NAPOLI / ROMA 2-2
10 giugno 2001
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Le cronache per esteso


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RESOCONTO DI VALERIO
sono Valerio e voglio inviarti il resoconto di una giornata allucinante passata a Napoli o meglio ad INFERNOPOLIS.Partiamo alle 9 e mezzo e torniamo a Roma che sono le 22 passate.Partiamo con una macchina targata Pesaro e per la strada incontriamo sia macchine provenienti da Roma sia macchine di napoleCani provenienti da fuori di quella citta' di MERDA.All'arrivo si capisce che gia'e un casino e prendiamo un bastone trovato sull'autostrada per difenderci.Sciarpe nei pantaloni,e via zitti zitti verso il nostro settore quando sentiamo gia' l'odore dei lacrimogeni e siamo costretti a scappare perche' vediamo dietro di noi una nuvola di fumo e i napoleCani che
si menano con la polizia.Riusciamo a raggiungere la GABBIA,entriamo senza staccare il biglietto.Prima di entrare c'e'da parte dei napoleCani un lancio di oggetti verso un gruppo di 70 romanisti come mattoni,pietre,aste,bottiglie di vetro,raudi,bulloni e rubinetti!.Noi
rispondiamo tirando un bidone della spazzatura.Purtroppo Mirko (un mio amico) e stato fatto vittima da un bullone sul braccio e si e rifiutato di farsi medicare altrimenti sarebbe stato diffidato.Entrati nella gabbia ci posizioniamo nel secondo anello e noto che il prefetto di Napoli e' (CENSURA, n.d.L.) .Ci sono 10 celerini in curva A che permettono ai napoleCani di tirarci tutto.Pero'grazie alla rete non scappa il morto.Inizia la partita e i napoleCani non sanno altro che intonare i loro 2-3 cori(ole ole ola',poromporompompero e il loro napoli napoli)da ridere....Noi intoniamo cori che hanno fatto la storia del mondo ultras e siamo autori fino al gol delle MERDE di un buon tifo.Per poi esplodere al pareggio di Batistuta.Il tifo nel secondo tempo e' piu' che buono e al gol di TOTTI salto in aria.
Il loro pareggio mi fustra.Lo scudetto e' solo rimandato ma non mi va giu' che quelle merde abbiano qualche speranza di salvarsi.Finisce la partita. Ecco la guerra.
I napoleCani escono,da fuori tirano di tutto e cercano di sfondare i cancelli,noi aspettiamo un ora dentro con tutto il casino che c'e'
fuori,vogliamo uscire,io mi sono rotto le palle come altri,carichiamo la polizia,non si respira per i gas lacrimogeni,riusciamo a sfondare i cancelli,finalmente usciamo e decidiamo di buttarci nella mischia i napoleCani ci tirano di tutto noi rispondiamo e intanto si sprigiona una  nuvola di fumo nero,una camionetta incendiata.I napoleCani tirano una bomba  carta e diversi oggetti,noi incendiamo 2 bidoni della spazzattura per  difenderci.E' panico scappiamo la macchina e' dall' altra direzione,speriamo  che non l'abbiano incendiata.Ci rifugiamo in un vicolo ma siamo costretti ad  uscire,e scappiamo nella zona dei pullman,non si respira dai  lacrimogeni.Incontro una persona di Roma che conosco e' venuto con il  pullman gli affidiamo le nostre sciarpe.Grazie a Dio ci da' anche 3  bottiglie d'acqua.Fuggiamo alla macchina e prendiamo la tagenziale,una lunga  fila e poi finalmente in autostrada.Mirko sta male con il braccio deve  medicarsi io ho una grossa ferita sulla gamba causata da un sediolino,mi  lacrimano gli occhi,prendiamo l'autostrada di Caianello e ci fermiamo ad un  EWA GRILL,in campania ce ne sono molti.Ci risistemiamo compriamo dei  cerotti,del disinfettante e della fasciatura,ci rifermiamo ad un altro
autogrill la macchia e procediamo a passo lento verso roma visto che non riesco a frenare per la gamba dolorante.Se altri resoconti li ho raccontati con gioia e allegria questo l'ho raccontato con rabbia e odio verso quei napoletani di merda.DESIDERO CHE IL NAPOLI VADA IN SERIE B! Solo oggi apprendo che sono stati dati appena 25 milioni di multa alla SSC  NAPOLI.
FORZA ROMA.VINCEREMO LO SCUDETTO. DAJE!


RESOCONTO DI A. CIALONE
MA NE VALE LA PENA?

Questa è la domanda che mi sono rivolto quando sono ritornato a  Roma da Napoli dopo aver visto la partita che ci avrebbe dovuto consacrare Campioni d’ Italia.
Voglio solamente raccontare la nostra odissea,perché di vera e propia odissea si è trattato,che ci ha portato da Roma a Napoli e ritorno,a conferma dei nostri dubbi su questa trasferta e sul fatto che alcuni gruppi organizzati,come il XXI Aprile nel mio caso, hanno organizzato una trasferta più grande di loro e hanno cercato di speculare il più possibile sulle persone senza considerare le conseguenze che solo per fortuna non sono state tragiche (sul XXI Aprile posso giurare sul fatto che non speculano assolutamente su nulla e che sono bravissime persone, su altri no. Che poi il XXI abbia avuto problemi di organizzazione è evidente, ma certo non con intento speculativo, n.d.L.).
La partenza era fissata alle ore 7.00 ma da subito si riesce a carpire l’andamento della giornata infatti 4 pullman si sono presentati con tre ore di ritardo poiché erano stati affittati a Caserta dopo questo imprevisto siamo riusciti a partire e senza mai,ripeto mai,fermarci in un autogrill per ristorarci e rinfrescarci sotto un caldo torrido arriviamo  fuori dallo stadio di Napoli alle 14.45.
Al nostro arrivo la zona circondante lo  stadio era vuota non c’era nessuno e più di mille persone giunte li con i pullman non riuscivano a capire dove si dovevano collocare  perchè    la gabbia dedicata a noi tifosi romani era già stracolma poiché moltissimi erano in possesso si un biglietto diverso dalla tribuna ospiti,e qui nasce la mia prima domanda,ma NESSUNO SAPEVA CHE SAREBBERO ARRIVATI 10.000 ROMANISTI quando il tam tam cittadino ne prevedeva 15.000,perché è stata organizzato un settore ospiti per 4.000 quando tutti sapevano che saremmo stati più del doppio,perché accalcati come le bestie quando lo stadio aveva interi settori vuoti?
In questa occasione ci sono state delle cariche con lancio di relativi lacrimogeni contro quei tifosi che rivendicavano il proprio diritto di vedere la partita in un settore dove era possibile entrare,cosi’ siamo stati costretti ad entrare in gabbia e non si è riusciti a vedere tutto il primo tempo perché non c’era neanche uno spiraglio per una mosca,nel secondo tempo per fortuna siamo riusciti a trovare un posto migliore dal quale vedersi la partita. Un altro fatto che ho notato è che il nostro settore era sprovvisto di bar,e qui la mia seconda domanda,MA è POSSIBILE CHE NESSUNO HA PENSATO CHE NOI TIFOSI AVESSIMO SETE O FAME  in una giornata caldissima ,non è normale lasciare 10.000 persone accalcate sotto una gabbia con 35 gradi minimo senza un minimo di bar,mi domando vi pare possibile?Una persona civile neanche i cani li tratta cosi’ noi invece siamo peggio dei cani perché siamo tifosi una razza a parte da quanto ho potuto capire.
Dopo il fischio finale della partita che tutti sappiamo come è andata a finire siamo stati un ora dentro lo stadio fino a quando un gruppo di facinorosi ha tentato di sfondare le porte vedendosi respinti da un lancio allucinante di lacrimogeni che ha creato una cappa irrespirabile nel nostro settore per più di venti minuti,dopo aver subito tutti quei lacrimogeni finalmente siamo usciti; ma una brutta sorpresa ci aspettava infatti i nostri pullman ,”cautamente”organizzati dal nostro gruppo e non solo,erano andati via con tutti li zaini e l’oggetti personali che le persone gli lasciato cosi’ da lasciare circa 500 persone a Napoli senza sapere come tornare.Qui sorge la mia terza domanda è POSSIBILE LASCIARE 500 PERSONE A NAPOLI DOPO LA PARTITA SENZA RITORNO.
Di queste persone i più furbi sono riusciti ad infilarsi nei pullman che sono rimasti nel parcheggio dello stadio, altri incautamente sono andati subito a prendere il treno non avvedendosi del rischio che stavano correndo, poiché proprio in questo treno sono stati tutti identificati dopo l’accoltellamento di un agente delle forza dell’ordine.Noi abbiamo aspettato invano il ritorno dei pullman e dopo la partenza di tutti è stato organizzato un secondo treno speciale che portava tutte le persone che erano rimaste al S.Paolo,circa 300, che è partito alle 20.30 dalla stazione di Campi Flegrei visibilmente sconvolta dal passaggio dei tifosi del primo treno speciale.
Viaggio in treno estenuante che si è concluso alle 2.00 del giorno dopo.
Vorrei continuare a farvi domande   perchè  il tifoso è trattato come una razza a parte quando si sa che su 10.000 persone solo 500 sono scalmanati e tutti gli altri rispettabilissimi,perché non veniamo protetti dalla società almeno da un responsabile sul posto che tuteli il tifoso “buono”, perché mandiamo 10.000 persone al massacro?
Infine sono molto deluso da questa trasferta indipendentemente dal risultato per come è avvenuta c’è stata un organizzazione spregiudicata poiché non si possono mandare 15.000 persone a Napoli organizzando un settore ospiti da 4.000 posti.
 Vi porgo gentili saluti A.Cialone

I pacifici napoletani
I pacifici napoletani
DOMANDA DI M.
Volevo informarti che ho ripreso con la mia telecamerina digitale Sony un agente della digos con la telecamera a spalla che ci sputava attraverso la rete di protezione,purtroppo non ho il software x poterla scaricare sul pc, Puoi aiutarmi?

