta di poesie

"IL MARE NELLE MANI"

                                                                                                          DI  PIERA ZAGNI.

 
Modi di dire
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Nel linguaggio di tutti i giorni ci sono dei modi di dire che si rifanno al periodo di Pasqua;

eccone alcuni   :

 

 "PORTARE LA PROPRIA CROCE":

 significa che ognuno deve sopportare le difficoltà della sua vita come Gesù è riuscito a sopportare e ad accettare i momenti di dolore e umiliazione.

 

"CHE CROCE!"

è un espressione che sottolinea la gravità di una situazione particolarmente penosa.

 

 "GETTARE LA CROCE ADDOSSSO A QUALCUNO":

addossare la responsabilità di un fatto ad un'altra persona.

 

"LA CROCE CHE CI SI FA DA SOLI E' LA PIU' PESANTE": il modo di dire vuol significare che, quando siamo noi stessi a costruirci delle croci, cioè a commettere delle azioni di cui in seguito ci pentiamo e che inoltre si ritorcono contro di noi, dovremo sopportarne il peso

 (le conseguenze) che sarà sicuramente più gravoso, rispetto a quando è imputabile invece a cause esterne, dato che in questo caso  siamo noi stessi gli artefici del danno provocato. 

 

"ESSERE FELICI COME UNA PASQUA": riferito a chi manifesta una grande felicità, proprio perché il giorno di Pasqua è un giorno di grande gioia.

 

"PASQUA ALTA": si ricorre a questa espressione quando la festa di Pasqua è in ritardo rispetto al tempo in cui ricorre normalmente, mentre si dice: "PASQUA BASSA" quando è in anticipo. 

 

"VENIRE LA PASQUA IN DOMENICA": per indicare ciò che si verifica al momento opportuno, che arriva a proposito. 

 

"ESSERE COME SAN TOMMASO": la locuzione viene usata per indicare  un'ostinata incredulità verso una notizia o un fatto, proprio come l'apostolo Tommaso che si rifiutò di credere ai compagni che gli  riferivano l'apparizione di Gesù risorto.      

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La corsa dell'Angelo
 

 

 

 

 


A Forio più che in altre zone dell' isola si tramandano usi e costumi attraverso ricordi pagani e motivi di alta religiosità. Tra queste in particolare ricordiamo: LA CORSA DELL' ANGELO che si svolge la mattina di Pasqua. Tutto il paese, fin dal lontano 1600, vive con intensa emozione i vari momenti di questa manifestazione dove si sposano motivi mistici e motivi pagani ricchi di superstizione e leggenda.

La  "corsa dell' Angelo" è una sacra rappresentazione che si svolge a Forio  e vuole riprodurre il momento dell'incontro della Madonna con il figlio risorto dai morti . Di storico in essa c 'è solo la resurrezione del Cristo, l'altro è stato liberamente inventato essa è realizzata dall'Arciconfraternita che è anche la proprietaria delle quattro  statue che si portano a spalla in processione sempre dai primogeniti delle stesse famiglie come fosse un patrimonio spirituale.

Le statue sono :la Madonna, il Cristo Risorto, S. Giovanni Apostolo che furono scolpite in legno da un artigiano di Napoli tra il 1756 e il 1757 mentre l'Angelo che è il protagonista, fu scolpito   da Vincenzo Mollica e ricoperto d' oro zecchino.

Le statue sono state ristrutturate a spese dell' Arciconfraternita.Prima dell' inizio della rappresentazione  si ha cura di sistemare  le statue della Madonna e di S. Giovanni, presso il crocevia , mentre quella del Cristo e dell' Angelo si recano in processione .Una volta queste statue venivano custodite , dal venerdì mattina di Pasqua , nella proprietà  Patalano-Cognordo, sull' area occupata oggi dal "cinema delle Vittorie".

Durante la mattinata le statue della Madonna che reca un velo bianco sul volto (fino alcuni decenni fa questo velo era nero) e di San Giovanni vengono sistemate provvisoriamente presso l' attuale sede dell' istituto Nautico in corso Matteo Verde. Verso le dieci e trenta ha inizio la solenne messa al cui termine s'avvia la processione formata da un piccolo corteo, lo stendardo celeste e il pennacchio di penne di struzzo bianco, la croce della Confraternita, la statua  dell' Angelo, il clero e la statua del Cristo Risorto. Dopo il canto del "Regina Coeli" formato da un coro di poderosi voci anche un po’ stonato e dal popolo che non conosce il latino l'Angelo si volge verso il Cristo e viene ripetuto il canto. Fatti tre inchini l'Angelo spicca la prima corsa e arrivato al crocevia, il coro intona il"Regina Coeli" e ripete tre inchini ma questa volta verso la Madonna. Dopo averli fatti tre volte l'Angelo si ferma sotto il campanile della chiesa di Santa Maria di Loreto mentre la Madonna e San Giovanni si incamminano sul corso Umberto l° verso il Cristo.Arrivati all' altezza della Piazza fatto scivolare il velo dal volto della Madonna che, corre velocemente verso il figlio risorto dai morti. Fermatasi alla sua sinistra.

