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Una Storia Patriottica
d'Italia
di Daniele Scalea
Una delle conseguenze più
spiacevoli del monopolio culturale - detenuto
saldamente dalle ideologie materialiste, in
primis quella comunista - la si trova senz'altro
nell'assoluta misconoscenza della Storia della
nostra Patria da parte dei suoi stessi figli.
Avrete forse notato la pesante carenza di testi
storiografici nazionalisti, o anche semplicemente
imparziali ed obiettivi: ve ne sono davvero pochi
rispondenti a tali requisiti, e i più sono
rarissimi, accessibili solo a pochi fortunati. Se
finalmente, su singoli casi - episodi - periodi,
esistono numerose monografie "libere",
anticonformiste, a contendere il terreno
intellettuale ai testi "sacri"
ufficiali, manca ancora, purtroppo, un'opera
organica, in grado di narrare l'intera Storia
italiana, scevra da interessi di parte e
falsificazioni ideologiche. Ho notato ciò, ed ho
deciso, nel mio piccolo, di porvi rimedio. Io non
sono uno storico, peccherei davvero di superbia
nel pretendere di poter realizzare quell'opera
che invocavo innanzi. Ma spero che il mio
tentativo possa incoraggiare qualcuna delle più
brillanti e patrittiche menti d'Italia, affinché
ristabilisca il veritiero con la propria scienza
e la propria autorità intellettuale. In attesa
che ciò avvenga, spero di poter dare un aiuto a
tanti Italiani, desiderosi di leggere e
apprendere qualcosa di diverso da quanto fin ora
insegnato a scuola, e propagandato in televisione
e sui giornali. Non posso promettere null'altro
che tutto il mio impegno e la mia dedizione, nel
completare e pubblicare man mano questo mio
studio - se mi permettete di dare ad esso tale
impegnativa qualifica. Nelle pagine che seguono,
leggerete una Storia nuova, come forse mai avete
avuto occasione di sentire. Qui non si tenterà
di storicizzare artificiosamente la "lotta
di classe", né di affidare ad essa un ruolo
preminente, che in realtà non ha avuto, nella
Storia. Qui non si proverà a far annoiare il
lettore affrontando complicate ma velleitarie
questioni "socio-politiche", di quelle
tanto care ai marxisti. Qui non si penserà
neppure di mostrare la Storia come un grande
percorso dell'uomo verso la meta predestinata,
sia essa il "socialismo
internazionale", o il "mercato unico
globale", perché se davvero la Storia
avesse un indirizzo, non potrebbe certo essere
quello del materialismo. Qui non si nasconderanno
avvenimenti, distorceranno eventi, non si
storpieranno, cancelleranno o inventeranno fatti
storici, al solo scopo di favorire gli interessi
d'una fazione rispetto ad un'altra. Qui si
tenterà, umilmente ma con passione, di fare
Storia, vera e purissima Storia, nient'altro. La
prima sostanziale differenza dalle tradizionali
"storie d'Italia" di recente
diffusione, la si può constatare immediatamente
nel punto di partenza della narrazione.
Solitamente, gli storici "ufficiali"
pretendono di poter parlare dell'Italia, partendo
dalla caduta dell'Impero Romano, come se esso
fosse estraneo all'Italia: il chiarissimo intento
è quello di cancellare dalle menti degli
Italiani le pagine più belle e gloriose della
loro Storia, perché in essa non vi possano mai
trovare motivi d'orgoglio. E invece l'Italiano
dev'essere fiero della propria Storia! Io ne sono
orgoglioso, e per ciò considero un piacere e un
privilegio poterla narrare a quei pochi
volenterosi che vorranno ascoltarla. La nostra
storia non prende inizio da punti di partenza
creati artificiosamente, non sarà una favola
monca. Come logica vuole, partiremo
dall'inizio...
LIBRO I:
L'ITALIA ROMANA
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