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Dragonball, Dragonball Z, Dragonball GT,
Bulma, Vegeta e tutti gli altri personaggi sono proprietà di Akira Toriyama,
Bird Studio e Toei Animation.
Questa fanfiction è stata creata senza fini
di lucro, per il puro piacere di farlo e per quanti vorranno leggerla.
Nessuna violazione del copyright si ritiene,
pertanto, intesa…
UNA
FIGLIA DA SALVARE
By Aresian
Erano in viaggio da sedici giorni. Dopo l’incidente
accorso alla giovane, Reigos aveva evitato di lasciarla sola con i tre
mercenari. Aveva scoperto con divertimento che la ragazzina aveva un appetito
straordinario e un carattere tutt’altro che domo. Il radar gli aveva rimandato
sempre l’immagine della navicella terrestre che li seguiva. Non si poteva
negare che quell’uomo fosse determinato a riprendersi la figlia.
Aveva trascorso la maggior parte del tempo a
riflettere. Lui aveva intrappreso la lotta al fianco di Arextes nella
convinzione che si dovesse fermare l’anarchia che governava le colonie e che la
sua potenza e il suo carisma fossero quello che occorreva per ristabilire
l’ordine. Aveva avuto qualcosa da ridire quando gli era giunta la notizia della
morte di URANIUS, il DEIOS più debole. Ma gli era stato detto che era stato
inevitabile. Del resto non si fidava molto neanche dei loro presunti alleati
NEPTIUS e FEBEDIOS.
Un paio di mesi prima aveva catturato due cavallieri
appartenenti alla cerchia di ETENIAS, il DEIOS del vento. (Così lo chiamavano
perché traeva tutta la sua forza dalla furia del vento.) Loro sostenevano che
AREXTES stesse manipolando tutti per soddisfare una sua sete di potere e di
dominio. Aveva scartato immediatamente l’idea ma ora, dopo l’azione che l’aveva
costretto a compiere, e dopo avere scoperto l’entità dell’uomo che li stava
seguendo, la sua certezza cominciava a vacillare.
C’era un solo modo per scoprire la verità. Risoluto si
avvicinò al pannello di comando e fingendo un’improvviso allarme attirò
l’attenzione dei mercenari. Avrebbe messo alla prova il suo avversario. Se
sopravviveva all’attacco dei suoi soldati, la ragazza aveva detto il vero e
avrebbe agito di conseguenza.
“Meigros,
sei un’incapace. Avevi detto di esserti liberato di quel moccioso
terrestre invece ci stanno seguendo” disse gelido.
“Mi spiace, comandante. Ero certo che non se la sarebbe
cavata” si scusò prontamente il soldato.
“Bhè! Sinceratevi questa volta di averlo levato di
mezzo. Io e la ragazza prenderemo una capsula di emergenza e atterreremo su
NIMIOS 9. Una volta eliminato l’ostacolo raggiungeteci là” ordinò deciso.
Bra, che aveva sentito la conversazione, protestò
vivacemente.
“Lo sapevo che Trunks non era morto. Vedrete ora vi
farà la pelle. Sono certa che lui e papà vi spediranno all’inferno. Avete i
minuti contati”.
“Chiudi il becco se non vuoi prenderle” gli gridò
contro Atalis, irritato.
Reigos ignorò il loro scambio di battute e
strattonandola per un braccio la trascinò con sé.
“Piantala di fare storie o giuro che te la faccio
pagare cara” disse l’uomo spingendola all’interno di una piccola navetta.
“Levami le mani di dosso” protestò la giovane.
“Preferivi forse che ti lasciassi in compagnia di
Meigres?” le chiese malignamente l’uomo.
La giovane sussultò e impallidì vistosamente.
“No. Ti prego….”sussurrò atterrita.
“Allora piantala di infastidirmi” ribatte caustico
Reigos attivando il meccanismo di espulsione.
