Lyndon
LaRouche, famoso economista, statista e
pre-candidato alle Presidenziali USA, è
stato intervistato il 20 settembre da una
popolare stazione radio italiana, Radio
Radicale. L'intervista, durata circa 45
minuti, è stata trasmessa da Roma durante il
mattino e rimessa in onda il pomeriggio di
sabato 22 settembre 2001.
Radio Radicale è la radio ufficiale del
Partito Radicale ed è popolare ben oltre la
base del partito, essendo la sola radio
nazionale che trasmette dal vivo le
discussioni in Parlamento. L'intervista è
stata condotta dal giornalista Andrea Billau.
Billau: Radio Radicale. Ancora una
volta, parliamo dell'attacco terroristico
della scorsa settimana negli Stati Uniti, e
lo facciamo ascoltando un "voce fuori
dal coro", direttamente dagli Stati
Uniti. I nostri ascoltatori conoscono già
questa figura, perché noi abbiamo
intervistato uno dei suoi collaboratori,
Amelia Robinson, la quale era pure
collaboratrice di Martin Luther King, e ci ha
parlato di lui. Oggi, egli è in linea con
noi: E' Lyndon LaRouche, economista, già
candidato alle Presidenziali USA. Buon giorno
Dr. LaRouche!
LaRouche: Buon giorno a lei.
Billau: voglio iniziare da un articolo
che ho letto, in cui LaRouche insiste che
quanto accaduto negli Stati Uniti la scorsa
settimana è un attacco genocida portato da
forze delinquenziali, coordinate dall'interno
degli Stati Uniti, perché nessuna potenza
straniera ha la capacità di fare ciò che è
stato fatto lo scorso martedì. Bene, può
spiegarci questa dichiarazione, importante e
grave?
LaRouche: quello che è stato fatto
non poteva essere fatto dalle cosiddette
organizzazioni terroriste internazionali. E
tecnicamente, non avrebbe potuto essere fatto
dagli Stati Uniti all'Unione Sovietica ai
tempi della vecchia Guerra Fredda. Questa è
stata un'operazione altamente professionale,
da vertice militare. E questo comporta vaste
risorse e coordinamento, che non esistono al
di fuori degli Stati Uniti. Esso coinvolge
elementi che erano stati precedentemente
reclutati dagli Stati Uniti e da altri
servizi di intelligence d'Europa e d'Israele,
nel periodo della cosiddetta operazione
Iran-Contra.
Guardando questo professionalmente, ciò che
stiamo osservando è il modo di operare con
cui queste azioni dello scorso martedì sono
state i primi giorni di un tentativo in corso
di colpo di stato contro il governo degli
Stati Uniti. Il vero modo dell'attacco ha due
caratteristiche che ci diranno qual è il
problema.
Innanzi tutto, accade nel pieno della fase
finale del più grande collasso finanziario
della storia moderna. In secondo luogo,
l'evidente intenzione è quella chiamata
"geopolitica". Lo scopo
dell'attacco è far avanzare uno scontro di
civiltà, come proposto ad esempio da
Zbigniew Brzezinski e Samuel P. Huntington.
Esiste nel mondo un movimento, come lei sa,
per la cooperazione a fronte del presente
mondo finanziario e delle crisi correlate,
specialmente sul continente eurasiano. Questo
è stato accelerato dalle preoccupazioni di
crisi finanziaria, per trovare un nuovo modo
per costruire una nostra strada al di fuori
della crisi. Altre potenti forze sono
determinate ad impedire che questo accada.
Alla luce del sole, negli stessi Stati Uniti
noi abbiamo moltissima propaganda,
specialmente dalla CNN, da Fox News e questo
piace alla gente; ma dietro lo scenario,
nelle istituzioni che contano, c'è una
consapevolezza sulla natura generale della
crisi quale ho appena descritto, e le persone
serie stanno lavorando su questo
problema.
Noi speriamo, comunque, di far sì che quel
lavoro sia fatto prima che accada il nuovo
attacco, perché un nuovo attacco ci sarà.
