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-L'opinione di  Pogopop-
recensioni e news dal 31 ottobre 1999 al 14 giugno 2000


Roma 14 giugno 2000:  The Turturros "Songs for Losers":  eccolo fresco fresco, dopo soli pochi mesi dall'uscita del primo album, il nuovo lavoro dei Turturros, punk-rock band romana efficientissima sia dal punto di vista artistico sia nell'impegno di promozione della musica di tutti (vedi Be Nice To Mommy). 10 pezzi velocissimi, in classico stile Turturros-Ramones: i tre sono riusciti a creare un sound tutto loro di chiara ispirazione Ramonesiana, punk'77. I testi sono brevi ed incisivi, tutti in inglese, e passano dalla precisa descrizione dell'atmosfera noiosa di una grande citta' come Roma, che non offre nulla a chi ama la musica non commerciale (motivo per cui e' nato Pogopop, i pezzi sono "Boring City", "Songs for losers") all'incitazione a non mollare mai (Rude Boy-don't give up), all'invito a stare insieme. Questo album rappresenta sicuramente un'evoluzione del gruppo che non solo si e' amalgamato molto bene, ma ha saputo sfruttare molto bene i coretti, la variazione nei ritmi, variando i pezzi e le melodie. La nostra preferita e' "In bed with you".
Strung Out "The element of sonic defiance":  L'elemento della sfida del suono, cosi' gli Strong-out intitolano la loro nuova opera emo-punk. Otto nuovi brani, dall'immagine mooolto spaziale, per questa band del sud della California, attiva da 8 anni. I suoni mescolati sono di origine e natura varia, si potrebbe definire un misto di punk-hardcore con inserimenti metallici in alcuni punti. Delle volte sono un po' No Fun at All, altre sembrano piu' Sick of it All, altre si avvicinano ai Frenzal Rhomb, anche se il tono e' piu' oscuro e profondo, addirittura alcune volte gli inizi sembrano quelli delle ballate veloci degli Iron Maiden...insomma ce n'e' per tutti i gusti. La mescolanza ha un bell'effeto, soprattutto perche' rende il suono sempre molto trascinante ed intenso. "Mission to Mars" e "Everyday game" sono le migliori. Attenzione!! saranno presto in tournee'!
Avail "One Wrench": Gli Avail frequentano la scena hard-core melodica da ormai 12 anni. Nel 1988 infatti hanno pubblicato il loro primo demo e da allora hanno girato il mondo in tournee' rendendo le performance live della band entusiasmanti, hanno pubblicato 5 album completi, 2 dischi registrati dal vivo, numerosi singoli ed hanno partecipato a molte compilations entrando a far parte cosi' del nucleo storico e portante della scena hardcore. La band ha recentemente lasciato la mitica Lookout Records, che li aveva lanciati sul mercato internazionale, per passare alla Fat Wreck pubblicando "One Wrench", album caratterizzato da 14 nuovi brani (compreso "Taken" che faceva parte della compilation "Life in the fat lane"). Lo stile e' sempre il loro: veloce, grintoso, urlato e melodico nello stesso tempo, impegnato nelle liriche, sincero e diretto. Si passa infatti da "Taken" e "High Lonesome" melodiche a "N30" e "New Song" "Invisible" velocissime, dure, rabbiose la maggiorparte delle volte cantate da Tim Barry in doppia voce con Beau Beau (il go-go dancer del gruppo...avete presente il tipo con la barbetta che si agita incessantemente sul palco durante i loro concerti?). Le nostre preferite sono "Bell" e "Taken". Anche loro sono in giro a suonare, quindi fate attenzione alle date italiane!!!

Roma 04 giugno 2000:  Radio Vudù "Tutti Fatti Fotti Tutti": a detta loro I Radio Vudù "sono gli zombi del punk-rock resuscitati nell'autunno del 1992 per rilanciare le sonorità più violente dei tardi anni settanta e per infuocare i palcoscenici con animalesche esibizioni live". Tale definizione promette mooooolto bene, soprattutto per chi avesse la possibilità di testare dal vivo la lora abilità scenica. La formazione, costituita da quattro elementi, proviene da Milano e nel 1994 ha pubblicato il primo demo, mentre "Tutti Fatti, Fotti Tutti" rappresenta il secondo ep (1999). Il mini album contiene quattro pezzi, tutti in italiano tranne "Honky Tonk Women", di cui l'ultimo e' una registrazione dal vivo che riprende la prima traccia e dà il nome al loro ultimo lavoro. Se "Diretta Tivvù" e "Tutti Fatti Fotti Tutti" sono brani piu' che onesti, dal testo interessante e dalla melodia punk rock italiana anni '80, "Bambolina", il secondo pezzo, e' un vero e proprio gioiellino. Se lo sentite una volta, vi ritroverete a canticchiarlo ed a riascoltarlo di nuovo perche' e' uno di quei brani riusciti bene, con tutti i crismi per essere la canzone lancia-gruppo. Il testo può ricordare la versione vasconiana di "La Strega" anno 2000, ma lo stile e' tutto Radio Vudù. Eh si' possiamo infatti dire che hanno sicuramente un modo molto personale, un po' lo-fi e diretto di cantare e di proporsi. Divertenti, scanzonati ed intelligenti i Radio Vudù sono in grado di mantenere fede alle loro promesse. Aspettiamo conferme.