“Papà. C’è qualcosa di strano. La distanza dalla
navicella si sta riducendo rapidamente è come se ci stesse venendo contro”
disse Trunks ad un tratto, attirando l’attenzione dei compagni.
“Si saranno stufati di averci alle calcagna” disse
Vegeta tranquillamente. La cosa non lo sorprendeva. Anzi, ci aveva contato.
“Hanno di nuovo cambiato rotta. Ora si dirigono verso
quell’asteroide” disse Trunks che seguiva attentamente la traiettoia di volo
della nave aliena.
“Tenetevi pronti. Hanno deciso di combattere” disse il
saiyan seguendola.
Pochi istanti dopo le due navicelle toccarono il suolo
e i passeggeri si fiondarono rapidi sul terreno aspro e brullo.
“Dov’è mia figlia” esordì Vegeta con un tono pericolosamente
calmo. I suoi occhi neri duri e penetranti come sempre.
“Probabilmente il nostro capo se la starà sbattendo da
qualche parte nella Galassia” disse sardonico Meigres. L’idea di arrecare una
sofferenza anche morale al suo avversario gli era sempre piaciuta. A quelle
parole Trunks balzò in avanti furioso.
“Aspetta” gli intimò il padre deciso. Le aveva già
prese da quei tre non doveva agire in modo avventato.
Trunks fissò il volto teso del padre e capì che stava
studiando un piano. Scambiò uno sguardo d’intesa con Gohan ed entrambi attesero
la mossa del principe.
“Non ho tempo da perdere con tre nullità come voi. Se
ci tenete alla vita ditemi dove la sta portando”.
“Tanto non ti servirebbe a niente saperlo. Morirai tra
poco e sarà uno spasso raccontare alla ragazzina le urla strazianti con la
quali schiatterete”.
“Gohan, Trunk a voi gli altri due. Questo idiota è mio”
disse Vegeta duramente e prima che qualcuno potesse prevederlo si scaraventò
contro l’avversario. Meigres resse l’impatto con incredibile facilità. Vegeta
registrò il fatto e mentalmente si impose di procedere con calma. Si studiarono
per qualche minuto poi iniziarono a fare entrambi sul serio.
“Andiamo, vecchio. Fammi vedere come crepano i
terrestri” disse Meigres sarcastico.
Un lampo metallico attraversò gli occhi neri del
saiyan.
“Questo vecchio saiyan” calcò volutamente sull’ultima
parola per darvi maggior enfasi “Ti farà a pezzi” e detto questo scatenò
all’istante tutta la potenza del SSJ2 imitato da Gohan traendo un’immensa
soddisfazione nel leggere negli occhi dell’avversario sgomento allo stato puro.
“Meigres!” esclamò spaventato Atalis dopo essere stato
trapassato da parte a parte da un poderoso pugno di Gohan. Meigres fissò
atterritò la scena rendendosi improvvisamente conto che era giunta la sua fine.
“Non distrarti, bastardo. Il tuo avversario sono io”
disse Vegeta. Quando gli occhi vaqui del deisiano si fissarono sul suo volto,
il principe diede libero sfogo alla propria rabbia.
“Hai quasi ammazzato mio figlio e Kami solo sa cosa hai
fatto a mia figlia, ma adesso creperai” e detto questo gli poggiò i palmi delle
mani sul torace per poi far esplodere una devastante onda energetica che lo
disintegrò. Pochi istanti dopo anche il terzo deisiano cadde sotto i colpi di
Trunks che prontamente raggiunse i due compagni.
“Ora che avete
registrato la loro potenza e la loro aura, possiamo riprendere l’inseguimento.
Quel maledetto sapeva perfettamente che non sarebbero riusciti a fermarci il
suo scopo era solo quello di farci perdere tempo e ci è riuscito benissimo”
constatò contrariato Vegeta. “Svelti torniamo sulla navicella”.
Senza esitare i due lo seguirono a bordo e in pochi
istanti ripresero l’inseguimento.