RESOCONTO DI CARLO GOLD
Domenica mattina mi sveglio alle 9 e parto per Napoli.
Siamo otto con due macchine, tutti esperti e coscenti di quello a cui andiamo incontro.Il viaggio scorre che è un piacere, tra cannoni d'erba, caffè, colazioni varie, la tensione sembra non esistere.
A mezzogiorno arriviamo al casello e, seppur presenti molti tifosi romanisti, il clima non è quello soliti delle invasioni giallo-rosse.
Oltrepassato il casello ciò che più spicca è l'assenza completa di forze del (dis)ordine. Capiamo subito che dovremo combattere e lottare solo con le nostre forze per arrivare allo stadio. Percorriamo la tangenziale di Napoli spalla a spalla con i partenopei, ci offendiamo , ci imbruttiamo, ma tra lanci di oggetti, offese da parte di donne, anziani e bambini, riusciamo ad arrivare sino al parcheggio settore ospiti, dove entriamo schivando le sassate e le fiondate dei napoleCani.
Arriviamo sotto lo stadio e veniamo accolti con una sassaiola stile ramallah da parte dei tifosi napoletani. Per arrivare dall'antistadio all'entrata sembra l'inferno: mattoni, torcioni, sassi, arance con lamette incastrate, pezzi di ferro.
Riusciamo ad entrare allo stadio tutti incolumi. Appena entrato incontro un mio amico, che mi dice, con gli occhi spiritati, di aver visto decine di teste rotte.
Il settore all'una è già stracolmo, ma la gente continua ad affluire numerosissima. Alle due il settore è invivibile: sovraffollamento disumano, la rete metallica che sembra rendere il settore ancora piu' stretto, un caldo boia afoso ed umido, il tutto condito dal costante lancio di lacrimogeni da parte degli sbirri.
Continuano gli incidenti da entrambe le parti sia fuori che dentro lo stadio.Vedo persone alle prime trasferte (non capiscono cosa sono venuti a fare a Napoli) terrorizzate. ALCUNE RAGAZZE ORA PIANGONO. lO STADIO è UN CATINO INFERNALE. iL PUBBLICO GIALLOROSSO SOSTIENE COME SEMPRE LA SQUADRA, MA IL TIFO NON è INCESSANTE COME IN ALTRE OCCASIONI.
La partita finisce e gli sbirri ci tengono dentro lo stadio. Ora la situazione è veramente insostenibile: la gente è stanca, assetata, accaldata ed in un clima infernale. I cellerini in un primo momento staccano persino l'acqua dai bagni. La situazione si fa critica; ora i tifosi sono veramente stufi. Partono le prime cariche, il cordone è rotto.
I tifosi si riversano nel piazzale della facoltà di ingegneria. Una macchina viene data alle fiamme, altre vengono distrutte. Le guardie, terrorizzate, sparano decine di lacrimogeni ad altezza d'uomo e lanciano sassi contro i tifosi ( e già le guardie lanciano sassi contro i tifosi), creando un fuggi fuggi generale nello strettissimo corridoio per uscire dallo stadio San Gennaro di Napoli.
Finalmente arrivo alla macchina. Parto, le guardie di Salerno (probabilmente "dopate"), ci offendono e ci scherniscono. Noi ricambiamo. Sulla tangenziale al ritorno, la solita storia: biglie d'acciaio lanciate con la fionda, sassaiole etc.
Finalmente al casello!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Esco da Napoli e sembra di essere rientrati nel mondo civile.
TORNO DA QUESTA TRASFERTA A NAPOLI TIRANDO DELLE CONSIDERAZIONI: DOPO AVER VISTO BAMBINI FARE I SCONTRI, ANZIANI OFFENDERE E LANCIARE OGGETTI, DOPO AVER VISTO COSI' TANTA MISERIA, DISPERAZIONE, POVERTA' NON RIESCO NEANCHE AD ODIARVI: PROVO PER VOI SOLO PIETA' E COMPASSIONE
 

La partenza del secondo treno per Napoli

L'arrivo a Napoli

Sotto la galleria che porta allo stadio # 1

Sotto la galleria che porta allo stadio # 2

Una macchina della Polizia in fiamme
Grazie ad Alessandra per queste foto!


RESOCONTO DI ANDREA MENEGHETTI
Domenica mattina,vicino al parcheggio settore ospiti , stavo nella mia macchina e stavo guidando quando 2 infami napoletani si affiancano alla macchina e incominciano a schiaffeggiare,senza mai prenderlo,un mio amico. Il loro intento era di distrarmi,infatti altri 2 infami su un'altro motorino mi danno 2 coltellate sulla schiena. Bella forza e gran coraggio accoltellare alla schiena una persona distratta.... questa è la tipica napoletanata. In una società senza regole la mentalità ultras è sconosciuta. Mi fanno schifo e l'ho detto pure al verbale. Colgo l'occasione per ringraziare la questura di napoli e la digos che mi aveva promesso la scorta fino al settore ospiti...sapete dove mi hanno lasciato le bestie?? davanti alla questura,lato curva a,da solo e senza dirmi niente.Grazie tifosi in divisa.
Mi raccomando domenica regalate soldi ai bagarini....  ma fatelo in fretta perchè avranno pochi minuti per vendere...  A MORTE LORO E TUTTI QUEI TEPPISTELLI CONIGLI CHE SI FANNO CHIAMARE NAPOLECANI.
Domenica saremo più forti anche di Moggi.               Andrea Meneghetti



RESOCONTO DI GIOVANNI
Per la trasferta più importante e delicata del campionato non potevo certo vedermi la partita a casa o a San Giovanni così io e due miei amici verso le 9 partiamo alla volta del San Paolo con il pullman della Garbatella. Il viaggio è andato bene; quando ancora stavamo sull' autostrada siamo stati fermati tutti quanti per i controlli. Ci hanno fatto scendere e sono saliti sul pullman facendo finta di controllare così biglietto alla mano e zaini aperti ci hanno fatto risalire; che buffoni se c'eravamo portati un bazzuca passava inosservato: VIVA IL SERVIZIO D'ORDINE!! Finalmente ripartiamo e altra fila interminabile per prendere la tangenziale stava praticamente fermi. Sempre perchè il servizio d'ordine è efficiente a 3 Km dallo stadio siamo rimasti di nuovo fermi in mezzo alla strada ( eravamo tutti scesi dai pullman e dalle macchine) con i napoletani che ci passavano vicino. Un quarto d'ora e ripartiamo per lo stadio che raggiungiamo in 10 minuti. Apparentemente l' atmosfera, nel parcheggio riservato a noi, era pacifica ma appena varcato il cancello della tribuna ospiti c' erano i pulcinella che ci aspettavano dai bagni della CURVA A  da dove ci hanno tirato sassi e mattoni. Stessa storia anche entrati nello stadio ma fortunatamente questa volta c' era la rete ( e pensare che quando avevo saputo che la montavano non ero  per niente contento). I Carabinieri giuro che gli hanno fatto fare quello che gli è parso e piaciuto per un'ora poi hanno deciso che "PURTROPPO ERA ARRIVATA L'ORA DI COMINCIARE A LAVORARE". la partita neanche dico come è andata tanto lo sappiamo tutti. Usciti dagli spalti è scoppiato il putiferio ma per fortuna siamo riusciti illesi dagli scontri anche se i lacrimogeni continuavano a torturarci. Arrivati nel piazzale dove stavano i pullman siamo rimasti lì per circa un'ora e poi verso le 20 siamo partiti per Roma.
La festa è solo rinviata... DAJE ROMA MANCA SOLO UNA FINALE!!!



RESOCONTO DI SIMONE DA PARMA DA... P.za S. Giovanni!
Domenica noi di Parma siamo andati a S.Giovanni per quella che doveva essere la festa. Quando veniamo a Roma, noi di Pr, viviamo il viaggio con una trepidazione incredibile. Infatti abbiamo preso il pendolino da Parma alle 6.30 del mattino e durante il viaggio non ha dormito nessuno. Arrivati a Termini cerchiamo subito la fermata della metro, ci saliamo e dopo due o tre fermate scendiamo.
Appena mettiamo la testa fuori dal sottopassaggio vediamo scene bellissime: ogni macchina, motorino, finestra, balcone hanno bandiere giallorosse esposte. Che spettacolo.
Beh... arrivati a S.Giovanni alle 11 circa ci posizioniamo a 15 metri dal maxischermo più grande. Le ore passano. Caldo infernale, qualcunA è in costume da bagno (mmmh), ci sparano l'acqua co'gli idranti.. molto bello. Però non mi è assolutamente piaciuto il comportamento dell'organizzazione; non so che dire... hanno allestito un palco dove c'era sopra "er cipolla"; ma su quel palco c'era anche qualche animatore/presentatore (chiamatelo come volete) che da quanto ho capito con la roma non c'entravano una mazza
non capivo cosa facessero lì. Il pre-partita è stato UNA AMERICANATA: hanno letto i nomi dei giocatori un paio di volte (e noi dovevamo fare ole'), ci hanno fatto vedere 30 volte tutti i gol della Roma di quest'anno... DAI LORE'... SEMBRAVA CHE AVEVAMO GIA' VINTO, MORTACCI LORO, DI STREAM E DEL COMUNE E poi la partita: 2-2.
Al gol di Totti mi sono scaravoltato a terra e ho guardato il cielo.
Al gol di Pecchia mi sono scaravoltato a terra e ho battuto i pugni.
Una volta finito tutto abbiamo preso un bel panino LURIDO con la salsiccia da uno di quei furgoncini LURIDI... che schifo, bastardi una fanta 5000 lire e il pane di 3 giorni prima, stronzi. Poi alle 22.25 avevamo il treno che ci riportava a casa ma ad un certo punto dalla staz.Termini viene letto un messaggio a tutti i binari: ATTENZIONE TUTTI I TRENI VIAGGIANO CON UN RITARDO DI ALMENO UN'ORA A CAUSA DI DISORDINI CREATI DA "TIFOSI FACINOROSI".
Devo ammettere che in quel momento ho bestemmiato proprio tanto, anche perche' volevo sapere cos' era successo precisamente a napoli. Vabbe' siamo partiti alle 24.00 da termini. Alle 6.30 sono entrato in casa.
Le facce dei miei genitori: NO COMMENT!
Vorrei dire una cosa importante: qualche volta nel pre-partita, nel maxischermo, venivano inquadrati i gruppi della sud a Napoli dentro la gabbia... e sul momento da piazza San Giovanni partivano applausi scroscianti per i trasfertisti giallorossi. E durante
la partita spesso i nostri sovrastavano quegli zingari napolecani de merda. GRAZIE AI RAGAZZI CHE RAPPRESENTANO LA ROMA IN TUTTA ITALIA. NOI DI PR, NEL NORD FACCIAMO DEL NOSTRO MEGLIO. DAJE ROMA