Una delle cose su cui ci stiamo concentrando
è di ottenere un rapido accordo di pace in
Medio Oriente tra i Palestinesi e Israele,
perché il pericolo è che ne esca una guerra
di religione che allora creerebbe una
situazione mondiale incontrollabile. Ecco, in
breve, i miei punti di vista.
Billau: Perciò, secondo lei, Mr.
LaRouche, Osama bin Laden non è responsabile
dell'attacco terrorista?
LaRouche: No. Osama bin Laden è una
seccatura che è stata creata dal lavoro
congiunto dei servizi britannici,
statunitensi e israeliani, durante la guerra
in Afghanistan. Nel frattempo, egli è
diventato un fastidio per la Russia, per
altri paesi, così che questi stanno cercando
di risolvere la questione, stanno cercando di
metterlo in luce come il problema. Egli è un
problema, ma non è il problema dietro la
crisi oggi negli Stati Uniti.
Billau: Al fine di comprendere meglio:
lei sta dicendo che c'era una cospirazione,
interna, non solo verso gli States, ma verso
vari paesi occidentali? Chi sono i
protagonisti in questa cospirazione, e che
cosa risulta che essi vogliano ottenere?
LaRouche: noi non sappiamo chi sono.
E' come la caccia di un animale da parte di
un cacciatore professionista. Non abbiamo il
nome e il pedigree dell'animale, ma dobbiamo
leggerne la traccia per saperne la specie,
gli habitat e dobbiamo leggere nella mente
dell'animale. Se noi osserviamo da questo
punto di partenza, ci sarà molto chiara la
natura dell'identità dell'animale che si
trova dietro questo problema. E' una certa
mentalità tra persone in Gran Bretagna,
negli Stati Uniti e altrove, specialmente
associate alla comunità
finanziario-speculativa. La crisi le motiva,
quella descritta in uno studio fatto l'anno
scorso in luglio dal Council of Foreign
Relations: pensare in termini di dittatura
come un modo per affrontare il collasso
finanziario mondiale. Questo sovrappone un
gruppo di persone che condivide la concezione
di Brzezinski-Huntington di uno scontro di
civiltà, come parte del modo per trattare
questo problema.
Ora, questo non significa che le persone che
pensano questo siano dietro questo colpo.
Questo significa che coloro a capo del colpo
di forza condividono quella mentalità.
Queste sarebbero persone fanatiche, situate
nella cosiddetta destra religiosa, e tipi di
persone simili, delle quali vi è una grande
abbondanza negli Stati Uniti. Questo vuol
dire ex-ufficiali, in pensione, o ufficiali
ancora attivi che condividono
quell'ideologia. Questo significa utilizzo di
parte delle vaste capacità di guerra
speciale che gli Stati Uniti o altri paesi
hanno sviluppato specialmente dagli anni 70.
Significa lo stesso tipo di mentalità che
era dietro il terrorismo in Italia, Francia,
Germania e così via, durante gli anni 60, 70
e 80.
E, se lei studia i colpi di stato nella
storia, specialmente nella storia moderna,
una cosa impensabile per molte persone, è
l'idea che quanto fatto in Cile o in altri
paesi non possa essere fatto negli Stati
Uniti. Ma è possibile negli Stati Uniti in
condizioni di crisi. E la mia preoccupazione
è che, dal momento che molte persone hanno
paura di dirlo, io devo assumere il ruolo
principale nell'incoraggiare quelli che
dovrebbero affrontare questa crisi, per
affrontarla in modo appropriato. Quello che
in ciò mi preoccupa di più, è l'idiozia
degli Stati Uniti che prendono la politica
della ricerca della risposta come una
politica militare, vendicandosi su quelle
persone che non possono essere responsabili
di questa operazione. E' come la marmaglia di
un linciaggio razzista del Sud, che lincia
qualcuno che sia afro-americano,
semplicemente perché si vuole uccidere un
afro-americano, e sembra giusto nella guerra
religiosa globale, che è la cosa più
pericolosa che uno possa immaginare.