Roma 28 maggio 2000:  Linea Maginot "Demo'99":  sono cinque i brani che compongono il primo demo dei Linea Maginot, gruppo di tre musicisti provenienti da Cervia (Ra). Dopo un primo ascolto abbiamo deciso di inserire la programmazione del loro lavoro durante Pogopop wave, la parte di Pogopop destinata alla new-wave. Infatti riteniamo che questo gruppo si inserisca molto bene nella scena post-rock, new wave italina. I cinque pezzi sono molto intensi, intimi, poetici, ben suonati e di ottimo livello. Intelligentemente introdotti e ricercati sono i suoni dello xilofono e delle tastiere ("Ti vorrei", "Fiori d'arancio e luna"). I ritmi sono imprevedibili e si passa dalla ballata lenta a movimenti melodici veloci (Ti Vorrei). Anche se banale come definizione, il disco e' bello, anzi di chiaro valore artistico. Teneteli sott'occhio questi LInea Maginot, hanno classe. Il demo ha un accento sinfonico e dei richiami alla migliore tradizione cantautorale italiana. I testi, poetici come la musica, sono dei piccoli affreschi, quasi delle istantanee un po' malinconiche, riflessive e a volte struggenti. La collocazione e' tra i CSI degli ultimi tempi, i Diaframma, i Mogwai (per il muro musicale) e gli Eels. Il pezzo che preferiamo e' "Ti vorrei".
Fanzine: "Escrementi" di Deborah Soni (via Donati 6, 28811 Arizzano, Verbania oppure scrivete alla collaboratrice fidata Vanessa): spedite 2mila lire e richiedete il numero III della mitica punk-fanzine, e' grandiosa. Scritta ancora completamente a mano su 20 fogli formato A3 (sfido chiunque a fare lo stesso!!!!) contiene interessantissime interviste (Matrioska, Punkreas, Los Fastidios, 16 Valvole, Vallanzaska, Derozer), notizie e pensieri interessanti (l'Idiotoriale mi e' piaciuto tantissimo...), recensioni dei concerti e delle ultime uscite discografiche, poesie, racconti surreali (ma come vi vengono in mente???) e foto varie. Deborah ha uno stile personalissimo, molto divertente e vulcanico. Questa fanzine ha il merito di dare tante notizie e nello stesso tempo di far ridere: unica nel suo genere!!
Roma 21 maggio 2000: Flinch "All Day Breackfast": i Flinch sono un gruppo di cinque componenti, provenienti dal nord del Galles, che suonano insieme dal 1997, anno di formazione della band. Nel marzo 1999 hanno vinto il "Demo of the month" sulla rivista Guitarist con il pezzo "Nothing's wrong" (bellissimo) incluso nel loro attuale debut album "All day breackfast". Bisogna ascoltare questo disco a volume alto perche' e' talmente ben suonato e registrato che ogni strumento deve essere gustato fino alla fine. Le sonorita' sono tra l'indie, il grunge, il rock delle radici ed un power-pop originale, melodico ed intenso. I 12 pezzi contenuti sono tutti ben confezionati e pensati, tanto da sembrare, questo, piu' un album da gruppo esperto e rodato che un lavoro di debutto. "Milky way waltz", "Nothing's wrong", "Wallflower" "Girl in the window" sono tra i pezzi migliori, anche se tuto il resto e' di ottimo livello. La cosa che piu' mi ha colpito di questo gruppo e' la capacita' di introdurre diversamente ogni brano, come se tutti fossero dei potenziali hit. In questo la band e' davvero bravissima. Disco da sentire e risentire.

Se non avete mai avuto la fortuna di vedere dal vivo le Dance Hall Crashers potete rifarvi con "The live record- Witless Banter and 25 Mildly Antagonostic Songs of Love", 25 pezzi del gruppo californiano tutti registrati dal vivo a Los Angeles dopo la tournee' autunnale della band. L'album e' edito dalla Pink and Black Records e distribuito dalla Fat Wreck Chords. L'atmosfera e' potente e trascinante: viene voglia di ballare e di riascoltare il disco piu' e piu' volte senza mai stufarsi. Le DHC hanno la capacita' di scrivere delle ottime melodie, orecchiabili e piene di ritmo e di riproporle in modo divertente e veloce. Insomma 25 pezzi classici (da "Make her purr" a "Trying" a "Enough" a "Queen for a Day" per fare solo alcuni esempi). Un album dal vivo che puo' anche rappresentare un'antologia della band ormai al suo 11 anno di attivita'. Da non perdere sia per i fans che per i curiosi.
Good Riddance "The phenomenon of craving": nuovo ep per la oramai leggendaria band dell' hard-driving hard-core. Hanno fatto da maestri a tantissimi gruppi i Good Riddance, con il loro inconfondibile stile veloce, trascinate, gridato e pieno di cuore e di animo. Ed ecco uscire per la Fat Wreck il nuovo EP formato da 6 nuovi pezzi godibilissimi, eccezionali per dare la carica. Questo e' uno di quegli album da non ascoltare da soli in macchina, o in motorino o mentre si guida un qualsiasi mezzo di trasporto, trascina troppo, porta a lanciarsi sulla strada. Non so se mi avete capito. Dal vivo si esibiranno prestissimo sia qui in Italia (vedi le date del Deconstruction Tour) che all'estero. Il pezzo preferito da Pogopop: "Start at Zero" magnifico inizio e splendido sviluppo. Una parte del ricavato dalla vendita di questo album verra' devoluto al "Homeless Garden Project" in favore degli homeless.
Mad Caddies "The holiday has been cancelled": i sette ragazzi di Santa Barbara tornano letteralmente alla carica con questo nuovo EP edito dalla Fat Wreck. Quattro brani originali ed una cover (S.O.S. degli Abba) ricchissimi, caratteristica del gruppo, di suoni, strumenti e contaminazioni che vanno dal punk al jazz fino all'emocore.  Forse potevano fare qualcosa di piu', l'album e' carino, ben suonato, piacevolissimo, ma non c'e' il pezzo che colpisce in particolare, manca la hit. La cover degli Abba e' eccezionale, si riascolterebbe 1000000 volte senza stufarsi mai...speriamo che ci regalino prestissimo un nuovo album completo e accattivante come sono soliti fare. Nel frattempo andateli a vedere dal vivo (sono fantasticii!!!) durante le date italiane del Deconstruction Tour.
