Barricate

Palermo 1860

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26 maggio 1860: levato il campo da Gibilrossa, Garibaldi e i Mille, attraverso impervi sentieri, al calare delle prime ombre della sera, iniziano la discesa dal colle verso Palermo. All'alba del giorno successivo avviene lo scontro con le truppe regie al Ponte dell'Ammiraglio (v. Foto) all'ingresso orientale della cittā. E' una battaglia violenta e sanguinosa con numerose perdite da ambedue le parti. Tra i garibaldini perde la vita l'eroe ungherese Tukory al quale la cittā di Palermo intesterā poi una via.

L'impeto dei "picciotti" e dei volontari costringe le milizie borboniche ad indietreggiare verso il Convento di S. Antonino e la barricata di Porta di Termini. Il fuoco continua ancora infernale ma, dopo ore di cruenti combattimenti, Garibaldi penetra nel cuore di Palermo.

La reazione borbonica č rabbiosa. Alle ore 10.30 viene iniziato un violento bombardamento sulla cittā; le fregate napoletane ancorate nella rada, il forte di Castellammare e le batterie collocate nel Piano del Palazzo vomitano ferro e fuoco sugli antichi quartieri. Ma volontari e "picciotti" non demordono: man mano che vengono conquistate le diverse posizioni delle truppe regie, in cittā echeggia un solo grido:

"Barricate, barricate!"

Utilizzando materiale di tutti i tipi (mattoni, conci, tegole, botti e barili, infissi divelti, ma anche letti e materassi) le principali vie della cittā vengono presto riempite di barricate che, frammentando il territorio, impediscono all'esercito borbonico di scendere in campo aperto e trasformano la battaglia in una guerriglia urbana.

I combattimenti continuano con alterne fortune ma la mattina del giorno 30 viene stipulata una tregua e il 6 giugno i borboni sono costretti a lasciare Palermo.

 

Proprio in quei giorni un anonimo fotografo francese esegue un reportage che, oltre a costituire un'interessante documentazione storico-militare, č anche la prima immagine fotografica della Palermo del 1860. Le fotografie, utilizzate da quotidiani e periodici dell'epoca, vennero poi immesse nel mercato sotto forma di cartoline, oggi divenute rarissime.

Le suggestive foto in bianco e nero che abbracciano le giornate dal 29 maggio al 25 giugno evidenziano immagini di barricate e di distruzioni, di orgoglio e di angoscia: un episodio della nostra Storia che non deve essere dimenticato.


Barricate di Porta Maqueda Barricate ai Quattro Cantoni Cannoni e barricate a Porta Maqueda

Incendio del Monastero della Badia Barricate presso Porta Nuova Cannoni in Piazza Pretoria

Incendio del Monastero di S. Caterina Barricate in Via Toledo Barricata in Piazza Bologni

Barricate in Via Toledo Barricate in Via Porta di Castro Barricate all'Albergheria

Incendio di Palazzo Carini Il Forte di Castellammare 7/06/1860: imbarco delle truppe borboniche