Billau: Bene, la cosa che sembra
realmente enorme nella sua ipotesi, lo deve
ammettere, è che tali forze interne
occidentali organizzino, al fine di scatenare
lo scontro di civiltà, la morte di 20.000 -
non sappiamo quante, parecchie migliaia in
ogni caso - occidentali, americani, in
particolare, con uno spirito, possiamo dire,
di autentici kamikaze. Può darci maggiori
elementi che ci aiutino ad almeno immaginare
un così enorme scenario?
LaRouche: Si. Se lei conosce come me
gli Stati Uniti: c'è abbondanza di persone
negli Stati Uniti, in posizione molto
elevata, che potrebbero farlo impunemente.
Osservi certi fatti che sono ben conosciuti
dalle persone in Vaticano; osservi la perdita
di rispetto per la vita; osservi la
diffusione del malthusianesimo come
componente di questa ondata di morte che è
stata spinta nel mondo negli ultimi
vent'anni; osservi che cosa è accaduto con
la riforma della politica medica, sanitaria,
negli USA; osservi la riforma dello stato
sociale del 1996; osservi coloro che
propongono che la popolazione mondiale deve
essere rapidamente ridotta a un miliardo o a
meno; osservi il numero di persone nella cui
mente tali idee sono accettabili; osservi la
grande stampa degli USA e altre pubblicazioni
che condividono tale ideologia; osservi le
università, che insegnano tale ideologia;
osservi che cosa è stato fatto per
distruggere la mente dei nostri giovani con i
giochi, i videogiochi Nintendo, e così via.
Se lei osserva tutti questi predicati, ha uno
sviluppo di uno stato mentale realmente
satanico, che si sta diffondendo tra larghe
parti della popolazione mondiale, compresi
gli Stati Uniti. Perciò, il mio approccio a
tutto questo, non è realmente per capire il
problema, ma per realizzare che bisogna usare
la crisi come un'occasione, in un certo
senso, per evangelizzare le persone a
ritornare ad un concetto di che cosa è
l'Uomo. La sola cura reale per questo
problema è l'agape.
Billau: Bene, ora vorrei chiederle
questo. Se tali forze hanno avuto una
capacità tecnica, ma anche propagandistica -
nel suo articolo lei attacca la CNN, la
maggior parte dei networks televisivi
mondiali - la mia domanda è questa. A questo
punto, Bush è caduta in questa gigantesca
trappola?
LaRouche: Sì e no. Bush è una
personalità molto limitata. Gore sarebbe
stato un Presidente diverso, ma ancora
scadente, in modo diverso. Così, lei ha le
istituzioni degli Stati Uniti, specialmente
l'establishment finanziario, che hanno
ridotto la scelta del Presidente, lo scorso
anno, a queste due alternative. Il Presidente
Bush è solamente una persona limitata per un
lavoro enorme. Egli si trova di fronte, ora,
ad una crisi al di là della sua
immaginazione. La cosa importante da vedere
qui, è che il Presidente è il Presidente di
una Presidenza che consiste non solo nelle
istituzioni della branca esecutiva del
governo, ma, può anche chiedere l'assistenza
di persone che non sono più attive nel
governo. Per quanto ne so, in questo momento,
le istituzioni dell'esecutivo degli USA,
almeno la gran parte di esso, stanno
riconoscendo l'esistenza del problema che ho
descritto; esse non accettano ancora
pienamente tutto quello che ho detto, ma
riconoscono che in generale io ho
ragione.
Così, da una parte lei ha gli Stati Uniti
che agiscono come un mostro insano, che è
spaventato dalla pubblica opinione
orchestrata dai mass media; dall'altra, la
stessa Presidenza, attraverso l'istituzione
della Presidenza, sta esaminando le
alternative alla sorta di follia che sembra
ora essere la politica USA.
E, molto importante, è la cooperazione di
cui il Presidente sta beneficiando da altri
paesi. La collaborazione con la Russia è
molto importante, come quella con la Cina. In
queste condizioni, gli Stati Uniti e questi
paesi e insieme all'Europa occidentale,
possono guidare un gruppo di nazioni che
possono sviluppare una soluzione,
un'alternativa alla presente crisi.
