Benché non sia esplicitata a causa della periodicità diversa da quella della rivista, su Continuum esiste una rubrica che intendiamo aggiornare ad ogni numero di gennaio: il punto di Fabio Calabrese su ciò che è successo nell'ambito della fantascienza italiana ed internazionale nell'anno precedente. In quest'occasione ripercorriamo il 2003 ormai alle nostre spalle, analizzandone gli eventi con il doveroso spirito critico.
Tra questi eventi c'è stato sicuramente ScienceplusFiction, l'annuale rassegna di cinema fantascientifico di Trieste, su cui è centrato il primo articolo di Gianni Ursini.
Nel secondo, invece, questi tratta un filone della fantascienza giovane e poco conosciuto, ma probabilmente ricco di suggestioni e meritevole d'attenzioni: lo steampunk.
Terminiamo la sezione con il secondo (se escludiamo l'Introduzione) pezzo del `Manuale della fantascienza` di Fabio Calabrese, sempre appartenente alla prima parte (La fantascienza e gli altri generi): questa volta l'autore si propone di sfatare il preconcetto secondo cui fantascienza e fantasy sono due rami del fantastico in eterna competizione.






2003: Luci ed ombre di un anno di Fabio Calabrese.

Grande successo di pubblico a Trieste per "Science plus Fiction" di Gianni Ursini.

"Steampunk" all'italiana: da Martin Mystere alle "Storie di Altrove" di Gianni Ursini.

 

Manuale della fantascienza di Fabio Calabrese
Fantascienza e fantasy, il conflitto inesistente