RESOCONTO DI LORENZO (VR)
Fino ad ora la trasferta piu' pericolosa per me era stata senza dubbio Brescia '94, ma questa ragazzi è stata proprio una cosa mai vista e mi auguro irripetibile.
Io gia' da tempo non avevo dubbi: a Napoli ci volevo essere e l'ipotesi di S.Giovanni non l'ho mai presa in considerazione.Questo non solo per l'importanza della partita,ma anche perchè  per la prima volta in vita mia avevo la possibilita' di farmi una trasferta "vera",cioè partendo da Roma e soprattutto tornando a Roma.Così parto sabato pomeriggio e sul treno per Roma incontro un ragazzo che anche lui sarebbe andato a Napoli;parliamo per tutto il viaggio e ci scambiamo i numeri perchè io ero da solo e non sapevo con chi andare. Arrivo a Roma e la sera incontro finalmente e con grande piacere Lorenzo. Sabato notte ho dormito poco per la tensione e domenica mattina alle 7.20 sono alla stazione, biglietto e appuntamento col ragazzo conosciuto sabato e 4 suoi amici. Partiamo in ritardo,sul treno c'erano solo  romanisti. Bandiere,sciarpette cori,un grande effetto, proprio come avevo sempre visto in tivu'.Ci avviciniamo a Napoli e la tensione cresce sempre piu'. Scendiamo a campi flegrei per ultimi e non senza timore decidiamo di non fare il corteo,per non essere
bersagliati dai napoletani,anche perchè io dovevo andare a ritirare il biglietto in una via vicino allo stadio.Per fortuna era tutto tranquillo e nessuno ci ha rotto i coglioni.I miei amici entrano nell'antistadio,io vado a prendere il biglietto tranquillo e con la  sciarpa nascosta. Mi avvio velocemente verso il settore ospiti ma prima di quella specie di sottopassaggio due poliziotti mi fermano intimandomi di non andare perchè stavano succedendo incidenti.Mi dice di entrare dall' altra parte facendo il giro dello stadio. Gli dico di no perchè alcuni avrebbero potuto notare che giungevo da quella parte e avrebbero potuto capire
che ero della Roma.Lui se ne frega e non mi fa passare,me ne vado e i primi cento metri ho avuto paura ma per fortuna tutto a posto.Intanto dei ragazzini napoletani scavalcano i muretti passandosi le pietre da portarsi dentro.Faccio il giro e arrivo nel mio settore,siamo tra i primi ad entrare.
Becco gli amici in alto sulla destra.Poco dopo napoletani quindicenni dalla curva A iniziano a tirare di tutto.
La gabbia,lo devo ammettere è stata una salvezza.All'inizio ero scettico ma poi ho visto che ci ha salvato e 'sti cazzi se era contro la dignita' umana. I ragazzini continuano per mezz'ora con un accanimento mai visto,la polizia immobile,così come i carabinieri a centro curva. Finalmente parte un accenno di carica verso queste merde napoletane e la situazione si tranquillizza,almeno sugli spalti,perche' sotto sentiamo che sta succedendo il finimondo.I soliti ragazzini escono in massa dalla loro cazzo di curva per bersagliare i tanti tifosi della Roma rimasti nell'antistadio perchè il settore ospiti era  tracolmo....strano, chi lo avrebbe mai detto!? Ah,lo stadio era mezzo vuoto,allora perchè mi volevano impedire di andarci?
Inizia la partita e il tifo mi sembra molto buono ma la Roma non gioca un granchè bene.Nell'intervallo mi telefona mio padre
che mi dice che ci sono una cifra di feriti e io provo con successo a tranquillizzarlo.
Secondo tempo,segna il capitano,è il delirio.Si canta molto ma io non riesco a cantare moltissimo perchè praticamente ad ogni coro una lacrima di gioia;sapevo che dovevo aspettare....e infatti!
Capello mette Montella solo sul due pari e stavolta non si è proprio regolato:forza Vincenzo.
Finisce la partita,la delusione è tanta ma credevo di piu',sara' per il timore di altri incidenti,sara' perchè abbiamo un'altra possibilita',stavolta a Roma nel nostro stadio(che sia meglio così?) Rimaniamo dentro un'ora e mezza,poi proviamo ad uscire ma una carica dei teppisti in divisa ci riporta nell'antistadio.Si piange ancora ma per l'ennesimo lacrimogeno.Dall'antistadio vediamo di tutto,due auto incendiate, cariche e guerriglia ovunque.Finalmente verso le 19 usciamo e ci dirigiamo verso la stazione; saremmo stati  200 tifosi,dopo 50 metri la polizia ci ferma dicendoci che che ci avrebbero scortato loro.
Appunto,questa era la mia preoccupazione.Si cammina piano e molti hanno fretta di arrivare e iniziano a correre, la polizia li insegue,un accenno di carica ma niente di grave.Nel piazzale della stazione ricomincia il casino: a destra gli scugnizzi in motorino ci lanciano di tutto,sulla sinistra pure.(Li disprezzo proprio piu' di chiunque altro, li odio con tutto me stesso!).Davanti a noi,quattro o cinque macchine incendiate e il fumo ci impedisce l'accesso alla stazione. Si corre un po' a cazzo in cerca in cerca di un riparo che non c'è. Quando ti trovi in mezzo a certe situazioni si fa quello che si puo',non ci sono regole,nulla ha piu' un senso.Me ne frego di tutto e mi difendo.Dopo qualche minuto la situazione torna normale.Intorno distruzione ovunque. Siamo alla stazione e ritrovo gli amici persi negli scontri.Decidiamo di non prendere il primo treno perchè immaginavamo che sarebbe successo un po' di casino:scelta azzeccata.Verso le 20.30 arriva un intercity speciale.Chiediamo ad un poliziotto se conviene salire,lui mi risponde di no perchè sarebbe successo di tutto invitandoci ad andare a Porta Garibaldi e poi alla stazione centrale;ma un collega lo smentisce:"salite qua,perche' in giro e' pieno di accoltellati e si capisce che siete della Roma".
Andate a fanculo e decidiamo di salire,dopo un po' arrivano i 600 dei pullman e poi si parte.A Formia un coglione
tira il freno e il treno si ferma e si guasta.Scendiamo andiamo verso il bar, ma lo troviamo distrutto e ci raccontano cosa è successo col treno precedente,e meno male che non l'abbiamo preso!
Si riparte,viaggio lungo ma tranquillo; siamo a Roma all' 1.30.Non ho mai visto Roma così bella.Mi sembrava di aver riconquistato la civilta'!
Vado subito al Roma store di V. Appia per prenotare due biglietti per un amico e per la mia ragazza.
 Alle tre e mezza sono a letto ma fatico ad addormentarmi perchè rivivo tutte le emozioni,di ogni tipo,vissute.
Il giorno dopo sento i telegiornali e mi incazzo: io non sono un teppista. Perchè non spiegano il perchè di tutti quei  casini,come  hanno fatto radio e tivu' romane? Vergognatevi. Se dopo una giornata che non ci fanno bere si scende dal treno a Formia disidratati e chiudono il bar in faccia è normale che lo si sfonda per bere!! Va beh,lasciamo stare.
Mi hanno chiesto se rifarei una trasferta così, assolutamente si,non ho dubbi.
Comunque adesso non me ne ferga niente di nulla,incidenti,mala informazione,polizia,Capello-Montella (non si parla
d'altro che palle!),voglio questo cazzo di scudetto,è un premio che meritiamo tutti, voglio l'ultima lacrima,quella definitiva!
Un abbraccio a tutti.
 


CRITICA DI BRIGATA VENTICELLO
Ti volevo dire che non sono particolarmente in sintonia con il tuo resoconto all'inizio della pagina su napoli-roma... riguardo al fatto che il piano di sicurezza predisposto dalla questura lasciava molto a desiderare e che non assicurava che le cose sarebbero filate per il verso giusto, siamo tutti d'accordo e lo abbiamo sempre detto.   Riguardo al fatto che i napoletani sono dei figli di puttana della peggior
specie siamo tutti d'accordo, lo abbiamo sempre detto e oggi siamo tutti ancora più convinti.
Però perchè nessuno, dalla parte nostra, osa condannare quelle MERDE che da quando sono entrati allo stadio hanno cominciato a bersagliare le guardie che non avevano ancora fatto niente, quelle MERDE che hanno distrutto le stazioni di napoli e formia nonchè
un intero treno, quelle stesse MERDE che a torricola durante l'identificazione con le facce impaurite giuravano di aver dormito tutto il viaggio.... Io ho 18 anni e vado allo stadio da quando ne avevo 8 e posso dire di aver vissuto e sofferto le vicende della roma dei vari bianchi(ottavio), radice, boskov, mazzone e via discorrendo....perciò rabbrividisco al solo pensiero che queste MERDE millantano di tifare per la mia stessa squadra, queste MERDE che l'unica cosa che hanno fatto per la roma è stato sfondare un treno vecchio e puzzolente....COMPLIMENTI!
Rispondo: il mio resoconto è basato solo su ciò che ho visto, in quanto ormai ho imparato a credere solo a ciò che vedo.... Per questa ragione ti dico che sono arrivato allo stadio verso le 13.15, e quindi già erano iniziati i casini con la Polizia (e non ne conosco i motivi); sono tornato a Roma con il pullman, e quindi nulla ho visto riguardo ciò che è accaduto a Campi Flegrei e a Formia.... Se dovessi scrivere per sentito dire, avrei anche dovuto riferire che a Formia i casini seri sono iniziati perchè un poliziotto ha sparato un intero caricatore ad altezza d'uomo contro il treno (incredibilmente senza colpire nessuno), addirittura insultato dagli agenti della Polfer che pare gli abbiano chiesto se fosse impazzito.... avrei dovuto parlare delle botte da orbi che quelli del treno - colpevoli e innocenti - hanno preso dalla Polizia, delle telecamere rubate o distrutte, della polizia napoletana che alla partenza del treno ha tirato i sassi contro i finestrini ed anche una transenna..... tutte cose che mi sono state riferite da più parte ma che non ho visto..... è per questo che sulle cose che non ho vissuto lascio scrivere gli altri. E' chiaro che da tifoso romanista il mio punto di vista è più filo-tifosi che filo-altri, ma proprio per questo - come vedi - inserisco anche i resoconti dei giornali, per garantire una certa obiettività.... A presto!
Lorenzo

