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SETTEMBRE 2001: QUALE VERITA'?
John Kleeves
11 SETTEMBRE 2001:
UNA COVERT OPERATION DELLO
ZIO SAM ?
Si, l'ipotesi più probabile è che l'attentato
alle Twin Towers dell'11 settembre 2001 sia stato
in realtà un autoattentato, cioè una azione
voluta e pianificata dallo stesso governo
americano. A portare verso questa conclusione
sono molti indizi, sia di genere
"poliziesco" che di genere politico.
Non è però lo scopo del presente scritto di
illustrarli. Lo scopo del presente scritto è
solo di mostrare come la soluzione
dell'autoattentato sia possibile, come essa sia
verosimile. La gente trova difficile credere
all'autoattentato a proposito dell'11 settembre
2001 perché sembra un' enormità: un governo che
organizza un atto di terrorismo contro la propria
popolazione, e un atto così autolesionista e
sanguinoso anche, e in più sotto gli occhi di
tutto il mondo! Non pare proprio possibile. E
invece la Storia dimostra come un atto del genere
sia perfettamente in linea con la prassi di
sempre della politica estera americana. Con un
autoattentato siamo nel campo delle undercover
operations, cioè delle azioni ostili o
comunque illegali da compiere sotto anonime o
mentite spoglie in tempo di pace, o contro
qualcuno col quale formalmente non si è in
guerra, azioni che spesso ricadono nel campo del
terrorismo più tipico.
Bene, gli Stati Uniti indiscutibilmente sono il
Paese che più di tutti è ricorso alle undercover
operations. Ne hanno compiute miriadi e di
tutti i tipi.
Undercover
operations quotidiane
Per esempio gli Stati Uniti :
- Hanno organizzato centinaia di colpi di Stato
nel mondo ( in effetti più di 500 solo dal 1945
ad oggi ) facendoli sempre passare per iniziative
dei locali.
- Hanno compiuto o fatto compiere nell'ombra
decine e decine di omicidi di leader politici o
di altre personalità di rilievo. Ricordiamo per
rinfrescare la memoria Madero, Gaitan, Truxillo
Molina, Lumumba, Letelier, Prats, Schneider,
Mattei, Moro, Hammarskjold, Luther King, Malcom
X, Remeliik, Palme, gli economisti tedeschi
Herrauser e Rohwedder eliminati nel 1989 e nel
1991. Contro Castro organizzarono venti tentativi
di omicidio, tutti falliti.
- Hanno sabotato nascostamente per decenni
l'economia cubana: hanno rovinato i motori degli
autobus; contaminato i sacchi di zucchero;
diffuso epidemie negli allevamenti prima dei
tacchini ( nel 1962 ) e poi dei maiali ( nel 1971
); fatto saltare nel 1960 nel porto dell'Avana il
mercantile francese Le Coubre; fatto speronare
nel 1964 nel Tamigi un mercantile che trasportava
42 autobus per Cuba; indotto con minacce un
fabbricante a fornire cuscinetti difettosi ai
cubani; disseminato nell'aria cristalli che
provocavano da una parte dell'isola siccità e
dall'altra diluvi ( nel 1969 e nel 1970 ).
- Hanno diffuso, nascondendo subito la mano,
epidemie letali per le popolazioni umane: a
partire dal Seicento hanno cominciato a
diffondere coperte infette col vaiolo alle tribù
indiane, ed hanno continuato sino alla metà
dell'Ottocento eseguendo un genocidio; nel 1954
con aerei privi di insegne hanno gettato cartoni
pieni di insetti portatori di peste e colera in
Corea del Nord e in Cina; nel 1981 hanno
introdotto a Cuba sciami di zanzare portatrici di
un virus che infettò 300.000 persone con 158 che
morirono.
- Hanno cercato anonimamente di provocare
carestie nei raccolti tramite insetti: nel 1999
hanno incaricato un ispettore dell'ONU di
innescare una invasione di cavallette in Iraq (
l'ispettore, un canadese, è stato scoperto ed
espulso ).