Sono tra gli album piu' recensiti del momento e forse ne avrete gia' sentito parlare...ma non per questo Pogopop vuole evitare di dare il suo giudizio stupefatto e iperpositivo all'album degli Him "Razorblade Romance" e dei Madrugada"Industrial Silence": questi gruppi scandinavi sono spettacolari, non perdeteveli e se avete la fortunata possibilita' di vederli dal vivo, andateci! Se la qualita' dell'esordio di entrambe si manterra' anche nei prossimi dischi siamo sicuri che diverranno i gruppi cardine del primo decennio del 2000. Un po' come dire i nuovi Nirvana o i nuovi Hellacopters...insomma lasceranno il segno. "Industrial Silence" dei Madrugada e' costituito da 13 pezzi-capolavori, ad iniziare da "Vocal" fino a "Belladonna" e a "Norwegian hammerworks corp.". In realta' e' difficile dire che non c'e' un pezzo di valore, ognuno e' vicino alla perfezione. La musica ben impostata e ben suonata, gli strumenti sanno entrare in gioco ognuno con il suo tempo e con il suo ordine giusto...quasi studiato. Insomma il genio e l'armonia fanno da padroni in questo lavoro. Se volete dei riferimenti musicali diciamo che i Madrugada sono tra gli Hellacopters ed i Grant Lee Buffalo in versione piu' soft ma sempre potente. Beh dovete ascoltarli!!! La voce del cantante Sivert Hoyem e' tra le piu' belle del momento, forte, profonda e leggermente oscura. Him "Razorblade Romance" lo paragono ad una bellissima donna troppo truccata. Il paragone puo' sembrare strano, ma forse rende  l'idea di quello che e' questo disco. Un album pieno di idee e di intuizioni musicali, ben suonato, ben pensato, ben interpretato e cantato, ma un po' impostato...come se gli Him o i loro produttori avessero voluto strafare dandogli una tonalita' forte che li inserisce nel settore new gothic romantic, per intendersi la versione romanticata dei Ramnstain, talvolta un po' forzata...diciamo che risulta nella sua grande bellezza un po' cafone. Con questo non voglio dire che e' di bassa qualita' anzi...e' imperdibile, un bella opera, quasi un musical che si snoda tra 11 o 13 pezzi (per chi ha le 2 bonus tracks) tutti impostati sull'amore e la passione. Sentimenti che si percepiscono forti all'interno della musica che il gruppo produce e raggiungono il culmine in "Join me in death". Ascoltare questo album e' come seguire un film di quelli romantico-noir, sembra che ogni canzone sia legata alla precedente da un filo conduttore, che in realta' e' la voce del cantante ed il testo. Insomma ascoltatelo e non ve ne staccherete.

Roma 02 maggio 2000: One Dimensional Man "1000 doses of love" (Wide Records): Gli ODM hanno fatto da supporto, non a caso, a numerosi gruppi di calibro elevato quali i Blonde Redhead, gli Uzeda, Jon Spencer Blues Explosion, nelle loro tournee' piu' recenti in Italia. Infatti si tratta di una band che molto ha da spartire con i suddetti e principalmente la capacita' di fare dell'ottimo post-rock personalissimo ed originale, introducendo nuove idee sonore e vocali. Si possono sicuramente avvicinare come stile ai gruppi pubblicati dall'etichetta di Steve Albini, Touch and Go, e ce se ne accorge ascoltando gia' il primo brano del nuovo secondo album "1000 doses od love": chitarre potenti interrotte e veloci, ritmi coinvolgenti con un tocco di sonorita' che riporta alle radici del rock. Un ottimo lavoro, 9 brani tutti in inglese, ben calibrati e pensati, che strizzano l'occhio un po' a tutti gli appassionati di rock in generale: se amate il genere Blonde Redhead-Fugazi, allora vi faranno impazzire, se siete degli intenditori di musica in generale e vi piace provare, non vi deluderanno, sono un'ottima introduzione alla nuovo rock evoluto e non hanno assolutamente nulla da invidiare a nessun gruppo d'oltralpe. Sono attualmente in tour: non ve li perdete!!!! Ray Daytona & Googoobombos "A wild shot of" (Mad Driver Records) : eccoci di nuovo davanti ad un altro miracolo targato Italia. Mi chiedo come sia possibile che in una nazione come la nostra, dove fare il musicista e' una sfida contronatura, una corsa controcorrente, si possano sviluppare gruppi di questo calibro, che, non solo si appassionano a generi del tutto non commerciali, ma vi riescono cosi' bene...."A wild shot of" e' un concentrato di surf anni '60, garage velocizzato a ritmi punksurf. I 14 brani, in parte strumentali, in parte cantati (in inglese), sono uno piu' accattivante dell'altro. Gia' il primo ascolto e' piu' che piacevole, in quanto l'orecchio segue facilmente le varie melodie, e non solo, viene proprio da muoversi. Ci sono numerosi grandi pezzi che sarebbero dei singoli micidiali ad iniziare da "Speed limit 65" fino a "Jamie Lee" "Surf Party" e tutto il resto. Non per niente i Ray Daytona and the Googoobombos hanno iniziato nel 1997 la loro carriera pubblicando 4 singoli e partecipando a numerose compilation. La band e' composta da quattro elementi, tra cui una donna al basso, elemento proprio delle grandi formazioni (vedi i Pixies, rielaboratori del surf in chiave post punk), ed utilizzano quelli che sono gli strumenti e gli accordi classici del surf con una ricercatezza del suono di classe, che rende l'album unico e composito in tutte le sue parti. La casa discografica che li pubblica e' la Mad Driver Records, etichetta che fa sognare per il coraggio e la capacita' di scelta dei gruppi da produrre. Spero di vedere il gruppo presto dal vivo e se passano dalle vostre parti non ve li perdete!