RESOCONTO DI ATTILIO
Con gli unici 2 amici disposti che ho trovato e con i quali ho vissuto la lunga attesa ai botteghini dell'olimpico per avere quello che ritenevo "il pass per entrare nella storia", parto da sotto casa mia (zona termini) alle 9.30 a bordo di una Lanus grigia opportunamente resa anonima (pecette sulla targa). Io - alla mia quarta trasferta - sono il più "anziano" (figuratevi un po'). I moniti e gli avvertimenti della vigilia li abbiamo sentiti, gli occhi atterriti di mia madre mi hanno angosciato per tutta la settimana così come il silenzio trattenuto a fatica di mio padre. Napoli è da evitare per ovvie ragioni, lo riconosciamo tutti. E ne sono convinto veramente e me ne accorgo da piccoli rituali della vigilia: soprattutto il desiderio di restare a contatto con la mia famiglia mi pervade così come quell di risentire gli amici più cari. Aleggia in me un presagio non buono ma ormai sono deciso e non aspetto altro che partire.  E' il desiderio di sfidare la mia fede e di sfidarmi, di sentire sotto pelle questo immenso amore per il calcio e per la mia ROMA. Quindi parto! Il viaggio è più che scorrevole fino all'ingresso in città dove veniamo fermati 2 volte nello spazio di 200 300 metri da vigili urbani che accertata la nostra provenienza, riescono perfino a contestarci le cinture per chi viaggia dietro ( a Napoli!!!). Comunque, parcheggiamo in un garage di conoscenza di un amico di Napoli. Raggiungiamo lo stadio in metropolitano: da P.za Cavour a Campi Flegrei, 5,6  fermate col fiato sospeso invischiati in mezzo a quel fetore che solo il napoletano produce. A destinazione scendiamo, e già riecheggiano i cori degli amici romanisti, che sofferenza non poterli raggiungere. Lo stadio dista qualche centinaio di metri. I più lunghi della mia vita. In quei momenti ti accorgi che nonstante ogni tuo sforzo, conosci la sana paura, la paura davvero di non arrivarci. Un venditore di bandiere napoletane ci riconosce e ci intima di comprare qualche vessillo napoletano " se no nun ci arrivate guaiò": manco morto me ce ricoprirei e proseguiamo. Ormai abbiamo perso l'anonimato, ma complice l'orario precoce (11.30) ce la facciamo senza altri sussulti. Finalmente raggiungiamo i romanisti già in attesa davanti i cancelli. Poco dopo vedo unirsi a noi un ragazzo sconvolto con la maglia a brandelli e non ci vuole molto a capire perchè. A questo punto i sentimenti cambiano, alla paura succede un schietto e puro odio verso questa gente di merda. Ore 13: aprono i cancelli sotto la spinta furente di un popolo comunque festoso che ha aspettato troppo questo appuntamento. Sono tra i primi a varcare la soglia dei cancelli ma non faccio in tempo a raggiungere le scalette che vengo tempestato da una pioggia di mattoni, sagome di cemento, ferri di ogni foggia, scagliati da quei miserabili entrati prima di noi e ben appostati oltre che indisturbati per il lancio. Per miracolo entro illeso. La "gabbia" ci rassicura e ci protegge permettendoci così di pensare solo al nostro Amore. Mi rendo conto che posso diventare testimone di un evento, anzi dell'Evento che ogni dei presenti ha portato nei propri sogni. Per me è la possibilità di riscattare mia fin troppo giovane età (7 anni) del primo scudetto.
Inizia la partita e sono fiero di star lì e consumarmi la gola e il fiato. Li annichiliamo coi cori e i nostri magici colori a quei poracci. Subito Del Vecchio ci toglie il fiato. Siamo allegri e degni e orgogliosi di questa ROMA e di noi stessi.
Segna Amoruso: doccia fredda, ma era nell'aria. Il colpo viene accusato e ci tappa le ali per un po' fintanto che non riprendiamo a volare grazie a RE LEONE: DELIRIO!!!!, la ROMA dimostra forza e fierezza di sè. Intervallo: siamo un popolo, una famiglia ognuno preoccupato delle sorti dell'altro sia su come è andato il prepartita sia sul come uscire sani dallo stadio. La partita riprende e con lei la voglia matta di arrivare dove non capita spesso di arrivare e così TOTTI ci spedisce in paradiso: cross di CAFU, arresto di petto a rientrare, un rimbalzo, tiro di mezzo volo e GOL!!!! Non ho mai avuto: è un predestinato. Folle corsa,  maglia levata al cielo e urlo liberatorio verso i tifosi, quei travagliati tifosi ai quali regala il momento di una vita, il momento che da senso al tutto: stupendo, irripetibile, e rabbrividisco al punto di non sapere come liberare la gioia. Mancano 10 minuti al traguardo tanto sospirato. D'improvviso il brusco risveglio. Ci gela Pecchia e non dico altro. Non mi scompongo nè mi dispero nemmeno al fischio finale convinto come sono che questa ROMA ce la farà. Ora inizia un'altra partita. Usciamo accolti da una situazione che in pochi attimi degenera nei modi che ormai sono a tutti noti e che non voglio riferire eccetto la miseria di questi porci napoletani ai quali ho giurato odio a vita. Torniamo alla nostra macchina e raggiungiamo il casello senza difficoltà (sono ormai le 19.30). Siamo in autostrada, sguardo assorto sulla strada che se ne va e che ci ha risparmiato grazie a DIO. Ma di tutti i pensieri non mi capita di riflettere sul senso di tutto ciò, del rischio corso e delle ansie procurate, perchè per me è già tutto chiaro. Piuttosto volgo la mente e chi non c'è più a chi ha mancato per un pelo questi rari momenti di vita, a chi non può più sfidare il pericolo e sfidare se stesso per una passione che riempie il cuore e i nostri anni più belli. E a quanti mi chiedono se ne vale la pena, consiglio vivamente di no, se quello che non si sente per la ROMA, non è lo stesso che ho provato io, quel 10 giugno in quella "gabbia" rovente di passione!!  ROMA TI AMO

PENSIERO DI ANDREA
E' molto tempo che frequento questo sito, ma e' la prima volta che scrivo.
Sono tifosissimo della Magica, nonche' grandissimo amante della citta' di Roma, mi definisco un tifoso normale uno di quelli che vuole incitare la squadra fino all'inverosimile e capace di urlare per 90 minuti, capace di fare veramente chilometri e
chilometri, capace anche di scavalcare per vederla se impossibilitato all'acquisto del biglietto (bastardi bagarini), capace di rubarli agli stessi, etc etc. In passato ho fatto anche alcune trasferte, ma e' qui viene la mia pena ed la mia rabbia per i tifosi giallorossi accoltellati, tutte in MASSIMA SICUREZZA!,
erano trasferte diciamo tranquille, piacenza, venezia etc, in quanto tifoso "normale" non mi sono nemmeno sognato di andare a Napoli! Io dico una cosa a tutti quei ragazzi tornati feriti da Napoli, mi dispiace per Voi , davvero, so che siete stati vittime di agguati e di infamie da parte di quei teppisti da due soldi, ma la mia rabbia e' verso la Vostra diciamo senza offesa
ignoranza, dove credevate di andare in gita? Non ascoltate i telegiornali? Napoli non e' una citta' come le altre, Napoli e' un covo di banditi, una citta' dove anche la piu' elementare legge non viene rispettata, ora io mi chiedo come e' possibile pensare di andare a Napoli in trasferta, in questa stagione delicatissima per loro e pensare che non accada nulla, io non dico che gli scontri siano giusti ma purtroppo e' cio che succede, purtroppo bisogna dirlo, il tifoso romanista in genere, ma lo dico con orgoglio, non puo' competere in delinquenza con i napoletani, il mio e' quindi un invito caloroso a non seguire piu' la Roma (
e vi giuro che mi dispiace moltissimo doverlo dire), diretto a chi non abbia la necessaria esperienza ( me compreso) per andare in citta' di merda come Napoli. Ho visto dalle foto ragazze e bambini, ho letto di ragazzi che per la prima volta andavano in trasferta! Lasciamo queste trasferte a gente che, senza offesa per nessuno, sappia all'occorrenza anche difendersi, visto che chi dovrebbe difenderci non lo fa' !
Un altra cosa! se io fossi andato a napoli avrei portato qualcosa con cui difendermi !
Un saluto! napoli vergogna!!! napoletani bastardi!