- Hanno compiuto, sempre anonimamente, atti di
terrorismo classico: nel 1973 hanno fatto
esplodere una bomba su un DC8 della Cubana
Airlines in volo da Barbados a Cuba con 73 a
bordo, tutti morti; nel 1996 e 1997 hanno
organizzato una serie di attentati dinamitardi
contro alberghi di Cuba, dove in un caso rimase
morto un turista italiano; in Angola e altri
luoghi hanno contaminato riserve acquifere
potabili col Photoxin.
Undercover
operations per fare guerre
Ciò per quanto riguarda le undercover
operations di tipo spicciolo, quelle di tutti
i giorni e che gli USA eseguono - oltre che
naturalmente con la CIA - con reparti istituiti
solo per questo e che solo questo fanno di
routine, come gli Air Commandos creati da John
Kennedy per le operazioni aeree anonime, i Navy
Seals creati per i sabotaggi marini, costieri e
portuali, i Rangers riconvertiti per i sabotaggi
terrestri dietro le linee " nemiche ".
Ci sono poi le undercover operations in grande
stile. Fra queste c'è la creazione e la gestione
segreta di grandi eserciti mercenari, che sotto
questa o quella bandiera, sotto questa o quella
sigla, sotto questa o quella parola d'ordine
conducono delle guerre contro dei Paesi stabiliti
dagli USA, guerre che senza eccezione sono di
tipo terroristico. Per creazione e gestione di
tali eserciti intendiamo il reclutamento, l'
addestramento, la fornitura delle armi, lo
stipendio, e la loro guida day by day con
passaggio di informazioni e indicazione degli
obiettivi. Ricordiamo fra tali eserciti :
- Il gruppo di guerriglia dell'UNITA, attivo in
Angola sin dal 1966, quando gli USA crearono una
scissione nel fronte di liberazione dell'MPLA (
fondato nel 1956 da Agostinho Neto ) che si
batteva contro il Portogallo colonialista. Con la
concessione della libertà da parte del
Portogallo nel 1975 l'MPLA andò logicamente al
governo e l'UNITA iniziò una guerriglia di tipo
marcatamente terroristico, rivolta contro i
civili, che continua tuttora e che dovrebbe aver
fatto un numero di morti superiore al milione. L
'UNITA, diretta sul campo dal nativo Jonas
Savimbi morto quest'anno, diceva e dice di
battersi per la " vera democrazia " ma
lo scopo dei suoi creatori americani era ed è di
assicurarsi dei governi proni agli interessi
delle proprie Multinazionali.
- Il gruppo del RENAMO nell'altra colonia gemella
del Portogallo in Africa, il Mozambico dichiarato
anch'esso libero nel 1975. Il gruppo fu sostenuto
inizialmente anche dalla Rhodesia e poi dal Sud
Africa, ma poi rimasero solo gli USA, che sono i
suoi gestori anche adesso. La lotta è contro il
governo per lo stesso scopo dell'Angola e anche
la tattica è la stessa, consistendo in attacchi
terroristici indiscriminati contro i civili.
Delle gravi siccità hanno peggiorato la
situazione della popolazione e per quanto
riguarda i morti sino ad ora si parla di "
milioni ", forse otto milioni.
- Il gruppo dei cosiddetti CONTRAS, circa 15.000
uomini reclutati tra la feccia dell'America
Latina e pagati anche facendoli compartecipare al
traffico di cocaina verso gli USA e l'Europa, che
gli USA misero in piedi nel 1980 per abbattere in
Nicaragua il governo dei Sandinisti, che nel 1979
avevano finalmente cacciato il dittatore pro USA
Somoza. Anche i CONTRAS conducevano una guerra
essenzialmente di terrorismo contro i civili e
dal 1980 al 1988 le loro vittime, documentate dal
governo di Managua, furono 50.000. Il film
scozzese La Canzone di
Carla di Ken Loach espone
chiaramente la filiazione USA dei CONTRAS e
l'origine sempre USA del loro terrorismo.
- I mujaheddin dell'Afganistan, delle tribù di
trafficanti di eroina pagate e armate dagli USA
nel 1978 per rovesciare il presidente Karmal
alleato dell' URSS. Dopo l'ingresso dell'Armata
Rossa nel 1979 per sostenere Karmal i dollari e
le armi degli americani aumentarono di molto. Gli
USA inviarono anche mercenari raccolti in tutta
l'area mediorientale e Osama Bin Laden era
appunto uno dei capi di questa legione straniera,
a stretto contatto con CIA e Pentagono.