Vegeta oramai ne era certo. Quelli erano cavallieri
deisiani. Si era battuto con due di loro in passato e ne aveva riconosciuto la
forza e lo stile di combattimento. Quello che non capiva era come mai avessero
preso di mira sua figlia. Questo proprio non riusciva a spiegarselo. A meno che
non stessero cercando di attirarlo in qualche trappola….
Reigos alzò lo sguardo verso la volta stellata. Il
cosmo spiriturale dei tre mercenari era definitivamente scomparso. Chiunque
fosse al suo inseguimento non aveva impiegato molto a liberarsi di loro. La ragazza
aveva detto il vero. Poteva correre il rischio di portare nel suo mondo, sulla
sua colonia un guerriero di quella portata per lo più inferocito per il
rapimento della figlia? Perché Arextes voleva questo?
“Alzati” disse alla giovane che stanca di camminare si
era lasciata cadere al suolo.
“Sono stanca. Sono ore che mi costringi a camminare in
queste lande desolate” si lamentò.
“O ti alzi o ti uccido” disse freddamente il guerriero
puntandole una mano sul petto e iniziando a sviluppare una potente energia.
La giovane lo fissò allibita per qualche secondo poi
repentinamente si rimise in piedi.
A differenza di quanto aveva detto a Meigres, non era
atterrato su NIMIOS 9 ma molto vicino alla colonia di NEPTIUS. Era penetrato
nell’AVALLONE da circa due giorni eppure il terrestre o chi diamine era non
aveva perso la sua potenza. Questo poteva solo volere dire che lui non aveva i
limiti dei DEIOS.
Si fermò all’improvviso, tanto repentinamente che la
giovane gli finì contro.
“Che ti prende?” chiese confusa.
Come aveva fatto a non capirlo prima? Ma certo. Quella
ragazzina era la figlia del guerriero più potente della Galassia del Nord, un
guerriero che non subiva l’influsso dell’AVALLONE e che pertanto poteva
governare, se l’avesse voluto, l’intero Universo. Arextes voleva un “figlio”.
Non un marmocchio qualsiasi ma un figlio con quel sangue guerriero perché, una
volta cresciuto abbastanza, avrebbe potuto trasferire in lui tutti i suoi
poteri e il suo spirito cosmico per diventare imbattibile anche fuori dall’AVALLONE.
Aveva servito per anni e fedelmente un pazzo. Ora stava per macchiarsi del
crimine più grande, consegnare quella donna nelle sue mani e lasciarla ad un
terribile destino. Una volta ottenuto da lei il “maschio” che cercava,
l’avrebbe sicuramente uccisa e con lei chiunque avesse osato opporsi al suo
dominio. Nelle colonie sarebbe calato il regno del terrore e presto sarebbe
successo lo stesso per tutti i popoli oltre l’AVALLONE. Doveva fermarlo.
Reigos prese la
sua decisione. Avrebbe usato i suoi straordinari poteri per proteggere quella
terrestre e per proteggere il futuro delle colonie deisiane. A costo della sua
stessa vita.
Senza alcun indugio costrinse la giovane a tornare sui
loro passi e raggiunta la navicella d’emergenza fissò la rotta. Doveva escogitare
un piano e per fare questo aveva bisogno di tempo. Doveva radunare tutti i
cavalieri della resistenza e cercare l’appoggio di PLUTOS ed ETENIAS. L’unico luogo dove sarebbero
reamente stati al sicuro era il tempio di ZERADIUS il sommo e leggendario
sovrano di tutti i DEIOS. La leggenda diceva che si reincarnasse ogni
cinquemila anni o nei momenti di grave crisi. Il suo tempio era un luogo sacro
ed inviolabile. Ma lui conosceva il segreto per attraversare la “Valle delle
Tenebre” che ne ostruiva l’accesso. Quello era il luogo più sicuro di tutto
l’AVALLONE. Lì avrebbe studiato il piano per eliminare una volta per sempre il
vero nemico dei deisiani: AREXTES.
- continua -