Gli alunni della 2H

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA RESURREZIONE 


BIsogna che la vita esploda come si apre  il bocciolo, un mattino di primavera, dopo i freddi dell’ inverno e come si alza il Risorto nel mattino di Pasqua, dopo il dramma della morte. Bisogna...  Non è dichiarazione né un voto, ma un impegno. La vita è nelle nostre mani, l’amore è nei nostri cuori, la verità è sulla nostre labbra, la pace è nelle nostre decisioni.

IERI E OGGI

 
 

 


Ieri ero levato in croce con Cristo, oggi sono

glorificato con lui; ieri morivo con lui

oggi rivivo; ieri venivo sepolto con lui

oggi risorgo. Offriamo , dunque,

qualcosa a colui che per noi morì ed

è risorto. Forse voi pensate a oro ,

e a pietre preziose, tutta roba fragile e

mutevole della terra.

Offriamo, invece, noi stessi.

Ciascuno dia tutto; tutto a colui che diede

tutto se stesso come prezzo

La settimana Santa

      Momento centrale dell'anno liturgico è la settimana santa, la forma ricorrente di celebrazione pubblica è rappresentata dalla processione. Le processioni del giovedì e del venerdì Santo possono ricostruire l'itinerario della Via Crucis o accompagnare uomini mascherati da figure del vangelo o portare in corteo sculture riproducenti gli episodi principali della passione ed il cristo morto. La sequenza delle forme rituali tradizionali si prolunga al lunedì in albis sia con scampagnate che con processioni e manifestazioni devozionali Inizia, quindi, il mese di Maggio, dedicato alla madonna. 

 

A PROCIDA il venerdì Santo si svolge la tradizionale processione dei misteri

 

All'alba i confratelli della congrega dei turchini, vestiti di bianco con cappuccio e mantellina azzurra, iniziano la rappresentazione muovendosi dall'antica  badia di San Michele, patrono dell'isola, posta nella contrada Terra Murata.

Si sfila per le strette vie dell'isola portando in processione  i Misteri allestiti dagli stessi isolani. Sono carri e sculture rappresentanti i simboli della Passione quali i dadi con cui 9i soldati si giocarono vestiti di  Gesù, i chiodi, la scala, il flagello etc.

Sfilano anche i bambini, con i vestiti della Congrega o con quelli da angeli, e portano carri e statue in miniatura.

Aprono la processione suonatori di trombe e tamburi preannunziane cupamente il passaggio , donne e bambini vestiti di nero, scortate da una banda musicale chiudono il corteo con la statua di Cristo morto, opera dello scultore Lantricelli.

Le caratteristiche della manifestazione sono direttame4nte collegabili a quelle importate a Napoli dalla Spagna nel  sec. XVI e chiamate, appunto,"processioni degli Spagnoli".

 
del nostro riscatto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le uova

 
 

 

 

 

 


Le uova, simbolo della vita che nasce, metafora del passaggio dall'embrione all'essere vivente, dal sonno alla veglia, dall'inverno alla primavera, sono presenti sin dall'epoca pagana.

Infatti venivano scambiate all'inizio della primavera come augurio della rinascita della vita. Altre fonti ci parlano della consuetudine dei contadini dell'antica Roma, di seppellire un uovo dipinto di rosso nei loro campi, e propiziarsi così un buon raccolto.

Con l'avvento del Cristianesimo molti riti pagani vengono assorbiti dalla nuova religione. La stessa Pasqua risente di antichi influssi; infatti è una festa mobile che cade tra il 25 marzo e il 25 aprile, nella prima domenica dopo il plenilunio che segue l'equinozio di primavera. In pratica, anche se oggi non ce ne rendiamo più conto, la data in cui cade la Pasqua coincideva con quella che segnava il passaggio tra la stagione del riposo per i campi e quella delle nuove semine, legate alla luna e all'allungamento del giorno sulla notte. E l'uovo era il simbolo di questo momento fondamentale.

Con il Cristianesimo l'uovo continua a essere un dono augurale. Si racconta che dopo la Quaresima, che ne vietava il consumo, le uova deposte dovevano essere in qualche modo smaltite. E così si regalavano, magari dipinte, come voleva l'antica usanza contadina.

Anzi, in Francia e fino al Settecento, l'uovo più grosso, deposto durante la Settimana Santa, spettava esclusivamente al re.