- Il gruppo dell'UCK albanese, circa 30.000
uomini reclutati fra malviventi e avventurieri
vari albanesi, pagati anche facendoli
compartecipare al traffico di eroina e hashish
verso l'Italia, che per conto degli USA ha
condotto attacchi terroristici contro civili
serbi in Kosovo fornendo la scusa per l'attacco
della NATO alla Yugoslavia del 1999. Questo
gruppo ha poi ripetuto gli attacchi contro la
Macedonia. Nelle file dell'UCK militavano anche
molti mercenari di provenienza mediorientale,
anche loro pagati dagli USA.
- Il gruppo degli " indipendentisti "
ceceni arruolato nei primi anni '90 attorno a
Dudaev e poi, morto lui, attorno a Mashkadov, con
lo scopo di espellere i russi prima dalla Cecenia
e poi dall'intero Caucaso petrolifero, mossa
strategica che metterebbe completamente a terra
la Russia la cui economia si basa al 70% sulle
esportazioni di petrolio. Questi " ribelli
" sono membri di tribù tradizionalmente
dedite al brigantaggio e al traffico di droga e
sono convinti a combattere contro i russi dai
dollari, dalle armi e dall'addestramento USA, e
dal fatto che gli USA li favoriscono nel traffico
di eroina. Gli USA li rinforzano con mercenari
che arruolano in tutto il Medioriente e difatti
anche Osama Bin Laden, che è un saudita, ha
combattuto in Cecenia.
Undercover
operations per provocare guerre
Gli USA hanno poi compiuto undercover
operations più sofisticate, consistenti
nell'organizzare provocazioni per indurre una
controparte a una reazione violenta da sfruttare
come casus belli. Gli esempi sono anche
qui abbondanti e ricordiamo :
- L'episodio di Fort Sumter del 1861, quando i
Confederati furono indotti a sparare alcune
cannonate che furono - quasi letteralmente
verrebbe da dire - colte al balzo dal presidente
Lincoln per iniziare la Guerra Civile.
- L'episodio del Lusitania del 1915, il piroscafo
fatto partire da New York con le stive
platealmente piene di armi per la Gran Bretagna
sperando che fosse affondato dai sottomarini
tedeschi, come accadde, raggiungendo lo scopo di
aumentare l'interventismo antitedesco.
- L'episodio di Pearl Harbor del 1943, quando i
giapponesi furono indotti all'attacco preventivo
da una serie di provocazioni congegnate da
Roosevelt.
- L'episodio del Golfo del Tonchino del 1964,
quando grandi navi americane minacciarono apposta
( ordini del gen. Westmoreland ) delle piccole
navi vietnamite, i cui colpi di rimando furono la
scusa per iniziare i grandi bombardamenti aerei.
- L'episodio del Kuwait del 1990, quando gli
americani - nascosti dietro i kuwaitiani -
cominciarono a spillare petrolio iracheno
attraverso il confine per indurre quella reazione
che ci fu e che permise l'intervento della
coalizione occidentale del 1991. Non solo, ma
sembra che alla trappola abbia contribuito anche
l'Ambasciatrice americana in Kuwait, che
abilmente, meglio di una attrice di Hollywood,
fece " capire " a Saddam che gli USA
non avrebbero reagito ad una invasione del
Kuwait.
L'inquietante
precedente del 1898.
Non mancò il caso in cui, non riuscendo a
indurre la controparte all'atto violento, gli USA
si decisero a compierlo loro stessi, si decisero
all'autoattentato: il casus belli per la guerra
contro la Spagna del 1898, che fruttò agli USA
Cuba e le Filippine, fu l'attentato che nel 1898
nel porto dell'Avana fece saltare in aria
l'incrociatore americano in visita Maine, e
benché si parli anche di un gruppo di
imprenditori e finanzieri interessati allo
zucchero cubano - sempre americani comunque -
sembra assodato che ad ordinare l'atto sia stato
proprio il governo USA del presidente McKinley (
un uomo che morì assassinato in effetti, nel
1901 dall'anarchico Czolgosz ). Il cinismo non è
mai mancato. Cosa fondamentale da notare è che
il governo americano in questo genere di
evenienze ha dato consistentemente prova di non
tenere in alcun conto la vita di propri soldati o
cittadini, più precisamente di essere disposto a
sacrificarli - ad ucciderli lui stesso, in
verità - pur di ottenere i suoi scopi. La
maggioranza delle undercover operations di
provocazione che abbiamo visto hanno comportato
la morte programmata di cittadini americani,
civili o militari. Si può infatti puntualizzare
in merito:
- A Fort Sumter non ci furono morti, ma la
successiva guerra civile fece tra militari e
civili 1.000.000 di morti, un milione di
americani sacrificati - benché indirettamente,
fatti ammazzare fra di loro in effetti - perché
il gruppo dirigente del Nord, di cui Lincoln era
il portavoce, ottenesse i suoi scopi, che erano
quelli di espandere anche al Sud il sistema
mercantile capitalista.