E il problema, perciò, è avere la figura
chiave degli Stati Uniti, che è ora il
Presidente Bush, per vedere questa
situazione. Questa è simile agli antichi
giorni del feudalesimo: Come fanno i
consiglieri del Re a consigliarlo, quando
egli in realtà non capisce come affrontare
la situazione? Così, molti di noi, me
incluso con le mie possibilità private, come
quelli che si trovano in responsabilità
ufficiali, stiamo lavorando insieme il più
possibile per cercare di portare una
soluzione alla situazione, e sfuggire alla
pazzia che in questo momento ha colpito le
menti di molti negli Stati Uniti.
Il mio punto di vista è questo: se il popolo
degli Stati Uniti, e le sue principali
istituzioni, riconoscono che è in atto un
colpo di stato, strisciante, e se le
principali nazioni del mondo condividono
questa preoccupazione, allora le forze dietro
questo terrore, che noi abbiamo appena
sperimentato, non possono vincere. E il
miglior modo di sconfiggere un nemico è
convincerlo che egli non può vincere. Questo
è ciò che io penso dovrebbe essere oggi
l'obiettivo. Ecco ciò che io sto cercando di
fare.
Billau: E ancora, sembra come se
l'orientamento generale degli Stati Uniti e
dei suoi alleati sia di lanciare una vasta
offensiva contro il terrorismo, ma con
obiettivi molto precisi come il famoso bin
Laden, l'Afghanistan e altri stati che
potrebbero aver offerto loro sostegno - Iraq
etc. Poi, nonostante le divisioni e la
consapevolezza all'interno di alcuni circoli
dell'amministrazione USA, indicate da
LaRouche, sembra che ciò da lei esposto come
una risposta sbagliata, stia esattamente
avendo luogo.
LaRouche: Bene, se essi non cambiano
la loro politica, allora vedremo presto
l'arrivo di epoca buia su scala planetaria.
Questa politica è insana, dobbiamo
cambiarla. E coloro che studiano la storia
delle guerre di religione sanno esattamente
quello che dico. Quello che sta facendo Sua
Santità nel recente periodo specialmente, su
questa linea, è assolutamente indispensabile
per il mondo in questo momento. E se non
cambiamo politica, conosceremo la nostra
punizione. Perciò, noi non possiamo valutare
la politica sulla base dell'opinione
prevalente, se l'accettazione dell'opinione
prevalente significa l'Inferno. Questo è il
tempo di leaders autentici e di autentici
eroi che guidino la povera pecorella fuori
dalla valle.
Billau: Un segnale di contro-tendenza,
nelle ultime ore, è la dichiarazione di
Arafat contro il terrorismo, il ritiro di
Israele da alcune posizioni sulla West Bank e
a Gaza, ed il possible incontro tra Perez e
Arafat. Può questo, secondo LaRouche,
aiutare a invertire la tendenza?
LaRouche: Probabilmente. Una volta che
la gente capisce che non vi è nessun
terrorismo internazionale - che non esiste;
il terrorismo non è nient'altro che un
metodo di guerra; non è esercitato da
organizzazioni terroriste indipendenti.
Quello che sta facendo il governo di Israele,
quello che fanno le IDF [Israeli Defense
Forces], è tanto terroristico - e anche più
- di quello che fanno i Palestinesi. Se noi
portiamo la pace in Medio Oriente, o almeno
un accordo di pace, torniamo all'accordo di
Oslo, alla politica di Rabin, allora, come ha
suggerito l'attività del Segretario di Stato
Powell, quel punto di svolta nel Medio
Oriente potrebbe essere un punto di svolta
contro il pericolo della diffusione della
guerra generale. Perciò la concentrazione di
Powell e di altri su questo particolare punto
in questione, è estremamente
importante.
