Probabilmente pochi di voi avrebbero immaginato di trovare su Continuum una storia il cui protagonista fosse Sherlock Holmes, ed invece quello che apre la pagina di narrativa di questo numero è proprio un apocrifo sul più famoso detective della letteratura. Infatti Gianfranco Sherwood ha tessuto uno splendido steampunk dove fantascienza e giallo vecchia maniera si fondono con armonia.
Non è un giallo ma è ugualmente enigmatico il racconto di Vittorio Catani, la firma più presente nella narrativa di Continuum dalla sua nascita ad oggi, stavolta impegnato in un'appassionante sfida intellettuale in cui la scienza ha un contraltare vecchio quanto le origini dell'uomo.
Torna a farci compagnia anche Giampaolo Proni, alla sua terza opera pubblicata su Continuum ed in cui dà ancora una volta sfoggio di tutte le sue capacità speculative che lo portano sino ai limiti della fantascienza, dove passeggia con assoluta disinvoltura e credibilità.
Si ritorna però prepotentemente nella science fiction più pura con il racconto di Fabio Calabrese, in cui fantascienza ortodossa e sociologica sono in relazione biunivoca, un legame così forte da ricordare le storie di Isaac Asimov.

 

L'avventura della spia austriaca di Gianfranco Sherwood

Il ghiaccio ed il fulgore di Dio di Vittorio Catani

La fine dei testi di Giampaolo Proni

Entropia di Fabio Calabrese