APPELLO DE IL PA'
Non scrivo per raccontare della domenica di ordinaria follia che penso tutti abbiamo vissuto, forse perchè nessuna lingua mortale saprebbe descrivere al meglio l'animalità dei Napoletani o forse perchè l'indignazione contro le forze dell'ordine è un sentimento ormai troppo scontato, anche dopo che li hai visti massacrarti di cariche e lacrimogeni, lanciarti sassi ed altri oggetti contundenti, lasciarti in pasto alle bestie partenopee nei pressi della stazione (certo fa sorridere l'intervista in cui il questore dice che più di quattromila romanisti proprio non se li aspettava). Non scrivo nemmeno per raccontare della mia fuga dal treno speciale a Formia, perchè temevo manganellate e diffide o forse soltanto perchè avevo sete.   Scrivo perchè sono deluso dalle troppe cose che, proprio adesso, contaminano quello che gira intorno al popolo giallorosso. Sono schifato dai finti tifosi, da tutti quelli che si sono riscoperti romanisti negli ultimi mesi, o che si riscoprono tali solo quando c'è da affollare una piazza gremita di imbecilli. Forse sono geloso, magari sbaglio a pensare che la mia Roma non sia un patrimonio di tutti, ma in altre situazioni, magari più difficili, non mi ero accorto che fossimo così tanti. Sono schifato  dal virus che sta diventando il montellismo: Montella è un fenomeno, non oso immaginare la Roma degli ultimi mesi senza le sue magìe, ma domenica non potevo sentire gente che insultava Capello invocando il suo ingresso mentre la Roma vinceva o che, ben peggio, osa dire oggi che la Roma prende gol perchè Vincenzo non gioca, nè posso accettare che uno dei nostri migliori giocatori, eretto a vittima sacrificale dalla stampa, faccia sceneggiate degne di Mario Merola con il suo mister mentre la squadra di cui fa parte si sta giocando un traguardo di quel genere (prendesse esempio da Nakata, campione pure lui quando va in campo, esemplare quando c'è da digerire panchine). Sono schifato dalla crocifissione di Antonioli, che da mesi è costretto a giocare davanti ad una platea sempre pronta a puntare il dito e mai a sostenerlo. Non voglio scagionarlo, le sue colpe le ha, ma prendersela sempre e solo col portiere è sciocco, infantile, contrproducente. Sono schifato da tutti quelli che cominciano ad avere troppe pretese, che criticano Batistuta se sbaglia uno stop, che non capiscono Delvecchio, che dicono che non è più la Roma di qualche mese fa. Amici, non è l'ora del disfattismo nè dei processi, domenica c'è una partita che abbiamo sempre sognato di poter vedere da vivi. Facciamo che l'Olimpico sia una bolgia inespugnabile, perchè se la partita ci darà ragione per questa volta non avremo sofferto invano.

DA FRANCESCO AI ROMANI (UN TIFOSO INTERISTA CHE ABITA A NAPOLI)
Non sono un tifoso romanista, mi auguro vogliate ospitare comunque questa mia breve lettera.
Abito a Napoli  e sono un tifoso interista (Napoli, come Roma del resto, è piena di interisti) e il 10 giugno ero allo stadio. Speravo vincesse la Roma per due ragioni: perchè peggio della Juve non c'è niente e per mandare in B questa squadra di pellegrini e la parte peggiore dei suoi tifosi, chiamiamoli pure così quei pezzi di merda capaci solo di agguati vili, pronti a scappare di fronte ad una carica di tifosi avversari o della polizia. Li conosco bene i napoletani, li ho visti in azione a Napoli tante volte con i tifosi ospiti o a Milano quando seguivo l'Inter: sempre gli stessi, pronti a lanciare di tutto, ad attaccare persone (anche estranee ad una partita), fottuti di paura non appena sono assaliti da gente tosta (un certo P*****, credo porti ancora i segni delle mazzate prese a Milano e a Verona).
Detto questo, vi scrivo perchè mi hanno colpito alcune testimonianze di tifosi della Roma, soprattutto quelli molto giovani e alle prime trasferte, ospitate dal vostro sito. Napoli viene descritta come una galera a cielo aperto, una fogna da cui scappare e i suoi tifosi, tutti delinquenti. Vorrei dire alcune cose a quei ragazzi certamente perbene che hanno vissuto la trasferta come un'odissea.
Il 10 giugno ero lì ed ho visto, purtroppo molte schifezze (abitando peraltro vicino lo stadio), ho visto con i miei occhi una macchina di Roma attaccata con spranghe e sassi, una vera e propria caccia al romanista (ho anche avvertito una pattuglia della Digos) che ha scatenato una breve ma violenta vendetta dei romani alle 18 quando scendeno verso la stazione di
Campi  a centinaia hanno distrutto 30 macchine, incendiate 6, praticamente facendo in 15 minuti di ordinaria follia, quello che i napoletani non erano riusciti a fare tutta la giornata. Tanti romani sono stati attaccati in modo infame, i più esposti erano quelli con le auto, chissà quante sono state danneggiate uscite dalla Tangenziale, quante persone ferite a bordo. Ma
questo è il punto, quella che si sapeva essere una trasferta ad altissimo rischio (tanti napoletani, vi ricordo, per paura non sono andati allo stadio: pensate che su 29mila paganti circa 20mila erano della Roma) è stata affrontata dalla questura in modo vergognoso. Poteva restare una giornata con incidenti, prevedibili, ma comunque contenuti, come tante trasferte
difficili se solo il servizio d'ordine fosse stato appena decente. E' diventata un inferno. Non si è mai visto in partite del genere che i tifosi ospiti vengano lasciati in una città nemica così in balia di gentaglia, che intorno allo stadio, dico intorno allo stadio, non a 3 chilometri, a volte non si trovasse un poliziotto, che un'automobile targata Roma arrivando nella zona dello stadio non trovasse presidi di agenti ed altro. Questo è stato il vero incubo di quella domenica: i romani erano tantissimi, quasi 20mila, e la questura lo sapeva benissimo che ne sarebbero arrvati così tanti. Hanno pensato a scortare i treni e i pullman, ma a migliaia sonoarrivati con le macchine e a loro nessuno ha pensato. Bastava blindare tutta la zona dello stadio(approfittando peraltro del blocco alle auto fino alle 13) e mettere la polizia lì nei posti dove chi conosce Napoli sapeva che i teppisti avrebbero agito indisturbati (per esempio appena si esce dalla tangenziale di Fuorigrotta o sulla stessa Tangenziale) e vi assicuro che quelli che a molti di voi sono sembrati animali o zingari avrebbero sbattuto contro un muro, sparendo dopo una semplice carica, come vermi o pischelletti come li chiamate voi.
Questa non era una partita come le altre, tutti sapevano che di fronte c'erano due tifoserie "pesanti", tutto si doveva prevedere anche l'arrivo in massa delle auto. Si era parlato di 2000 agenti ma sapete quanti ce ne erano? Meno della metà: 600! Attraversare quella zona per un romano magari non ultrà e non in massa, con un piazzale Tecchio lasciato in balia di
delinquenti capisco sia stato come affrontare un campo minato. In un'altra città, pensiamo a Roma, nelle stesse condizioni, anche i napoletani non l'avrebbero fatta franca e sarebbero stati facile bersaglio. Ma questo è il punto. Solo a Napoli si poteva organizzare un servizio così vergognoso e la beffa è stata sentire un questore all'indomani della partita lavarsene le
mani dicendo "c'era troppa feccia in giro tra le due tifoserie". Chi vi scrive è una persona perbene, come quei romani che hanno testimoniato su questo sito, e non vuole affatto giustificare la teppaglia che ha agito indisturbata con coltelli ed altro. Anzi, che riposino all'Inferno in serie B e vengano pure massacrati a Bari, Cagliari o Verona. Ma vorrei dire che Napoli è una città tutta particolare, dal lunedì al sabato sembra una città quasi normale, una città che negli ultmi anni nonostante la camorra i disservizi, il disordine è cresciuta ed è tornata ad avvicinarsi alla sua storia migliore, che è quella di una città d'arte, non violenta, piena di turisti. La domenica allo stadio sembra di stare nella peggiore periferia dove si va in tre su un motorino con un coltello, senza casco sotto gli occhi delle guardie. I napoletani sapendo dell'arrivo di 20mila romani, gli odiati romani, non aspettavano altro, io li conosco bene, guardandosi bene dall'affrontare però la massa dei tifosi giallorossi, come voi ben sapete. Che qui (non solo qui, ma in certi quarieri di Napoli il problema è cronico) c'è gente che vive di scippi e rapine è una triste realtà, gli stessi che magari hanno accoltellato in modo vile qualche romano isolato. Non sono
animali ma diventano animali, state certi che a Roma non si faranno vedere mai da soli allo stadio come hanno fatto a Napoli e semmai verranno in trasferta avranno una paura fottuta.
Ai giovani romani come Alessandro dico e concludo: vorrei che tornaste a Napoli con altro stato d'animo, non per una partita ma per godere delle cose belle che pure questa città offre. Perchè quella piazza che separa la stazione di Campi Flegrei dallo stadio ogni mattina è attraversata da tanti studenti, lavoratori gente perbene, che se quella piazza tu potessi vederla ogni troveresti difficile immaginare che per tanti tifosi venuti da Roma è stato il luogo dell'incubo e la galera da cui scappare.
Grazie all'AsRoma ultras per l'ospitalità, in bocca al lupo a tutti.

* * *

Ringraziando il direttore di questo sito per lo spazio dato ad un tifoso ospite rettifico i destinatari del mio messaggio: non si tratta ovviamente di Alessandro (non mi risulta nessuno che si chiami così che abbia scritto sulla trasferta di Napoli) ma di Attilio, Giovanni e soprattutto Andrea Meneghetti. Di quest'ultimo mi ha colpito il suo racconto che sono certo è autentico. Caro Andrea spero tu abbia voglia di tornare a Napoli, sempre per una partita, magari in condizioni diverse per vedere la tua Roma. Qui a Napoli venite sempre in tanti, tu quando il Napoli risalirà dalla fogna della B sono certo ci sarai  perchè quella trasferta del 10 giugno, per come
è stata preparata soprattutto dalla forze dell'ordine, sono certo che è irripetibile in un paese che si dice civile. Sarà stata una pessima esperienza per te ed anche per qualcuno qui a Napoli. Intanto vieni pure quando vuoi, con stato d'animo diverso, sari accolto da me come i miei amici romani mi accolgono a Roma: con vera amicizia. E Napoli ti sembrerà lontana parente da quella giungla di teppisti che hai visto. Se vuoi rispondere puoi farlo su questo sito, ti leggerò ben volentieri. Stai bene e in gamba.