The Cleaners "Walking on eggshells" (Redorecords): quattro ragazzi provenienti da Rowelett, Texas, formano i Cleaners, giovane gruppo punkrocker che ci ha spedito recentemente l'album "Walking on eggshells" scritto tra il 1996 e il 1997, ma, credo, solo recentemente pubblicato dalla Redo Records. L'album colpisce subito al cuore con il primo pezzo "I like the sun" che in assoluto e' la mia traccia preferita. Potrebbe tranquillamente essere un hit da classifica al pari di tanti altri pezzi pop-punk che si ascoltano attualmente. Si passa quindi dall'emo punk del primo pezzo al punk velocissimo di "Frat Maniac" che dura solo 50 secondi, a "Nothingnumb" che rallenta clamorosamente sul finale, a "Mannequin" alla Vandals ed infine alla strumentale Vintage...insomma 20 pezzi ben assortiti. Sorprendente come si trovino sempre nuovi temi da proporre in un genere cosi' sfruttato. Il disco e' degno di gruppi famosi come i Lagwagon, No Use For a Name, o i NOFX quindi se amate il punk rock e cercate la chicca e' ora che contattiate The Cleaners!
Bracket"When all else fails" (Fat Wrek Chords): 13 sono i pezzi che compongono il nuovo lavoro dei Bracket, gruppo proveniente dal nord della California e gia' al suo terzo album. Il gruppo, formatosi agli inzi degli anni '90, e passato alla Fat Wrek 4 anni fa circa, propone del sano punk-pop melodico, molto romantico. In alcuni pezzi ("Spazz" la quarta traccia e "Warren's Song part 9" la sesta) tocca punte di sonorita' vicine a quelle dei Weezer e dei Mommyheads. Cosa che mi ha meravigliata. Si esce un po' fuori dallo stile alla Lagwagon, e la band mostra capacita' rielaborative del pop-punk piuttosto originali. L'uso dei coretti, un po' stile Blink 182, un po' Green Day (nello chiave di "Redundant" dell'ultimo Nimrod), il modo di cantare, certe schitarrate extra ("Cynically Depressed"),i ritmi semireggae-ska alla Dance Hall Crashers ed infine le melodie da teen-ager innamorato, li rendono un po' un crocevia tra stili diversi. Nella la produzione punk-melodico questo e' il disco piu' originale e coinvolgente che abbai sentito negli ultimi tempi e che non ci si stufa di ascoltare. Buono anche per orecchie raffinate ed esigenti. 

Roma 09 aprile 2000: VolusGolia "In Silenzio" (Indye Volusrecords): I VolusGolia, gruppo torinese composto da sei elementi, hanno recentemente pubblicato "In Silenzio" un album che raccoglie 13 tracce registrate tra febbraio e marzo del 1999. Il gruppo calca le scene da molto tempo ed ha una buona esperienza dal vivo sia come coverband di formazioni storiche quali i Cult, i Faith No More, i Living Color ed i SoundGarden che come gruppo con identita' propria proponendo brani originali. Gia' dalla potenza delle prime note e dall'impostazione vocale, si capisce che la band affonda le proprie radici nel sound new wave anni '80, con netti riferimenti ai vecchi e buoni Litfiba e a tutta la tradizione musicale underground nazionale ed internazionale di quegli anni. Hanno anche delle sonorita' psichedelico/stoner (la terza traccia "Senza" ne e' un esempio) che si avvicinano a produzioni musicali collocabili tra i Pink Floyd ed i piu' recenti Kyuss. Se siete amanti del genere eighties e se disperate per l'evoluzione commerciale dei gruppi mitici del periodo, beh allora potete ben consolarvi con loro!
Air "The Virgin Suicides": la prima volta che ho visto il video su VideoMusic mi sono quasi commossa per la bellezza e la sonorita' struggente e romantica di "Playground Love". Non solo il video ha rievocato antichi ricordi infantili degli ultimi anni '70, ma e' proprio la musica, la canzone ad emozionare: non ci si puo' non fermare di fronte a tanta bellezza e bravura compositiva. Questi due francesi hanno messo insieme le migliori sonorita' lounge alla Fausto Papetti, la migliore tradizione melodica francese e da film-musical anni settanta (vedi "Dead Bodies" la dodicesima traccia)  con la sperimentazione alla Blur (sono certa che Damon Albarn e soci siano innamorati di questo album!), dando vita ad un componimento micidiale. "The Virgin Suicides" e' la colonna sonora dell'omonimo film di Sophia Coppola (credo figlia del piu' famoso padre, ma non ne sono certa) completamente prodotto, composto e suonato dagli Air, che gia' ci avevano stupito con i loro due album precedenti e che questa volta hanno dato il colpo di grazia definitivo. Oltre a "Playground Love" si trovano altre 12 tracce, tutte molto ben studiate, coinvolgenti, malinconiche alcune, rilassanti altre, assolutamente perfette per un film. E' difficile ritrovare tutte le fonti ispiratrici del gruppo, perche' sono davvero tante. Potreste ascoltare tutto l'abum 1000 volte senza stancarvi mai, tanto e' complesso di suoni nella sua semplicita' compositiva. Saranno loro i candidati al prossimo Oscar per le colonne sonore?
Eels"Daisies of The Galaxy" : il misterioso e timido Mr.E si e' quasi del tutto ripreso dall'infinita malinconia che caratterizzava il secondo album di questa splendida band statunitense. I motivi allora per essere tristi erano davvero gravi, ma ora sembra che E sia ritornato al mondo con una visione piu' allegra e tenera dell'universo, quasi da bambino. "Daisies of the Galaxies" ha quindici brani (considerato il single aggiunto recentemente all'album, "Mr.E's Beautiful Blues") uno piu' bello dell'altro. Spazia E tra la tradizione della ricerca del suono e del sintetizzatore anni settanta alla Doors, un po' come fa Beck, alla melodia pura ispirata dai sentimenti. Se amate l'anima nelle cose che ascoltate, qui ce n'e' tantissima, non e' certo un prodotto solo di studio, anche se di idee e di soluzioni sonore originali ce ne sono moltissime e piu' che geniali...