Nei paesi slavi invece persiste l'arte delle uova dipinte, che poi vengono scambiate e regalate ai bambini. In un paese dell'Inghilterra i bambini sono soliti radunarsi in cima a una collina e far rotolare in basso decine di uova colorate, simbolo della pietra che il mattino di Pasqua rotolò via dal Santo Sepolcro.

 
Oggi, sodo o dipinto, bianco o di cioccolata, è questa un'arte tutta italiana. L'uovo è il protagonista indiscusso della Pasqua.

 Sara Coletta


                                                     


Robbia 

(Rubia tinctorum - Rubiacee)

 Pianta fotografata intorno alle fumarole del monte Pizzone: essa presenta le caratteristiche

 foglie disposte a verticilli, partenti da un unico punto. Si riconosce subito perché presenta

numerosi peli sul margine e sulla pagina inferiore delle foglie ed anche sul fusticino. Se viene

passata ripetutamente sulla pelle, produce piccole ferite. Pianta sempre verde con dei rizomi

 che corrono nel terreno a poco profondità ricchi di una sostanza rossa che viene usata per

tingere e di qui il nome scientifico. A Pasqua ad esempio si tingono di rosso le uova.

Dialettale: 'a rove.

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Visita guidata:
movie days - Caserta
il cinema di Giffoni per le scuole
 

 

 

 

 

 

 

 

 


Casella di testo:

Emozioni in primo piano

Martedì 18 Marzo 2003 noi ragazzi della Scuola Media “Santa Caterina da Siena” di Forio abbiamo vissuto un’ esperienza unica e speriamo “ripetibile”. E’ stato un assaggio del grande festival cinematografico Giffoni che ogni anno si tiene a Valle Piano una località in provincia di Salerno. Abbiamo assistito alla proiezione di due film per ragazzi: “Respiro” di Emanuele Crialese e “Hard ball” di Brian Robbins. L’ esperienza è stata indimenticabile, innanzitutto dal punto di vista culturale e poi da quello del divertimento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Viva Giffoni!
 

 

 

 

i film di Giffoni

 

HARDBALL

 

Schiacciato dai debiti di gioco. Conor O’ Neil è costretto ad allenare una squadra giovanile di baseball in un quartiere nero di Chicago. Il team è composto da ragazzini tra i dieci e i tredici anni negati per il baseball e terrorizzati del luogo in cui vivono: di sera è impossibile uscire per le strade e in casa è preferibile sedere sul pavimento, per evitare di essere colpiti dalle pallottole vaganti che arrivano, a volte, dalla finestra. Conor si trova, dunque, in un universo sconosciuto che ha in riserbo per lui non poche sorprese.                

Con il passare dei giorni l’uomo comincia a creare un rapporto di fiducia con i ragazzi e a comprendere i loro problemi, anche grazie all’aiuto dell’affettuoso insegnante dei suoi campioni, la signorina Elizabeth.

Conor riscoprirà, attraverso lo sguardo dei giovani giocatori quanto sia importante condividere la passione per uno sport, avere voglia di vincere, di fidarsi gli uni degli altri, di amare. 

 

RESPIRO

 

Pasquale, 13 anni è il leader di un gruppo di ragazzini che trascorrono il tempo dando la caccia agli  uccelli nell’arida e polverosa campagna dell’isola di Lampedusa, lottando per difendere io loro territorio di caccia dalle  bande rivali. Come tutti gli abitanti dell'isola, Pasquale trascorre le sere in Via  Roma ,la strada principale del paese. Insieme ai suoi compagni si esibisce in pericolose acrobazie per impressionare le ragazze. Il solo padrone è il padre Pietro un uomo generoso ma violento, amato e odiato. Pasquale prova invece un amore segreto e conflittuale per la madre, Grazia La “disgrazia” de3lla famiglia. La donna, fragile ed imprevedibile, è considerata diversa da tutte le altre e viene guardata con sospetto dall’intera comunità. Pasquale si vergogna di lei e, allo stesso tempo non può fare a meno di difenderla dalla crescente pressione esercitata su di lei dalla città e dal padre che vuole rinchiuderla in un ospedale milanese. Il ragazzo decide allora di nascondere la madre in una grotta facendo credere a tutti  che Grazia si è suicidata. 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


FRASI SULL’AMORE E SULLA PACE

Quando siete contenti guardate in fondo al cuore e saprete che ieri avete sofferto per quello che oggi vi rende felice.  E quando siete tristi, guardatevi il cuore e v’accorgete di piangere per quello che e ieri fu il vostro diletto. Il mio cuore sanguinò; perché sarete liberi soltanto se suderete la vostra libertà, cessando di chiamare un fine e un complimento.

In verità sarete liberi quando l’affanno riempirà il nostro giorno, e il bisogno e il dolore la notte.

Sarete più liberi con questa cintura, e più alti, nudi e senza vincoli.

