Editoriale


 

La prima volta di Fiuggi

Le pagine di Continuum n°9 sono disponibili in rete da estate 2002 inoltrata, ritardo non troppo pesante per fare il punto su uno degli appuntamenti più importanti di una stagione fantascientifica: quello delle Italcon.
In particolare l’Italcon in questione è la numero 28, la prima tenutasi a Fiuggi dopo il periodo delle staffette tra San Marino, Courmayeur e Settimo Torinese, ognuna delle quali condita con una buona dose di polemiche. Del resto in generale le polemiche, pur essendo spesso e volentieri delle situazioni spiacevoli per chi vi è coinvolto, sono indice di vivacità di un movimento (sia esso la politica, il calcio o la fantascienza), per cui da un certo punto di vista ciò che è avvenuto nel passato va accolto (se non proprio favorevolmente) con serenità.
Piuttosto bisogna guardare avanti, traendo insegnamento dal passato senza tuttavia vivereall’ombra di ciò che è stato, il che nell’ambiente del fandom sembra sempre più un’utopia, come faceva rilevare Fabio Calabrese all’inizio del suo saggio "Un momento d’incertezza" presente nel Continuum n°8.
Il tema dell’eccessivo autocompiacimento del fandom, della carenza di innovazioni o anche solamente di nuove idee per il futuro andrebbe senz’altro analizzato più profondamente, in quanto Fabio ha menzionato questi fattori tra le varie cause dell’"anno di convalescenza" che secondo lui sarebbe stato il 2002 della fantascienza italiana, però non tutto è poi così negativo come sembra, poiché c’è chi pensa all’avvenire e lo fa con costrutto.
Per un breve periodo ho partecipato alla mailing-list di fantascienza.com, e ricordo che qualcuno (mi sembra Ernesto Vegetti) scrisse che di sicuro anche l’Italcon di Fiuggi sarebbe stata accompagnata da qualche polemica, ed in effetti così è stato.
Le ragioni? Beh, leggete gli articoli di Alberto Cola e di Vittorio Catani nella pagina di saggistica di questo numero e lo saprete.
Spesso e volentieri l’Italcon ha come momento saliente l’assegnazione dei premi letterari, tributi ai migliori racconti di sf dell'ultimo anno, ed è con estremo piacere che segnalo l’arrivo in finale al premio Alien 2001 di due autori di Continuum, ai quali vanno le mie più sentite congratulazioni: Ivo Torello e Antonio Piras.
Ed il n°9, per fortunata coincidenza, segna proprio il ritorno dello stesso Antonio sulle nostre pagine, dopo due anni di assenza. In realtà in questi due anni Antonio ha partecipato ad una delle nostre inchieste, tuttavia non posso negare di essermi sentito affranto quando il nostro amico mi ha confessato che a causa dei suoi impegni (del resto la fantascienza non è tutto nella vita) aveva momentaneamente appeso la tastiera al chiodo.
La parola "momentaneamente" tuttavia mi avevadato un debole conforto, ed infatti finalmente potete leggere il secondo racconto di Antonio che appare su Continuum.
Sempre a proposito dei premi letterari (lasciatemelo dire) sono personalmente contento della vittoria al Cristalli Sognanti di Franco Ricciardiello che tempo addietro ho conosciuto via email e con cui ho dialogato con cordialità e simpatia della nostra passione comune, per quanto (purtroppo) non abbiamo avuto modo di corrispondere da parecchi mesi.
Ancora maggiore è la mia gioia per Gianni Sarti, ma questa volta la bella notizia non ha nulla a che vedere con la fantascienza: Gianni, una delle certezze di Continuum nonché scrittore dalle capacità notevoli è diventato papà di una bambina che lui stesso definisce il suo "capolavoro", e se c’è un difetto di cui Gianni è assolutamente privo è la presunzione.
Tanti sentiti auguri a Gianni e alla sua famiglia, allora, da parte mia e (credo di poter dire senza timore di smentita) di tutti gli appassionati della sf made in Italy.

Roberto Furlani