È un grande onore aprire la pagina della narrativa con "Lux aeterna" di Gianfranco Sherwood, il racconto che gli valse il premio Courmayeur nell'edizione del 2000 (cioè l'ultima, purtroppo, come ben sappiamo).
Pur essendo già in pista da anni, Gianfranco esordisce in questo numero su Continuum così com'è ben noto ed apprezzato anche l'altro nostro esordiente, Enrico Di Stefano.
A chiudere la sezione c'è Amedeo Pimpini, con il seguito del racconto con il quale ha mosso i primi passi nel mondo della sf.
Da notare che l'opera di Enrico ha in comune con quella di Gianfranco l'interesse per la storia e con quella di Amedeo l'accenno alla religione.
Forse però è più importante segnalare che i tre racconti hanno come comune denominatore una grande fluidità nella narrazione e un ritmo molto elevato, per chi (insomma) vuole passare una mezz'ora di emozioni ed autentico divertimento.

Lux aeterna di Gianfranco Sherwood

Krak des Chevaliers di Enrico Di Stefano

Bluetown II (La Fondazione) di Amedeo Pimpini