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SETTEMBRE 2001: QUALE VERITA'?
Spie israeliane arrestate
sul tetto a Manhattan
di Sbancor - tratto da http://www.rekombinant.org/article.php?sid=1368
Sbancor aveva avvisato:
quando si iniziano a delirare razze e
religioni si aprono le porte dell'orrore.
Le rivelazioni vengono da Fox News e
Associated Press. Ci sono forze
istituzionali USA impegnate a bloccare la
corsa alla guerra in Medio Oriente?
Rekombinant counter-intelligence per
tutti.
[NdR. Anti-boatos system: la fonte e
questo articolo vanno citati
correttamente]
Mentre l'intero Occidente è ridotto a
una platea di idioti teledipendenti che
da casa tifano, chi per gli ebrei, chi
per Arafat, con gran spreco di neuroni e
adrenalina elettrotelevisiva, iniziano a
filtrare notizie inquietanti. Ricordando
a tutti i lettori che, nella società
dello spettacolo integrale, "il vero
è un momento del falso" le
rispedisco così come le ho avute.
Da E.I.R (Executive Intelligence Revue)
anno 10, n.51 20 dicembre 2001.
(...)
"Ora, a tre mesi di distanza, Sharon
e i militari israeliani procedono a passo
spedito verso la guerra. In questo
contesto si collocano alcune rivelazioni
esplosive sul conto delle unità dello
spionaggio israeliano attive negli USA
alla vigilia dei misfatti dell'11
settembre. Poiché le rivelazioni
provengono da una rete televisiva
affermata come la Fox News, e sono poi
state riprese dalla Associated Press e da
CHANNEL 11 di Houston ed altri, va
ritenuto che dietro vi siano forze
abbastanza istituzionali impegnate a
bloccare la corsa verso la guerra in
Medio Oriente.
In quel fatidico 11 settembre furono
arrestate cinque spie israeliane, poi
estradate. Stavano tutt'e cinque su di un
tetto di Hoboken, e guardavano oltre il
fiume Hudson, in direzione delle Torri
Gemelle. Qualcuno ha chiamato la polizia
ed è risultato che i cinque facevano
parte delle forze armate israeliane e che
avevano lavorato per una impresa di
trasporti. I cinque, i cui visti erano
scaduti, si sono rifiutati di dire di
più.
Gli israeliani arrestati nelle retate
successive all'11 settembre sono in tutto
una sessantina. La Fox News riferiva l'11
dicembre che, sottoposti al test della
"macchina della verità",
alcuni di questi arrestati hanno mentito.
"Non ci sono indizi di una
partecipazione israeliana negli attacchi
dell'11 settembre; purtuttavia, gli
investigatori sospettano che essi abbiano
raccolto informazioni in anticipo
attinenti a quei fatti, ma non le hanno
riferite" alle autorità USA, ha
detto Carl Cameron della Fox News. Le
autorità americane hanno detto a Cameron
che il silenzio è d'obbligo in questa
fase dell'inchiesta, mentre i portavoce
dell'ambasciata israeliana non ammettono
niente di niente in merito allo
spionaggio negli USA. Cameron ha
continuato:
"Ma Fox News ha appreso che un
gruppo di israeliani da poco individuato
nel North Carolina si serviva di un
appartamento in California per spiare un
gruppo di arabi che le autorità
statunitensi tengono sotto osservazione
perché sospettati di collegamenti con il
terrorismo.
"La Fox News ha raccolto documenti
che indicano come anche prima dell'11
settembre almeno 140 altri israeliani
siano stati arrestati nel corso di
complesse indagini molto riservate sullo
spionaggio israeliano negli USA."
I sospetti si appuntano su studenti
dell'Università di Gerusalemme o
dell'Accademia Bezalel: "I documenti
mostrano che [gli israeliani] si sono
concentrati nella penetrazione di basi
militari, degli uffici della DEA, della
FBI, e di diversi uffici governativi e ci
sono riusciti, entrando persino in uffici
segreti e abitazioni private
appositamente non registrate, assegnate
al personale che svolge attività
speciali".
Un'altra parte dell'inchiesta riguarda
l'arresto di decine di spie israeliane
che operavano in strada, come venditori
ambulanti. Cameron fa inoltre riferimento
ad altre indagini condotte dalla Corte
dei Conti e dai servizi militari (DIA)
che definiscono le attività spionistiche
israeliane negli USA rispettivamente
"aggressive" e
"voraci".
Il 12 e 13 dicembre Cameron è tornato
sull'argomento con la storia della
AMDOCS, impresa privata israeliana che
opera nelle telecomunicazioni ed è
appaltatrice presso le venticinque
principali imprese telefoniche americane.
Il tipo di servizio prestato le da
accesso in tempo reale a gran parte delle
linee telefoniche del paese, con la
possibilità di fare tutte le
intercettazioni telefoniche che vuole.
Secondo la Fox TV, la AMDOCS è finita
più volte sotto inchiesta: FBI e altre
forze di polizia l'hanno ripetutamente
sospettata di collegamenti con la mafia e
di spionaggio.
Ci sarebbe poi un documento top secret
della National Security Agency (NSA) che
nel 1999 spiegava come tutte le
telefonate in America fossero
registrabili da parte di governi
stranieri, in pratica quello israeliano.
Quando nel 1997 scoppiò lo scandalo
"MEGA", riguardante la talpa
israeliana nell'amministrazione USA,
AMDOCS fu accusata di aver intercettato
le telefonate tra il Presidente Clinton e
Monica Lewinsky. La Fox TV aggiungeva che
il pericolo tutt'altro che remoto è che
le informazioni riservate siano anche
accessibili al crimine organizzato
israeliano: "Non sarebbe la prima
volta: nel 1997 si presentò un bel
grattacapo quando le comunicazioni di
FBI, Servizi segreti, DEA e LAPD furono
completamente compromesse dal crimine
organizzato israeliano che utilizzava i
dati di cui dispone la AMDOCS".
Il 13 dicembre la Fox ha parlato della
Converse Infosys, un'altra impresa high
tech, sussidiaria di un'impresa
israeliana, che con uffici in tutto il
territorio americano "fornisce
attrezzature per le registrazioni
telefoniche alle forze dell'ordine".
Gli enti preposti utilizzano il software
della Converse nei propri computer per
individuare le telefonate da intercettare
e per lo smistamento delle registrazioni
a seconda delle competenze. La casa madre
della Converse, che ha accesso a questi
dati, è tanto vicina al ministero
dell'Industria e Commercio (di cui è
stato titolare Sharon) che il 50% delle
sue spese di R&D sono a carico del
ministero.
Rompendo la prassi delle sue conferenze
stampa, il 13 dicembre il Segretario di
Stato Powell ha concesso la prima domanda
al corrispondente dell'EIR.
Interrogato in merito allo spionaggio
israeliano negli USA, Powell ha risposto
di essere al corrente della storia degli
arresti -- quindi confermandone la
notizia -- ma di occuparsi solo
dell'aspetto diplomatico della questione,
mentre per quanto riguarda l'aspetto
spionistico, ha detto, "la domanda
deve essere rivolta al ministero di
Giustizia ed alla FBI" Tratto
da www.disinformazione.it
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