RESOCONTO DI EUGENIO
Ciao ragazzi,
a tutti per cominciare un caloroso FORZA ROMA!, purtroppo il mio resoconto non è puntuale,    in quanto già abbiamo vinto lo scudetto, ma solo ora mi fate rivivere L'esperienza napoletana infatti IO C'ERO e ho visto i colerosi (comprese le guardie) come ci hanno trattato. Parto da Roma Termini con il treno delle 9.30 convinto che le cose non sarebbero andate lisce , il viaggio però procede tranquillo con una personale ansia per la partita. Arrivo a Napoli molto tardi circa 12.30 scendiamo dal treno e ci mischiamo ai tifosi dei treni precedenti; fino a quì tutto tranquillo. Ci fanno scendere nella galleria che porta allo stadio e là già si sentivano le prime bombe, arrivo davanti allo stadio senza problemi e entro, a quel punto è iniziata la guerra con i colerosi io ero attaccato alla curva A e ringrazio chi si è inventato quella gabbia che ha salvato molte teste ; rispondiamo cmq alle sassaiole degli schifosi poi entrano quella altre **** con il casco blù e la situazione all'interno si calma. Della partita è inutile parlarne perchè penso che tutti l'abbiate vista e sinceramente non la voglio ricordare. A fine partita è successo tutto quello che ci aspettavamo. Cominciamo con lo stare quasi 2 ore nell'anti stadio, prima carica e subito i lacrimogeni , se vedete le foto del sito io ero tra quelli sul tetto dei bagni pensate un pò come stavo con i lacrimogeni e la difficoltà di scendere, dopo un pò di esitazione mi lancio di sotto perchè non ce la facevo più e mi dirigo verso l'uscita e lì
mi accorgo di essermi perso i miei amici e di trovarmi in guerra: macchine in fiamme,sassi, cariche da tutte le parti. Ritrovati i miei amici mi dirego verso la stazione e a quel punto mi sono sfogato di tutti i cazzi passati per colpa di quelle merde, dopo la distruzione di Campi Flegrei il treno parte e tutto procede tranquillo ma con la rabbia di non aver massacrato almeno un coleroso , a Formia è di nuovo marasma ma non ho partecipato perchè credo che Formia non c'entrasse niente con Napoli, infatti per il coglione che ha accoltellato il poliziotto ci hanno fatto scendere a Torricola e tutti gli innocenti che hanno dovuto camminare con le mani sulla testa come gli ***** lo devono a quella merda che non è degna di tifare per l' A.S.Roma. Io che ero senza documento sono stato fino alle 2.30 a Torricola e dopo ci hanno portato alla stazione Termini da dove sono andato
a casa . Ringrazio tutta la gente che c'era e non si è tirata indietro nei momenti giusti ma condanno chi ha dovuto aumentare tutto il casino che era successo..... Lo scudetto però l'abbiamo vinto e le merde sono un'altra volta in B . UN ABBRACCIO A TUTTI E GRAZIE RAGAZZI ......SIAMO I CAMPIONI.
P.s. un saluto a Andrea Meneghetti che anche dopo le coltellate non solo ha
visto la partita ma ha anche vissuto gli attimi di panico dopo . Forza MENE
siamo i campioni!!!!

RESOCONTO DI RICCARDO
il mio resoconto è quello di un ragazzo di 16 anni alla sua prima trasferta(ma che sarà la prima di moltissime).parto con un mio amico con l'orgoglio capitolino nonostante gli avvertimenti di altri compagni che conoscevano il''clima'' di napoli.appena arrivati all'esterno dello stadio iniziamo o perlomeno inizio a capire come potra essere la giornata decine di scugnizzi di merda,che ci assalrtano con lancio di seggiolini e pietre,dall anello superiore,la celere ci fa entrare tutti di colpo x sottrarci al tiro al bersaglio delle merde. all'interno dello stadio  sempre le solite merde della curva A che ci bersagliano dal loro settore con lanci di seggiolini almeno fino a 10 minuti dall'inizio della partita,fino a quando i cellerini si svegliano dal loro eterno sonno e decidono di mettere in atto una piccola carica seguita da un cordone di polizziotti tra i 2 settori,inizia la partita.....ma non penso che sia quella la cosa da raccontare tanto l'avrete gia vista mille volte.usciamo tardi , verso le 7 ci fanno uscirema ispiegabilmente ci assaltano con i lacrimogeni senza alcun motivo, da li il giustificato gesto di alcuni a ribellarsi lanciando oggetti contro la celere;non basta ci caricano anche picchiando donne bambini e qualsiasi persona gli capiti sotto.io sfortunamente dopo una carica mi rifuggo con un mio amico e con un 'altra trentina di persone in un vicolo cieco,veniamo circondati da una ventina di polizziotti che pensano bene di massacrare un giovane in 10-15 contro uno ma non basta una volta il ragazzo comincia a sanguinare ma i bastardi non si fermano no continuano a menare.x mia fortuna e degli altri a noi ci fanno ricongiungere agli altri , ma restera indelebile quella immaggine che mi ha portato ad odiare ancora di più qualsiasi forma di istituzione (polizia carabinieri ecc che siano) torniamo nel parcheggio e li le cose si tranquilizzano fino al ritorno a roma.in fine vorrei fare una riflessione contro chi si permette di giudicarci come teppisti o vandali,vorrei dire a questi vigliacchi  che è facile giudicare guardando la partita in tv e stando sulle loro poltroncine  nelle varie trasmissioni sportive; forse queste merde devono sapere che non è altrettanto facile vivere una giornata di assedio con la celere schierata dalla parte dei napoletani con l'unico intento di picchiarci.comunque nonostante questa fosse la mia prima trasferta resta in me il fatto che seguirò sempre la roma napoli o milano o all'inferno che sia.

RESOCONTO DI DAVID
Questa stagione non abbiamo saltato una trasferta,finalmente arriva l'appuntamento piu'atteso NAPOLI!!La giornata e' stupenda,arrivato alla stazione Tiburtina devo aspettare come al solito i miei tre fedeli compagni ultras.Dopo i soliti 15 minuti di attesa arrivano(per questa trasferta ci si e' accollato un pischello con il quale non ho molta confidenza),parcheggiamo una macchina e ci dirigiamo verso la stazione Termini.Saremo circa 30 persone.Decidiamo di non partire con il primo treno perche' i tifosi romanisti che salivano ci sembravano troppo sprovveduti e inesperti di trasferte.Dopo circa un ora,ormai in molti, saliamo sul treno (strapieno)e ci sistemiano tutti ammassati .Durante il viaggio inizialmente si ride e si scherza come al solito,poi con il passare dei minuti sentiamo salire la tensione per quella che non era solo una partita significativa per lo scudetto,ma anche un confronto con quelle MERDE NAPOLETANE!!!!Diamo gli ultimi ritocchi ai falsoni e ironizziamo su quello che puo' succedere una volta arrivanti dai purcinella maledetti.C'e' chi ci dice che sara' inevitabile lo scontro con i scugnizzi specialmente durante il tragitto stazione-stadio.Arriviamo alla stazione di Campi Flegrei,dove ci attendono i ragazzi del treno precedente.I colerosi dai balconi ci guardano con disprezzo e ogni tanto vediamo cadere dall'alto lampadine sassi e altro.C'e' tenzione sul piazzale,e non capiamo perche' tutta quell'attesa.Ecco finalmente il terzo treno carico dei nostri.Siamo tutti e quindi possiamo partire in corteo per il San Paolo.Si tira dritti a passo veloce e sinceramente mi sono guardato bene intorno per tutto il tragitto,arrivati in fondo alla galleria siamo costretti a salire da una rampa di scale molto stretta dove ci si ammassa come bestie.Lì ho visto quelle bestie schifose lanciarci di tutto,dai topi morti alle siringhe(questa e' napoli).Arrivati davanti al cancello esplode una bomba carta ed entriamo tutti senza il minimo controllo.Il settore ospiti e' gia' pieno e completamente coperto da una fitta gabbia(probabilmente e' stato un bene).Troviamo posto al confine con la tribuna dei colerosi.Prima del fischi di inizio dalla curva napoletana e' stato lanciato di tutto verso il nostro settore senza che nessuno fermasse quelle bestie.Faceva caldissimo e la nostra fortuna e' stata quella di essere attaccati alla loro tribuna e quindi di poter comprare acqua a nostro piacimento.La partita e' stata da infarto e sappiamo tutti come e' finita.Finita la partita dalla curna napoletana qualche ragazzotto a ripreso a lanciarci dei sassi ma le forze del disordine sono intervenute tempestivamente.Dopo circa mezzora di attesa nel nostro settore cominciano i primi incidenti nell'antistadio con la celere.Scendiamo le scale e vediamo che la situazione e' pesante,c'e' un auto incendiata davanti al piazzale.I burattini in divisa ci lanciano un numero impressionante di lacrimogeni e diventano inevitabili le cariche sia da parte nostra che da parte loro.Passiamo quasi mezzora nel piazzale circondati dalle guardie.Non riusciamo ad andarcene, e nella confusione ci perdiamo il pischello che si era aggregato con noi.Grazie a una buona carica riusciamo a passare il cordone di polizia per raggiungere la stazione.Durante il percorso sono state incendiate macchine,aggrediti i passanti(questo non lo approvo), e' stata fatta un altra POMPEI.Alla stazione non eravamo più di 50,non c'era una guardia tutte ancora impegnate  nei scontri davanti lo stadio.Entriamo subito nel vagone del treno e prendiamo posto.Nel frattempo arrivano scaglionati il resto dei nostri,e con loro la celere.Inizia un lancio fittissimo di lacrimogeni e siamo costretti a sigillare con le cinte tutte le porte  e finestre del vagone.Nonostante questo una ventina di guardie riescono ad entrare, e io sono costretto a buttarmi dal finestrino del treno.E' una battaglia ,cariche e controcariche,gli occhi mi bruciano da morire (grazie ai lacrimogeni).Finalmente torna la calma e saliamo tutti sul treno,circa 1500 persone ammassate in 3-4 vagoni.Trovo posto sdraiato sul portavalige.Parte il treno e penso che ormai e' finita si torna a casa.Per qulche assurdo motivo ci fermiamo alla stazione di Formia, e dopo qualche minuto di calma qualcuno comincia a scendere dal treno per mangiare e bere.Io non mi muovo dal mio posto, quando sento degli spari e inizia una gran confusione.Non ho visto niente ma poi ho saputo che i spari erano a salve e nella confusione era stato accoltellato un carabiniere.Ripartiamo per Roma e capiamo che per evitare nuovi confronti con la celere dovevamo tirare il freno d'emergenza prima della stazione.Succede l'imprevedibile,il treno rallenta e si ferma lentamente alla stazione di torricola.Non avevo mai visto tanta celere in  in vita mia.I loro sguardi erano freddi e incazzati, ho avuto paura.Le poche ragazze che erano presenti tra noi tifosi erano terrorizzate, c'era un atmosfera pesantissima,non si sentiva volare una mosca.A quel punto ci potevamo aspettare di tutto.Se provavamo ad aprire i finestrini venivamo minacciati ed eravamo costrettia richiuderli .Eravamo nel primo vagone.Iniziano i rastellamenti dagli ultimi vagoni a luci spente.Vediamo scendere dai vagoni i primi ultras pestati,perquisiti e vengono presi i documenti.I pestaggi arrivano anche nel nostro vagone,rimasti in 10-15 siamo costretti a rifugiarci nella sala guida per non subire le ultime cariche furiose di quei bastardi celerini.Il bibitaro reo di non so che cosa viene pestato a sangue da 6 guardie davanti ai miei occhi.Alla fine scendiamo e veniamo insultati  e perquisiti.Infine ci mettono dentro gli autobus e finalmente abbandoniamo quella maledetta stazione.Ho visto il piu' duro degli ultras diventare un agnellino sotto le manganellate selvaggie della celere,purtroppo tutti avevamo capito che reagire sarebbe stata la cosa più sciocca che potevamo fare, avremmo scatenato una reazione furibonda delle guardie.Dopo tutto quello che e' successo pero' sono sempre più convinto che nulla ci potra' impedire di seguire sempre e ovunque la nostra amata Roma.Onore ai diffidati.ODIO NAPOLI I NAPOLETANI E TUTTI I CAMPANI