Billau: Bene, prima di concludere la
nostra conversazione, vorrei ritornare
brevemente all'attacco terroristico ed in
particolare alle indagini in corso. Negli
Stati Uniti è stata identificata una rete di
terroristi, con nomi, cognomi, licenze di
piloti, etc. Tutto questo è falso, secondo
lei?
LaRouche: Questo è tipico di
istituzioni disperate che stanno cercando di
far finta di risolvere il problema. Questo ha
le caratteristiche di una caccia alle
streghe. Se lei sta conducendo un indagine di
quel tipo, non vomita tutto sui mass media.
Quando lei sente questo tipo di pubbliche
dichiarazioni da agenzie governative, dice:
stanno cercando effettivamente di investigare
sul caso, o stanno cercando di fingere di
investigare sul caso? Parecchi di questi nomi
potrebbero essere falsi; già vi sono forti
indicazioni in questo senso. Quello che lei
sta trattando, è uno stato di rifiuto. Lei
deve guardare lo stato mentale di molte
istituzioni degli Stati Uniti; in
corrispondenza del declino di capacità
intellettuale e morale del popolo americano,
vi è un aumento dello stato di
rifiuto.
Ora, questo comprende le persone nella
posizioni chiave, di fronte al fatto che un
colpo di stato si sta verificando negli Stati
Uniti e tutte le principali istituzioni hanno
l'evidenza che lo comprova. Allora lei dice:
Oh, no, non può essere vero; devono essere
questi poveri stranieri che ci stanno facendo
questo. E questo sarà grandemente
incoraggiato dai tipi di ufficiali in
pensione, e da tipi similari, che stanno
facendo il colpo. Per indirizzare l'opinione
pubblica USA e le istituzioni nella ricerca
del nemico che non c'è, al fine di
nascondere il nemico che c'è. Gli Americani
vogliono credere che il pericolo è un
pericolo straniero, che può essere eliminato
solamente andando all'attacco degli
stranieri, non affrontare la cosa per essi
più spaventosa, il pericolo del nemico
interno.
Billau: il pensiero di Lyndon LaRouche
è molto chiaro. Voglio concludere
chiedendole che cosa pensa possano fare
l'Europa e l'Italia in quanto alleati degli
Stati Uniti, in questa situazione.
LaRouche: prima di tutto, aumentare la
cooperazione che si sta sviluppando tra Stati
Uniti, Russia, Europa Occidentale e altri
paesi. Una collaborazione onesta è ciò di
cui si ha bisogno. Non sottomissione, ma
collaborazione onesta. Voi dite al governo
degli Stati Uniti che è insano - ma lo fate
cortesemente. Ma inoltre, fornite
suggerimenti alternativi. Le persone a volte
non accettano l'esistenza di un problema a
meno che qualcuno non dica loro la
soluzione.
Ricordi, il terreno sottostante a questa
crisi è il collasso del sistema finanziario
e monetario internazionale. Noi siamo ora
sull'orlo della peggior crisi monetaria e
finanziaria della storia mondiale. Ed ecco
dove dovrebbe appoggiarsi la base per la
collaborazione, non solo nell'aspetto
negativo di affrontare questa minaccia. Se
noi possiamo ottenere collaborazione per
effettuare i capovolgimenti fondamentali
delle pessime politiche che hanno causato
questa crisi, essi porteranno la forte
collaborazione attraverso l'Atlantico che
aiuterà a risolvere questa crisi. Noi
dobbiamo gettare la follia, il panico, la
ricerca di vendetta, al di fuori del
problema; allora possiamo risolverlo. E
vorrei dire, in una parola: agape.
Billau: Bene. Io ringrazio Lyndon
LaRouche, economista, diverse volte candidato
democratico alla Presidenza USA. E, ora vi
ricordiamo, perché lo abbiamo dimenticato
all'inizio, che LaRouche è stato incarcerato
per cinque anni durante la Presidenza Bush,
il padre dell'attuale Presidente. Egli fu
liberato dopo una mobilitazione
internazionale di parlamentari, compresi, in
Italia, Emma Bonino e Flaminio Piccoli.
Grazie Mr. LaRouche; e auguro a tutti buon
lavoro e buon giorno.