Roma 12 marzo 2000: SNUFF "Numbs Nuts" (Fat Wreck Chords): la band inglese piu' famosa nell'ambito del punk rock e' tornata all'assalto con un nuovo lavoro che uscira' il 21 marzo prossimo per la Fat Wreck.  Dopo 14 anni di attivita' ecco le 16 nuove tracce esplosive di punk rock classico (Pixies, il brano introduttivo) mescolato a momenti che passano dall'emo (Romeo & Juliet) allo ska core (Marbles, il quarto pezzo, in modo particolare e It's a Long Way Down, l'undicesimo) all'hard-ore spinto e che si consuma velocemente (Fuck Off, la nona traccia). La voce roca e sofferta di Duncan Redmonds e' inequivocabile e accompagna ogni brano, atricolandosi tra le varie velocita' musicali e testi, che passano dall'espressione della rabbia, all'amore all'amicizia ed ai ricordi. Viene davvero voglia di pogare, di alzare le gambe al ritmo del nuovo lavoro ed anche il braccio col dito indice, stavolta, in aria per incitare un gruppo virtuale... ma non vi proccupate! prestissimo saranno di nuovo in Italia per la loro tournee (hanno promesso di toccare ogni angolo del mondo...). Il tutto inizia con "Pixies" che, lo sapevate?, significa "fatine, folletti" e chissa' se e' in qualche modo collegato al mitico gruppo americano...sicuramente parla della magia della musica. I riferimenti musicali sono parecchi e gli Snuff non si perdono nei soliti giri punk, ma dall'alto delle loro numerose esperienze, sanno come variare le melodie. Insomma 37 minuti da  ascoltare d'un fiato! senza collassare pero'....

Roma 04 marzo 2000: purtroppo vista la mancanza di una radio che ci ospiti, dobbiamo limitarci solo al  commento ed alla descrizione dei demo che ci vengono spediti. Purtroppo, anche perche' in generale la produzione e' molto buona, ed incredibilmente i migliori prodotti sono di origine italiana...spesso confrontando bands straniere con le nostre nuove, mi rendo conto che il gap musicale non esiste piu' e che non dobbiamo piu' avere complessi nei confronti degli anglosassoni...se solo la nuova musica potesse avere piu' diffusione...ma questo e' un lungo e penoso discorso. Passiamo alle novita', recentemente mi e' giunto il demo "North Pole" dei BIOEVO, gruppo bergamasco che si e' fatto le ossa suonando cover dei R.E.M., degli Smashing Pumpkins e di altri gruppi di calibro internazionale. Nel maggio del 1999 hanno deciso di incidere dei pezzi propri, ed io direi, fortunatamente. Infatti detesto i gruppi cover in generale e trovo pazzesco che persone che sappiano suonare e cantare non producano musica propria...in generale odio le cover bands perche' a Roma la fanno da padrone, inibendo la riuscita di gruppi originali. Sicuramente c'e' anche un discorso di sopravvivenza e di autoproduzione che grazie alle serate di cover, meglio pagate ed apprezzate dal pubblico medio e poco educato all'ascolto, puo' aver luogo. Passiamo quindi a North Pole: il disco e' composto da sei brani, tutti in inglese, ben registrati, dal suono pulito e chiaro. Potremmo definirlo un ottimo power-pop, con influenze brit niente male anche se, soprattutto il primo pezzo "Hail the Light" ha echi americaneggianti, un po' alla Belly ultima maniera, anche se è profondamente ingiusto fare richiami di questo tipo. Visto che tutto però deve essere più o meno inquadrato per dare un'idea di cosa si andrà ad ascoltare, direi che - a parte il primo pezzo - possono collocarsi, con una vena di ampia originalità, tra i riflessivi e romantici Belle & Sebastian e la nuova ondata brit di gruppi come Snow Patrol e affini.
Una delle caratteristiche che ho maggiormente apprezzato, e che non rendono mai noioso l'ascolto, si rinviene nel fatto che i Bioevo riescono a trovare molte melodie anche all'interno dello stesso brano e cambiamenti di ritmo allettanti.
Ascoltato più volte il demo, e dopo approfondite riflessioni, bisogna dire che si tratta davvero di uno splendido lavoro, da ascoltare rilassati sul divano di casa: vi troverete inevitabilmente a muovere il piede per seguire il ritmo. Uno splendido episodio all'interno del demo è "Offshore feelings", senza voler togliere nulla agli altri pezzi, tutti più che godibili e meritevoli di ben altro supporto rispetto ad un CDr. Con una buona produzione potrebbero migliorare ancora, perchè idee e talento ci sono sicuramente. DA TENERE D'OCCHIO per gli ascoltatori, DA CONTATTARE per le etichette. Altro gruppo FAVOLOSO di cui da tempo volevo parlare sono gli Snow Patrol (di cui non ho ne' e-mail ne' indirizzo web, ma che potrete trovare nei negozi piu' forniti): li abbiamo visti come support band dei Supergrass, ed hanno fatto la loro splendida figura. Sono spaziali, il meglio della produzione inglese, tant'e' vero che la loro etichetta e' la Jeepster, la stessa dei Belle and Sebastian, dei Looper, dei Salako etc etc...Imperdibile "Songs for polar bears" che contiene la MERAVIGLIOSA "Starfighter Pilot". Solo per questo pezzo il cd andrebbe acquistato. Il suono e' dolce e potente,trascinante e talvolta struggente, con sbalzi di umore e di velocita'. Le melodie sono complesse ed arricchite da suoni di svariati strumenti, si passa da pezzi piu' melodici ad alcuni piu' acidi, in ogni caso non ci sono parole per descrivere questo disco che e' entusiasmante: fatevelo registrare, compratelo, scrivete alla band, andate a sentirli se vi capita...datevi da fare!