DAL COVVIEVE DELLA SEVA DI OGGI
LA NOTTE VIOLENTA
«Non siamo teppisti» Code per riavere i documenti ritirati
In Questura i 400 viaggiatori del treno bloccato a Torricola «Tutto è iniziato a Formia»
Il giorno successivo a Napoli-Roma lo passano davanti alla Questura, i tifosi romanisti identificati alla stazione di Torricola, dopo il drammatico viaggio di ritorno. In oltre quattrocento ieri hanno aspettato ore a via Genova per riavere patenti e carte d’identità. Sono parecchie centinaia nel tardo pomeriggio, molti sono qui già dalla mattina, qualcuno porta i segni sul corpo della notte trascorsa. Un ragazzo biondo ha un braccio ingessato e una ferita sulla testa, «ma non ho nessuna voglia di raccontare, non ho proprio nulla da dire, non è successo niente», dice. Invece ha molta voglia di parlare Antonio Curatolo, impiegato, che solo per caso si è trovato sul quel treno. «Io ho accompagnato un amico romanista a vedere la partita, è la prima volta che vado in trasferta, sono juventino - spiega - siamo partiti con la mia Golf, poi all’uscita del San Paolo l’ho trovata completamente distrutta. Quindi abbiamo deciso di prendere il treno e da quel momento ci è successo di tutto». E’ un ragazzo, porta sulla schiena i segni delle manganellate. Ecco il suo racconto: «La guerriglia è iniziata alla stazione di Formia, due tifosi scendono dal treno per bere a una fontanella, i poliziotti li raggiungono e per intimorirli colpiscono con il manganello la fontana, dicendo che nessuno doveva scendere dal treno. Tutti a quel punto escono. Scoppia il delirio, un poliziotto spara». Davanti alla Questura i tifosi vogliono irrobustire il racconto, intanto i poliziotti in strada li chiamano a gruppi di cinque, a volte dieci, per la riconsegna dei documenti. «Arrivati a Torricola ci hanno lasciati fermi per oltre due ore - continua il ragazzo - poi ci hanno fatto scendere con le mani dietro la testa, gli occhi bassi. Dovete tenere gli occhi a terra, dicevano, avevo una sete pazzesca, ho chiesto da bere, mi hanno risposto male, io ho fatto lo stesso e allora sono arrivate le manganellate». Mario Bertoni, il suo amico, conferma il racconto e aggiunge: «Mentre uscivamo dai convogli un megafono diceva ’’Siamo autorizzati a rispondere a qualsiasi provocazione anche verbale con la violenza’’». Mauro, 26 anni, laureando in ingegneria, aspetta da ore di riavere la sua patente. Ha una fretta pazzesca, deve tornare a Latina per terminare la tesi di laurea. «E’ stata un’esperienza allucinante - spiega -ci hanno trattato in una maniera assurda, come bestie. Capisco anche i poliziotti hanno avuto grandi difficoltà, però il servizio di sicurezza è stato organizzato molto male. Ad esempio, all’uscita del San Paolo fino alla stazione nessuno ci ha scortato, dalle finestre ci è arrivato addosso di tutto». Con lui Paolo, il suo migliore amico, ufficiale dell’esercito. «Quando mi hanno chiesto i documenti ho consegnato il mio tesserino militare - dice - ma è stato peggio, mi hanno deriso perché indossavo la maglietta di Totti. Cosa fai qui nel treno dei tifosi?, mi hanno chiesto. Come se un ufficiale non potesse tifare per la Roma. Ci hanno lasciato per ore nel treno, senza bere, con i finestrini chiusi. Ecco, io credo di poter dire che questa trasferta napoletana è stata organizzata malissimo, quello che è accaduto è la conseguenza della disorganizzazione».
Cristiano, 19 anni, studente del liceo scientifico, aspetta da ore per riavere la patente e ha fretta, tanta. «I miei genitori non sanno che sono qui - racconta - ecco io non capisco perché ci siamo trovati in mezzo a questi disordini. Noi volevamo solo tornare a casa, volevamo solo questo».
Maria Rosaria Spadaccino

SEMPVE DAL COVVIEVE DELLA SEVA... IL MITO! FABVIZIO VONCONE!!!!!
LE CONFESSIONI DI UN DIFFIDATO
«Io a Napoli con alcol e coltello: i tafferugli mi eccitano»
«I napoletani ci pisciavano in testa. È quella la cosa più schifosa. Più dei topi morti grossi come gatti, più delle pietre, dei pezzi di lavandino. Però io lo sapevo che sarebbe successo. E lo sapevano pure le guardie. Solo che hanno fatto finta di niente. Guardie infami». «Noi ce ne eravamo stati buoni buoni, perché poi a tutti, come a me, ci sarebbe piaciuto vincere lo scudetto. Io ho 28 anni, nell’83 ero un ragazzino, ricordo che a Primavalle ci fu una festa incredibile, con l’unico problema di mio fratello più grande, che incendiò un cassonetto, ma per fare festa, mica per altro, e che per questo fu fermato dai vigili».
«La verità è che io a stare buono con le guardie che mi trattano come una bestia non ci so stare. Ma i tafferugli, fuori dallo stadio San Paolo, io nemmeno lo so perché sono scoppiati. In genere scattano per una cosa da niente, una guardia che ti spinge, o che ti insulta. Ma mentre loro, le guardie dico, hanno paura dei tafferugli, io mi diverto, mi eccito. A Napoli abbiamo fatto un bel casino, non succedeva da tempo, anche se era nell’aria».
«Ad un certo punto, siamo entrati dentro un bar e abbiamo rubato tutto. Io sono andato diritto alle bottiglie del whisky, perché sul treno, a ritorno, se proprio mi devo fare di alcol, mi piace che sia roba buona e non, invece, birraccia. Però un amico mio è stato più furbo ed è andato alla cassa, credo abbia rubato almeno trecentomila lire. Uno, che non avevo mai visto prima, in trasferta, l’ho visto correre con le palle di un biliardo. Mentre correvano gli ho detto: " Ma che ce fai? ". E quello: « Ce faccio er tiro a segno co’ le guardie "Mitico, no?».
FIN QUI TUTTO BENE. ORA INIZIA LA CREAZIONE DI FABVIZIO VONCONE CHE MISCHIA VERITA' A FANTASIA, n.d.L.:
«Dentro e fuori la stazione dei Campi Flegrei abbiamo fatto quello che forse non avevamo mai fatto prima. Ho visto amici miei sdradicare panchine, sfondare vetrine. Io ho incendiato una macchina, una Opel, mi sembra. Io, in trasferta, porto sempre una bottiglietta di alcol e un po’ di ovatta. (infatti è entrato allo stadio con la bottiglia di alcool, in quella bolgia disumana, se l'è conservata sin dal viaggio d'andata e poi all'uscita ha incendiato una macchina con il batuffolo di ovatta: leggetevi la cronaca - sempre del Voncone - di Roma/Liverpool: Fabvizio Voncone in gioventù probabilmente usava questa tecnica e ci è rimasto affezionato, n.d.L.). Basta sfondare il finestrino, inzuppi l’ovatta e gli dai fuoco. Uno spettacolo. Ne abbiamo incendiate almeno una quindicina (Una quindicina!!!!! Grande Fabvizio Voncone!!!, n.d.L.). Ho sentito una guardia urlare: "Dobbiamo sparargli addosso". Sono infami. Perché loro hanno le armi e noi no, io da due carabinieri che mi correvano dietro, mi sono dovuto difendere con un coltello. Loro con i fucili e io con il coltello: è giusto? No, non è giusto. Lo sapete pure voi giornalisti che non è giusto. Ma non dite niente, perché siete infami, come le guardie (poi a un certo punto è arrivato Cappuccetto Rosso con un bazooka e mi sono dovuto difendere con un'ascia bipenne.... Fabvizio: sei un mito!)».
«Sul treno del ritorno ho dormito fino a Formia. Lì mi hanno svegliato le grida di quelli che avevano la forza di fare altro casino. Io ero stanco, mi sono arrabbiato solo a Torricola, dove ci hanno tenuto fermi due ore, per poi perquisirci e trattarci come animali. Molti di noi sono stati gonfiati di botte».
«Io sono diffidato, in teoria non dovrei entrare negli stadi ma poi faccio come mi pare (infatti manda Fabvizio Voncone a firmare al posto suo al Commissariato di P.S., tanto la pena è lieve, fino a 18 mesi, n.d.L.). Certi, a Torricola, si sono fatti prendere dal panico e hanno buttato i documenti fuori dal finestrino, nella campagna. Ma non era necessario. Lo dico pure per me: nessuno ha le prove che io ho fatto casino, sarei stato proprio sfortunato se fossi finito in qualche ripresa filmata».
«Domenica, contro il Parma, è la partita della vita. Almeno della mia. Per questo devo trovare un biglietto d’ingresso (così si becca altri 18 mesi, ci va sempre Fabvizio Voncone a firmare... pardon: a fivmave, n.d.L.)».
È alto, con i capelli ricci e neri. Un drago tatuato sull’avambraccio destro. Sta in fila, in via Appia Nuova, davanti al «Roma store». È calmo, sorride. Sembra un tifoso normale.
FABVIZIO VONCONE ORMAI SEI IL MITO DELLA CURVA SUD!
Pardon: della CUVVA SUD!
....E ANCHE TU SEMBRI UN GIORNALISTA NORMALE!


