Di Fabio Calabrese

SANDRO SANDRELLI

Dopo la scomparsa di Karel Thole, è purtroppo doveroso segnalare un altro lutto che in quest’estate 2000 ha funestato la fantascienza italiana. Non è più con noi Sandro Sandrelli. Il suo nome dirà probabilmente poco al grosso pubblico, ma è un nome ben conosciuto fra gli appassionati di fantascienza soprattutto del Triveneto. Sandrelli è stato uno degli autori più significativi del cosiddetto "primo fandom", la generazione che negli anni ’50 scoprì la science fiction nel nostro Paese e portò in essere la fantascienza italiana, fu anche fra i fondatori ed una delle colonne portanti di Interplanet, una delle prime riviste italiane di fantascienza, ed assieme a Renato Pestriniero e Gustavo Gasparini costituì il trio davvero impareggiabile, i "tre moschettieri" della fantascienza veneziana.
Giornalista del Gazzettino di Venezia, gli appassionati triestini lo conoscevano bene per la sua presenza assidua in veste di corrispondente alle varie edizioni del Festival del film di fantascienza, e tutti noi abbiamo avuto modo di apprezzarne il tratto pacato e signorile e la cordialità venata di humor.
Un ultimo appuntamento con la nostra città, Sandrelli l’aveva nel 1997, avrebbe dovuto essere fra i relatori del convegno "Fantatrieste, ieri sognando il domani", organizzato dal circolo "A. Alberti", ma motivi di salute gli impedirono di intervenire.
Nel corso di questi anni, Sandrelli ha svolto un’intensa attività come autore, come giornalista scientifico, come traduttore.
Proprio la sua attività di traduttore era stata oggetto di una sua conferenza tenutasi nel ’96 all’Italcon di San Marino, dove Sandrelli aveva avuto modo di brillare per simpatia ed umorismo.
Egli aveva ricordato, ad esempio le difficoltà in cui si trova a dibattersi un traduttore cui è affidata l’opera di un autore straniero che l’abbia voluta ambientare in Italia senza conoscere il nostro paese così come lo conosce, o dovrebbe conoscerlo un italiano medio, e raccontò di un caso capitato a lui, in cui il protagonista del romanzo, arrivato a Venezia "e passato il Ponte della Ferrovia, si trovò davanti la sagoma inconfondibile del campanile di Giotto!"
Io credo che tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscere sia Karel Thole sia Sandro Sandrelli li ricorderanno entrambi con affetto come due veri gentiluomini della fantascienza.

Sembra che le brutte notizie in questa rovente estate 2000 non finiscano mai. Dopo la scomparsa di Karel Thole e Sandro Sandrelli, c’è arrivata quella della morte del grande attore inglese sir Alec Guinness. Fra le sue molte eccellenti interpretazioni, gli appassionati di fantascienza ricorderanno soprattutto quella del personaggio di Obi Wan Kenobi nella serie di Guerre stellari. Un’altra perdita che lascia un vuoto dentro di noi.