- A bordo del Maine al momento dello scoppio
c'erano 262 marinai, tutti americani e tutti
morti.
- A bordo del Lusitania fra gli oltre duemila
passeggeri c'erano anche cittadini americani, dei
quali 140 morirono assieme a circa 1.000 degli
altri.
- Nell'attacco giapponese a Pearl Harbor morirono
2.300 ( o 2.600 secondo altre fonti ) militari
americani. Questi soldati non furono una, ma più
volte vittime del loro governo: prima per le
provocazioni intenzionali di Roosevelt al
Giappone, poi perché sempre Roosevelt rifiutò
di evacuare la base avanzata e quindi esposta di
Pearl Harbor proprio perché la medesima gli
serviva come esca, infine perché i vertici
militari e civili di Washington - il gen.
Marshall in testa - impedirono di avvertire per
tempo la base dell'attacco, di cui il
controspionaggio dell'OP20G era venuto a sapere
con certezza 5 ore prima, perché volevano che lo
stesso riuscisse, che fossero affondate molte
navi ( ma non le portaerei, fatte uscire dal
porto qualche giorno prima ) e che ci fossero
alte perdite umane, per impressionare di più la
propria opinione pubblica.
L'ovvia
conclusione
Questa è la storia circa le undercover
operations degli USA. Fa ancora meraviglia, a
questo punto, che l'attentato alle Twin Towers
dell'11 settembre 2001 possa essere stato un
autoattentato? A mio parere non dovrebbe di
certo. Nel caso, non ci sarebbe niente che fosse
davvero una novità, una sorpresa, un qualcosa
che il governo USA non ci avesse già fatto
vedere prima. Impressiona il numero dei morti :
2.700 / 2.800. Molti sì, ma guarda caso è circa
lo stesso numero dei morti di Pearl Harbor. Non
solo: a Pearl Harbor si trattava di soldati,
elementi giovani e sicuramente con cittadinanza
americana; le vittime delle Twin Towers invece,
vista l'ora dell'attentato, erano assai meno
" pregiate ": i dirigenti e funzionari
non erano ancora arrivati negli uffici e i
presenti erano più che altro personale di basso
livello, fattorini, uscieri, donne delle pulizie,
guardie private, in maggioranza non dei WASP e
con molti che non avevano neanche la cittadinanza
americana, erano degli immigrati clandestini. Gli
ebrei che lavoravano alle Twin Towers poi sembra
addirittura che siano stati avvertiti
il giorno prima di non recarsi al lavoro
l'indomani. Impressiona anche la scala
dell'attentato, il danno portato all'America.
Anche qui, non di più del danno portato a Pearl
Harbor, dove furono affondate sette grandi navi
da battaglia più naviglio vario e furono
distrutti al suolo più di 200 aerei della vicina
base di Ohau. In conclusione, in linea di
principio l'attentato alle Torri Gemelle può
benissimo essere stato un autoattentato del
governo USA, dato che ciò sarebbe in linea con
la sua prassi abituale e con la sua caratura
morale. Per compiere l'ultimo passo, e stabilire
che questa è addirittura l'ipotesi più
probabile, è necessario trovare il movente
adatto, un obiettivo che il governo USA potesse
ragionevolmente pensare di raggiungere tramite l'
autoattentato, e un obiettivo proporzionato,
così grande come grandi erano i rischi e anche
le perdite connessi con una undercover
operation del genere. Esiste un movente del
genere ? Esiste e lo vedremo in un prossimo
articolo.
Tratto da
www.asslimes.com
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