Fanzine: non perdetevi Be Nice to Mommy, la nuova fanzine che trovate sia in rete, sia su carta. Su carta e' fantastica. Ricchissima di interviste, recensioni e commenti (c'e' anche un articolo su Pogopop!!!!!!!) in questo numero propone originalissime interviste a Mass Giorgini (il produttore per eccellenza della musica Lookout Records), ai The Muffs, Furious George,  ai Turtlehead, e vari pezzi sulla scena romana, su quella degli anni '70 e... insomma una rivista ricchissima di contenuto e di immagini (rigirosamente in bianco e nero) ed e' impaginata ed organizzata in una forma davvero sfiziosa ed intrigante. Si leggono mille notiziole ed annunci in ogni parte del foglio A4. Costa solo lire 1000 (neppure l'inchiostro...) ed e' prodotta dal mitico gruppo dei Turturros (in particolare  potete contattare Umberto D'Agostino, Via F. Rosazza 52 00153 Roma). Da non lasciarsi scappare...

Roma 06 febbraio 2000: oggi alle 9 e 30 su TMC2, durante "A me mi piace" sono andate in onda le scelte musicali dei Verdena e grazie a loro sono riuscita a vedere in 5 minuti un video dei Muff ed uno dei Kyuss,rarita' assolute per la TV musicale italiana. State attenti ad un eventuale replica (di solito trasmettono il programma il sabato e la domenica mattina alle 9 e 30, gli altri giorni, se non sbaglio, verso le 14 e 30)!!!! I Verdena si sono anche resi responsabili di queste gesta gloriose durante la registrazione per MTV (notizia via Ale degli ES). Finalmente a Roma si e' risvegliata la scena musicale: il primo feb c'e' stato un mega concerto con ben 4 gruppi punkrocker romani,i TesText,le Brigate Rozze, i Turturros, e i Killtime, di cui poter essere orgogliosi, per diversi motivi: andateli a leggere e a vedere le foto... Uno tra questi gruppi, i KILLTIME, ha da poco registrato la sua opera prima "FoodforAll" interpretata completamente in inglese. Gia' dalla copertina, che porta il logo del gruppo chiaramente ispirato a quello della Lookout Records di Berkeley, si capisce lo stile del gruppo. PunkPopRock californiano, tipicamente alla Mr T. Experience, alla Green Day, con inflessioni, soprattutto vocali, alla Sex Pistols. Ma non solo, si trovano moltissimi spunti hard core, soprattutto negli ultimi pezzi dell'album. Il gruppo composto da, ovviamente, 3, il numero perfetto!!!, elementi, e' caratterizzato da un grande batterista (ma questa e' una qualita' di molti gruppi romani, avete mai visto il batterista dei Turturros?). I pezzi contenuti nell'album sono 10, e i nostri preferiti sono, per musicalita' e stile  "Transglobal Expedition 1999", "Infatuation Stupid habit" e "She's OK". La melodia e la velocita' non mancano, anche le idee sono buone a ben sviluppate, ed i cambiamenti di ritmo, un po' alla Bad Religion, sono numerosi. Scrivetegli e fatevi mandare una copia dell'album di questi californiani romani!!!!!
Fanzine: Scrivete e richiedete anche il nuovo numero della fanza "Escrementi"  della mitica Deborah Soni (via Donati 6, 28811 Arizzano, Verbania): numerose interviste!!! Klasse Kriminale, Bam Bams, the Dikies, Persiana Jones, Crummy Stuff, De Heideroosjes..+ Recensioni ed articoli vari: da non perdere!!!!! Non fate i pigri sostenete il Punkrock e la musica alternativa...costa poco e da' tante soddisfazioni!!!!!
Roma 22 gennaio 2000: PHP, " Pshycholiday Project". Se, come me, di fronte alla deludente scena italiana proposta dalle poche TV musicali e dalle radio vi sentite disperati e vi dite che nulla cambiera' mai...beh allora sappiate che ci sono i PHP a tirarvi su il morale.  Hardcore anni 80 fatto a pennello, old school che alterna musica veloce e melodica, tirata, cantata in italiano con testi bellissimi. Se e' difficile per noi apprezzare le liriche dei gruppi che cantano in inglese, cosa che taglia fuori i generi musicali poco diretti e difficili, ebbene con i PHP il problema e' superato. Hardcore con testi di serie A. Nel lavoro del 1998,(Autoproduzioni Moleste) lo split con i Kontatto di Novara, le sette canzoni proposte si distinguono per essere tutte diverse (scopo difficile da raggiungere per la musica Hardcore, in cui spesso la velocita' e la mancanza di idee impastano voce e chitarre). In particolare "Virus", "Aria di Festa", "Adrenalina", praticamente tutte, hanno un inizio coinvolgente che prosegue senza deludere. Lo split con i Mach5 di Monza, pubblicato recentemente dalla Riot Records di Milano, " Phycholiday Project", contiene 6 pezzi molto piu' tirati ed arrabbiati che presentano una componente anni '80 ancora spiccata (alcuni introduzioni possono ricordare i Misfits) ma indubbiamente personalizzata. La melodia e' sempre presente ed i testi sono molto buoni. Imperdibile. Un disco per tutte le orecchie, sia che amiate l'Hardcore, ed allora non potete perderveli, sia no. Ottimo.