I disordini alla stazione, l’assalto a Formia, la retata a Torricola:
«La polizia non è stata tenera, ma la capisco: con quella gente non
si poteva agire altrimenti»
«Tifosi quelli? No, avanzi di galera»
Alessandro, 28 anni, commerciante, racconta gli scontri della trasferta a Napoli
di LUCA LIPPERA
«Una trasferta così non la farò mai più. È proprio vero: mischiati tra i tifosi ci stanno venti o trenta figli di puttana: sono loro che fanno nascere i bordelli. Era la prima volta che seguivo la Roma fuori casa. Abbiamo avuto paura e la polizia non è stata tenera. Ma pure loro li capisco: se prendi a calci le macchine, se le incendi, se attacchi perfino le ambulanze che devono fa’, alla fine, le forze dell’ordine? Picchiano, e ci vanno di mezzo anche quelli che non c’entrano niente».
Non tutti parlano e agiscono da ultrà. Alessandro M., 28 anni, diploma da geometra all’"Alberti", gestore d’un negozio di ottica all’Ardeatino, domenica c’era, ha visto e può ben raccontare. I giallorossi in "gabbia" nello stadio di Napoli, gli scontri tra il San Paolo e i Campi Flegrei, il ritorno a Roma in treno, la guerriglia alla stazione di Formia, la retata a Torricola, la paura dei Lupi di finire «tutti arrestati». «La polizia ci faceva scendere dai vagoni — racconta — Eravamo circondati, gli agenti urlavano: consegnare i documenti, mani sulla testa, tutti in fila indiana e faccia al muro. Ho fatto il carrista in Sicilia con compiti di polizia. Da una parte i celerini li capivo. Ma è stato tremendo».
Com’era cominciata?
«Ma niente... Eravamo partiti tutti contenti e felici. Poi capita che a due, tre persone gli parte la brocca, che duecento gli vanno dietro, e che a quel punto finiscono in mezzo pure i quattromila che non alzato un dito».
Dov’è scoccata la scintilla?
«Allo stadio, dopo la partita. La polizia ci ha fatto restare due ore sulle scalinate verso l’uscita. Tutto lecito, per carità. Fuori si sentivano spari e botti: lacrimogeni. Ma stavamo in giro dal mattino. Niente acqua e niente cibo. Gli animi erano caldi. C’è stato uno screzio tra un paio di tifosi e i celerini. Qualche scemo ha cominciato a tirare le aste delle bandiere contro gli agenti. La polizia ha reagito coi lacrimogeni. Non respiravamo più. Solo dopo venti minuti sono state aperte le porte del San Paolo. E a quel punto, da lì alla stazione di Campi Flegrei, sì e no quattrocento metri, è stata la guerra».
E c’eri pure tu.
«Il fatto è che non riesci a sottrarti. Pensando di essere più protetto, cerchi di stare dalla parte della polizia. Ma quando la Celere mena, perché ci stanno i casini, lo fa quasi a caso, e non è che sta a guardare se c’entri, se porti il fazzoletto, se sei o no un teppista. Non sai più cosa fare».
Poi vi hanno messo sul treno per Roma...
«E la situazione era di nuovo abbastanza rilassata. Stavamo tutti al finestrino e non vedevamo l’ora di tornare a casa. Faceva un caldo bestiale. Eravamo in giro dalle otto del mattino e la cosa era stata organizzata in modo da farci seguire un percorso obbligato. Quindi non avevamo potuto comprare niente. Un errore: non so di chi: della Questura, della Prefettura: lo sanno loro. E così saliva la tensione. Nel frattempo siamo arrivati a Formia».
E a Formia?
«Da quello che si è capito, qualcuno, nei primi vagoni, ha tirato il freno d’emergenza. Ma forse era una semplice sosta. Fatto sta che in coda si sono messi a tirare sassi contro le auto. Li avevano presi a Napoli sulla massicciata. Uno della carovana è sceso per bere alla fontanella. Quelli della Polfer l’hanno accerchiato. Non so: forse ha detto una parola di troppo. Fatto sta che s’è preso un ceffone».
Poi?
«Gli amici, dai finestrini, strillavano: «Anvedi che glie stanno a fa’...". Parevano ossessi. È stata la fine. Alcuni sono scesi dal treno caricando la polizia. Si sa com’è: quando succedono certe cose, esce la feccia. Gli agenti hanno risposto. Uno ha sparato. Dal vagone gli hanno tirato di tutto. Io non sapevo più se erano tifosi o avanzi di galera. È stata incendiata una macchina. Hanno distrutto il bar. Un poliziotto s’è beccato una coltellata. Erano scatenati».
Ma alla fine siete ripartiti...
«E ormai sapevo come andava a finire. Ho chiamato col cellulare due amici: un laziale e un carabiniere. "Guarda - m’hanno detto - che adesso v’aspettano". E difatti...».
Difatti?
«Eravamo vicino Roma. Stavo affacciato al finestrino quando laggiù, in lontananza, lungo i binari, ho visto i caschi blu scuro della Celere che luccicavano sotto le luci della stazione di Torricola. Erano pronti. La paura era tanta».
E cosa è successo?
«A me niente, per fortuna. Ma nei vagoni di coda, da dove erano partite le pietre di Formia, sono saliti coi manganelli e parecchi le hanno prese. C’è stata questa specie di "rastrellamento" e se fiatavi erano schiaffi. Dopo averci fatto consegnare i documenti, ci hanno messo sui pullman. S’era sparsa la voce che ci arrestavano. Alla fine ci hanno lasciato a Termini. Non posso neppure prendermela con la polizia. Tenere a bada migliaia di persone, quando ci sono in mezzo alcuni pazzi, non è semplice. E io, fuori casa, non ci vado più».

RESOCONTO DI UN TIFOSO DEL NAPOLI (FRANCESCO)
Sono un tifoso del NAPOLI e ti mando questa e mail per dirti che navigando in internet sono finito sul tuo sito e prima di tutto mi complimento perchè è ben fatto.
Guardando il sito sono arrivato alla pagina che parla degli scontri di NAPOLI - ROMA 2-2.Io sono un ultras da anni guardo la partita del Napoli dal settore dei FEDAYN pertanto mi sento uno di loro;essendo un ultras mi sono trovato  anche in mezzo a scontri con polizia o con tifosi avversari (LAZIO – NAPOLI). Ci terrei a precisare alcune cose accadute quel giorno al San Paolo. E’ inutile nascondere che c’era premeditazione da parte nostra,ma anche voi non vi siete comportati da santi. Quando i tuoi compari sono arrivati alla stazione di Campi Flegrei sono stati trattenuti dentro la stazione per un po’ e per ammazzare il tempo hanno iniziato a lanciare pietre (ferendo persone e rompendo vetri di auto), io so questo perché ovviamente mi trovavo fuori la stazione.Ci vediamo arrivare le pietre in faccia, cosa fare? Ovviamente rispondere e da li è iniziata la bagarre. Durante la partita la curva A  ha lanciato di tutto ma se non ci fosse stata la recinzione credo che avrebbero fatto lo stesso, ti trovi? Dopo la partita i nostri graditi ospiti hanno iniziato a sfasciare auto e a saccheggiare i bar antistanti al San Paolo,non appagati hanno distrutto la stazione di campi flegrei e relativi treni.( Ovviamente escludo i vari accoltellamenti che considero a prescindere da chi li commette un atto di vero sciacallaggio).  A proposito durante tutto questo ho aiutato 5 dei vostri ospitandoli a casa mia e facendoli andar via verso le 19 quando era tutto finito. Perché mi ero reso conto che le cose stavano degenerando parecchio. Ora sul tuo sito leggo racconti dei tifosi giallorossi venuti a Napoli e leggo cumuli di stronzate;addirittura affermano che la polizia caricava solo loro, CAZZATE!!! Ho visto persino bambini napoletani essere manganellati da decine di celerini di merda. Un’altra cosa voglio aggiungere ci chiamate zingari ma i saccheggi a Formia (compreso ferimento poliziotto) chi li ha commessi mia nonna? Non credo! Noi venimmo a Roma e ci comportammo da signori!!!!
Se ci definite zingari vuol dire che la prossima volta che ci sarà Roma – Napoli ci accoglierete in grande stile magari proponendoci un gemellaggio…. NON CREDO che sarà cosi perché gia avete dimostrato tutta la vostra classe qui da noi. E li vedremo i veri zingari chi sono!!!! Lo so che ti chiedo troppo ma mi auguro che inserisci questo racconto tra quelli che ho letto sul sito o almeno che mi rispondi.
Nigga4life@hotmail.com
 


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