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Queste pagine sono
dedicate alla più grande e bella zona umida d'Italia, terra ricchissima di
tracce antiche, dalle palafitte preistoriche alle navi romane, alle dune
fantasma che in mezzo alla campagna raccontano ancora di ondate e burrasche che
le formarono tremila anni fa.
Nella geografia del nostro Paese il Delta del Po rappresenta un elemento di straordinario fascino, tanto da essere definito come la "Camargue italiana"; una magnifica oasi di natura, con le sue lagune popolate da migliaia di uccelli di specie diverse e da piante acquatiche tra le più svariate. L'incontro con il Delta avviene sotto il segno di una natura unica, dove acqua e terra s'incontrano dando luogo ad ambienti di straordinaria suggestione.
Ma non è solo questo: il Delta è un territorio da amare e rispettare. E' terra di grandi silenzi, interrotti di tanto in tanto dal volo degli uccelli e dal pacato soffiare della brezza. E' il luogo degli orizzonti sconfinati, dove lo sguardo si perde verso l'infinito per trasportare il visitatore più attento in una dimensione quasi metafisica, al di là dello spazio e del tempo, lontano dalle "gabbie" e dalle frenesie della vita moderna.
Ma, soprattutto, il Delta del Po è il luogo della "sua" gente; persone che conservano ancora una ancestrale memoria del rapporto con questa terra amata e odiata, nella continua lotta per la sopravvivenza contro una natura madre e matrigna.Terra di lavoratori, gente che da sempre trae sostentamento dalle tradizionali attività della pesca e della agricoltura, ma che da qualche tempo ha finalmente "scoperto", tramite lo sviluppo del turismo, che la bellezza e la peculiarità del territorio possono trasformarsi in nuove occasioni di ricchezza e di sviluppo, anche grazie all'accoglienza che è propria e caratteristica di questi luoghi.
Questo sito vuol essere un'occasione per avvicinarsi ad un ambiente tra i più suggestivi della
penisola, o perlomeno
nell'incuriosire chi arriverà a navigare attraverso queste pagine a fare, prima
o poi, un "salto" in questi luoghi. Un invito ad avvicinarsi con
entusiasmo, ma anche con rispetto, ad un territorio in cui spesso il silenzio è
magia, dove
anche il più classico dei tramonti assume colori e "profumi"
veramente unici. Una piccola guida quindi, ma anche
qualcosa di più: perché in queste pagine ho cercato di trasmettere la passione
e l'amore che il "popolo del Delta", e con esso il sottoscritto, nutre
verso la propria terra.
Spero di esserci riuscito.
Un ringraziamento a Maurizio, Antonio e Roberta per il materiale, i consigli e i suggerimenti che mi hanno fornito nella realizzazione di queste pagine.
Dedicato ad Andrea.