Roma 26 dicembre 1999: Libra," Ad ogni costo". La prima autoproduzione dei Libra e' un vero e proprio lavoro completo. Non c'e' bisogno di scrivere 12 pezzi per fare un album. Per i Libra bisogna parlare sia di musica, di testi che di copertina. Libra si associa sia con bilancia, equilibrio interno, che con liberta'. E  mi hanno dato proprio questa sensazione le loro canzoni. La prima cosa che impressiona  sono le foto di copertina: un uccellino che viene portato alla liberta' e una pianura, in bianco e nero, di tronchi d'albero che ricordano quelli che si vedono dall'autostrada quando si attraversa la pianura padana in direzione Venezia. E' da li' che provengono questi talentosi ragazzi che con l'aiuto di Max Sartor al Maximun Volume Studio, hanno prodotto 8 tracce, cantate in italiano, tutte molto intense, ricche di suoni energici, complessi, contrastanti ed enfatici. La voce marca molto il testo, che acquisisce una buona dose di drammaticita', intesa in senso di pathos. Si potrebbe definirli, per dare dei riferimenti,  post-grunge, vicini alle ispirazioni di Seattle e direzionati sicuramente al rock piu' moderno della Touch and Go e della Dischord, ed in certi assoli di chitarra verso le sessioni desertiche delle varie stoner bands della Man's Ruin ("Sbambolina" 5nta traccia) tipo i Men of Porn. Hanno anche molti punti di contatto con  gruppi della scena italiana tra cui i loro padrini Estra, i Tre allegri ragazzi morti di "Piccolo intervento a vivo" in "Saremo Figli" la terza traccia, e si integrano benissimo nel mondo del  giovane rock della penisola. Se si evolveranno sulla loro strada senza cedere alla tentazione del tecnicismo esasperato, della tradizione italiana dei nuovi rock group che si sentono subito arrivati, avranno davanti a loro non solo una storia di soddisfazioni in patria ma saranno apprezzati anche all'estero. Le nostre preferite sono "Tutti a confessarsi" (il testo e' micidiale) e "Sbambolina".

Roma 8 dicembre 1999: abbiamo la fortuna di essere collegati al mondo tramite internet e cio' ci da' modo di essere considerati ed apprezzati anche all'estero e cosi' ci sono arrivati diversi demos e veri e propri album dalla Germania e dagli USA. The Nothings sono una band di Los Angeles, California,che ha prodotto "A lot to learn" e sin da subito possiamo dire che hanno ancora poco da imparare!! Infatti oltre a suonare un perfetto Punk-Rock, pulito, hanno anche delle influenze punk'77 dovute alla loro produzione. I tre ragazzi californiani infatti hanno avuto modo di conoscere e di avere come produttore Steve Jones, noto chotarrista dei Sex Pistols. L'impronta del mitico gruppo inglese si sente soprattutto nell'impostazione della voce e nel modo di proporre la lirica e negli accenti. La chitarra invece,in alcuni tratti ricorda quella classica del punk rock californiano della Lookout. Un gruppo indubbiamente da non perdere se avete il modo di vederlo dal vivo o di sentirlo su qualsiasi supporto. I pezzi sono sette e il nostro preferita e' "Secret Society" che parla di razzismo. Se amate il punk, questo cd e' l'espressione perfetta dello stile anni '90 con qualche ritorno al passato. Kingsize Canary sono tre ragazzi di Dillingen, Germania che hanno iniziato a suonare nel 1997. Li possiamo definire come una band di crossover-punk. Non e' facile descrivere la loro musica perche' mescolano l'hardcore, le melodie pop e l'emocore con uno stile molto originale. Gli 8 pezzi, tutti in inglese, hanno anche una sonorita' anni '80. Ci piacciono molto la prima e l'ultima traccia "Sugar" e "Sunrise". Hanno buone possibilita' di crescere e sviluppare in futuro le loro, gia' buone, idee.


Roma 21 novembre 1999: abbiamo ricevuto recentemente, e anche trasmesso, due DEMOmolto interessanti provenienti da due gruppi del Nord Italia. Gli Oltrecortina sono una band di 4 elementi di Milano,che ha prodotto "Vieni con me", demo con 6 pezzi molto punk'77. Suoni e ritmi propri del punk rock piu' classico con una grinta nel cantato e nel suono uniche. I testi parlano di rabbia, di periferia, del vero proletariato, del tempo che passa e della memoria. La nostra preferita e' "Sempre con voi", contro la repressione negli stadi ed ovunque. Grrrrr & Roarrrrrrr....
I 4 giovanissimi es di Treviso definiscono i loro 9 pezzi, raccolti in "MUSICA TEDesCA tric e troc", come "musica pop rock naif e indie rock malinconico", definizione che approvo del tutto. Se posso dare dei riferimenti musicali per spiegare i loro suoni, potrei dire che assomigliano ad un incrocio tra i Placebo- il Battisti di "Emozioni"- gli Elettrojoyce. Il loro e' un rock da ascolto approfondito. I suoni sono ricercati come il ritmo ed i testi. Ottimo lavoro. La nostra preferita e' la quinta traccia, "jewels".
Fanzine: C'e' una e-zine romana sul web che vi aspetta!!! Si chiama W il Punk Rock ed ha moltissime notizie riguardanti i concerti ed i gruppi piu' interessanti della penisola!!!! L'autore e' un attento frequentatore di tutte le manifestazioni punk-rock italiane. Sicuramente vi sara' capitato di incontrarlo: e' quel ragazzo alto che sta sempre in prima fila ai concerti punk-hard-core in tutta Italia e conosce ogni singola parola di qualsiasi testo di qualsiasi gruppo. Visitate il sito!!!


Roma 1 novembre 1999: Questa e' stata la scaletta della festa di Halloween messa da Pogopop.


Roma 31 ottobre 1999: oggi Pogopop si esibira' per la prima volta com DJs dal vivo per la festa di Halloween. Non e' che a noi interessi molto questa festa, anzi, essendo un'altra mera manovra commerciale per vendere maschere anche a novembre, a noi da' fastidio, ma essendo stati chiamati per far divertite la gente, partecipiamo all'evento con gioia.Vi faremo sapere che scaletta metteremo stasera. Vi anticipo che abbiamo 3 album dei Bad Religion, Kerplunk dei Green Day, i Prozac+, i CCCP, i Misfits, i Ramones!!!!! ed altri 70 cds..... Tra i dischi che sono usciti in queste due settimane vi segnaliamo come da non perdere quelli dei:
1) Bloodhound Gang- Horray for Boobbies. Dopo 2 anni di attesa finalmente questi pazzoidi sono riusciti a pubblicare il loro terzo album, che rispetto agli altri, e' un po' piu' serio musicalmente, ma sempre terribilmente geniale e divertente. Imparate l'inglese leggendo i loro testi scritti da Jimmy Pop, il cantante.