Il vostro amico è il vostro saziato. Se l’amico vi confida il suo pensiero non nascondetegli il vostro, si rifiuto o consenso. Se vi separate dall’amico non provate dolore; poi che la tu assenza può schiarirvi ciò che più lui amate.

Io posso parlare del vostro bene, m non del vostro male. Poi che cattivo non è che il buono torturato dalla su fame e dalla sua sete.

Siete buoni nello sforzo di dare voi stessi, ma non siete cattivi nel guardare per voi.

 
estratti da “Il Profeta” di Gibran                                     DAVID DEL MONTE  LUIGI DI SPIGNA

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     Ciao!   Siamo gli alunni della scuola media Statale Santa Caterina e frequentiamo la prima e la seconda classe. In questo periodo stiamo partecipando ad un laboratorio sullo SVILUPPO SOSTENIBILE (sviluppo che provvede al soddisfacimento dei bisogni delle generazioni presenti senza compromettere la possibilità di soddisfare i bisogni di quelle future).

Il Laboratorio è iniziato nel mese di gennaio 2003 e ad esso partecipano circa 30 alunni provenienti da tutte le classi seconde e prima della nostra scuola sia di Forio sia di Panza .

Nel primo incontro i nostri professori ci hanno spiegato il significato delle parole <<SVILUPPO SOSTENIBILE>> e di quanto sia importante studiare l’ambiente per affrontare i problemi che                       

riguardano  il territorio nel quale noi viviamo . Sempre nel primo incontro abbiamo fatto alcuni esperimenti sull’acqua .

Nel secondo incontro abbiamo deciso di calcolare l’IMPRONTA  ECOLOGICA relativa al consumo di acqua nel nostro paese .

Il metodo dell’impronta ecologica è utilizzato per “MISURARE” il nostro impatto sull’ambiente .                        

L’ambiente è l’area di terra e di mare necessaria ad ognuno di noi per sostenere i nostri consumi di materie prime ed energia e per assorbire i nostri rifiuti. Per calcolare l’IMPRONTA ECOLOGICA bisogna , fare un lavoro di ricerca sul territorio .

I professori  ci hanno portati l’elenco di tutte le famiglie del COMUNE  DI FORIO . In esso abbiamo scelto a caso 117 famiglie ,  distribuite per numero di componenti . A queste famiglie stiamo proponendo un questionario sul consumo di acqua .

Quando avremo le interviste , analizzeremo i dati raccolti e passeremo al calcolo dell’ impronta ecologica dell’acqua  del nostro Comune. Ciao!

Gli alunni di Panza e Forio

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' Pasqua

 

 


"E' Pasqua, è Pasqua!"
dice allegro il sole
mentre gioca con i fiori delle aiuole.
"E' Pasqua, è Pasqua!"
già risponde il vento
mentre insegue le nubi del firmamento.
"E' Pasqua, è Pasqua!"
canta allegro il cuore
"E in questo dì è risorto il Signore!"

 

 

                              SE…

 

 

Se riesci a conservare il controllo quando tutti

Intorno a te lo perdono e te ne  fanno una colpa;

Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti

Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;

Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,

O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in

                                                         (menzogne,

O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,

E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare

                                                       (Troppo saggio:

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;

Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;

Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina

E piegarti a ricostruirle con arnesi logori:

 

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite

E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,

E perdere e ricominciare di nuovo dal principio

E non fiatare una parola sulla perdita;

 Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi

A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,

 E a tener duro quando in te non resta altro

Tranne la Volontà che dice loro:”Tieni duro perdere e ricominciare di nuovo dal principio

E non fiatare una parola sulla perdita;

 Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi

A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,

 E a tener duro quando in te non resta altro

Tranne la Volontà che dice loro:”Tieni duro”.

Se riesci a parlare  con la folla e a conservarti retto,

E a camminare coi Re senza perdere il contatto

                                                                    (con la gente,

se non riesce a ferirti il nemico ne l’amico più caro,

Se tutti contano per te ma nessuno troppo;

Se riesci a occupare il minuto inesorabile

Dando valore a ogni istante che passa, ,

Tua è la terra e tutto ciò che è in essa ,

 E- quel che è più- sei un Uomo , figlio mio!

                                       Rudyard Joseph Kipling

 

 

 

 

PABLO PICASSO “GUERNICA”, MADRID, MUSEO DEL PRADO

LA GRANDE TELA, REALIZZATA NEL 1937 NEL PIENO DELLA GUERRA CIVILE SPAGMOLA SU INCARICO DEL GOVERNO REPUBBLICANO ED ESPOSTA ALL’ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI PARIGI, ESPRIME LA PROTESTA RABBIOSA DI PABLO PICASSO CONTRO IL BOMBARDAMENTO DELLA CITTADINA BASCA DI GUERNICA Y LUNO.