In questo numero, l'esigenza di dare spazio al ricordo di Karel Thole ci ha indotti a modificare la composizione della parte saggistica. Non ci è parso utile rimandare la pubblicazione de Gli anni bui, un saggio che probabilmente può insegnare molte cose, specie ai lettori più giovani che si affacciano ora alla ribalta della fantascienza italiana, invece, per non caricare troppo questa sezione, l'articolo su Robert Howard di cui Gli anni bui era stato concepito come introduzione, è rimandato al prossimo numero. Desideriamo però subito chiarire che esso rimarrà un'eccezione. Continuum intende evitare la cattiva abitudine di tante riviste, fanzine, siti Internet, che si proclamano di fantascienza e nelle cui pagine poi si trova di tutto: heroic fantasy, horror, o magari ufologia e paranormale, tutto meno che fantascienza. La riteniamo una questione di onestà verso di voi che ci leggete: Continuum si dichiara una pubblicazione di fantascienza, e fantascienza sarà ciò che troverete su queste pagine.

Gli anni bui di Fabio Calabrese.