2) Frenzal Rhomb-A man's not a camel. Ho conosciuto i Frenzal Rhomb tramite la compilation della Fatwreck "Life in the Fatline", disco da comprare solo per il fatto che include "Do you wanna foght me" dei suddetti Frenzal....e' straordinaria!! Un mix tra puro punk rock e tracce metal che insieme provocano un effetto eccezionale. Sono molto originali questi punkrocker australiani! Disco da non perdere! Il loro nuovo cd, Man's not a camel, e' ottimo. La canzone che piu' mi ha colpito e' "We're going out tonight". Non perdetevi per nulla al mondo questo gruppo, soprattutto se avete la fortuna di averlo in concerto nella vostra citta'.
3) MrT Experience- Alcatraz. I MrT si sono trasformati da punkpoppers a americanbritpoppers, ed il risultato e' sorprendente. Lo stile si e' evoluto in una maniera del tutto insolita per Dr.Frank, Joel e Jym. E' proprio vero che si puo' sempre trovare ispirazione e rinnovarsi anche dopo tanti anni di carriera! Ascoltate  Tomorrow is a harsh mistress. Dovete solo avere un po' di pazienza ed assimilare il loro nuovo stile. Per il resto sono sempre grandi.
4) Misfits-Famous Monster. Che fico questo album!!! Mi sto concentrando sull'ascolto di questo pezzo di punk-hardcore ancora ai primi stadi evolutivi. Se l'evoluzione musicale puo' essere paragonata a quella della natura, potremmo dire che il punk anni '80 non si discostava molto dall'hard-core di quel periodo e che ancora i due generi non si erano distinti in due specie diverse, come negli anni '90. Questo disco quindi e' un esempio dell'epoca: un misto di hard-core-punk-metal anni '80. Splendido. Bellissima la copertina ed i disegni interni.
5) Elastica-6 track EP. Oltre ad invidiare Justine Frishman per essere stata la fidanzata di Damon Albarn per tanti anni, devo confessare che sono gelosa anche del suo talento, che lesina a mostrare, purtroppo. Dopo 5, dico 5 anni, dal loro primo album, bellissimo e fantastico, (Blue e' una delle mie canzoni preferite), eccole di nuovo fra noi....le tracce dell EP sono diverse da quelle della loro prima produzione, si vede che non amano ripetersi. Anche questo non e' facile da capire al primo ascolto, ma bisogna sentirlo piu' volte per scoprire che e' un ottimo lavoro.
6)Hi-Standard-Making the Road: Nell'ultimo concerto dei Nirvana a Roma (il terzultimo in assoluto della storia della band) e' rimasta famosa una frase di Chris Novoselich che diceva che il Giappone e' molto piu' vicino alla California che all'Italia. Questa frase non so perche' mi e' rimasta impressa, forse perche' non ci avevo mai pensato...in ogni caso questo per dire che gli Hi-Standard sono una band Giapponese che suona del sano Punk-Rock californiano, prodotto dalla FatWreck. Gia' il fatto che ami il Giappone mi fa salire di molti punti questa band, ma anche il loro sound non e' affatto male, e soprattutto le prime canzoni dell'album sono molto buone. Soprattutto si discostano dallo standard No Use For a Name e Lagwagon, ma hanno uno stile tutto loro...anche se non c'e' molto Giappone nelle loro note...
7)Consumed-Hit for Six. BritPunkRock, con molte idee musicali. Quasi tutte le canzoni hanno un inizio promettentissimo ed molte continuano su questa strada altre invece si perdono. Molto buona e' la traccia 12 "Promoter Head", con cambi di ritmo e di melodia. Un album da comprare, registrare, farselo imprestare.
Tra i DEMO che ci sono arrivati abbiamo scelto quello dei Turturros "Lazy & Idiot". Il gruppo romano e' piaciuto subito a molti ascoltatori di Pogopop, soprattutto la prima traccia, appunto "Lazy & Idiot". Lo stile e' vicino a quello dei ramones, con ballate veloci e frizzanti. Da vedere dal vivo.  Altro demo e' quello dei Testext "Superpunkyfragilistikaspiralidoso". Il gruppo, formato da 4 elementi giovanissimi, e' uno tra i piu' promettenti della scena romana. Lo stile tra il punk-rock, lo ska e l'emocore latino, viene sviluppato originalmente in tutti i 6 brani contenuti nel loro lavoro. Hanno grinta, talento e voglia di suonare....che Roma diventi una nuova Berkeley? RNA  "Nebbia": il demo ci e' stato consegnato solo ieri e gia' oggi ne siamo entusiasti, in 3 tracce hanno messo molte idee, bei testi e tanta bravura...il bello che ce l'hanno presentato quasi con un po' di imbarazzo...davvero bravi! Ora si sono trasformati in C64.
Fanzine: "Escrementi" di Deborah Soni (via Donati 6, 28811 Arizzano, Verbania): procuratevi 2mila lire e richiedete questa fanzine perche', soprattutto il I numero, e' unica. Scritta completamente a mano su 20 fogli formato A3, contiene una marea di interviste, notizie e pensieri interessanti. la capacita' letteraria di Deborah e' da apprezzare, scrive bene in modo scorrevole e divertente. Espone molti aspetti e punti di vista, piu' o meno condivisibili, ma mai noiosi. Si legge in 30 minuti, ma non perche' il contenuto sia esiguo, anzi...., ma perche' prende molto.
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