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Dragonball, Dragonball Z, Dragonball GT, Bulma, Vegeta e tutti gli altri personaggi sono proprietà di Akira Toriyama, Bird Studio e Toei Animation.

Questa fanfiction è stata creata senza fini di lucro, per il puro piacere di farlo e per quanti vorranno leggerla.

Nessuna violazione del copyright si ritiene, pertanto, intesa…

 

 

UNA FIGLIA DA SALVARE

By Aresian

 

Capitolo 3 – La decisione di Reigos

 

 

Erano in viaggio da sedici giorni. Dopo l’incidente accorso alla giovane, Reigos aveva evitato di lasciarla sola con i tre mercenari. Aveva scoperto con divertimento che la ragazzina aveva un appetito straordinario e un carattere tutt’altro che domo. Il radar gli aveva rimandato sempre l’immagine della navicella terrestre che li seguiva. Non si poteva negare che quell’uomo fosse determinato a riprendersi la figlia.

Aveva trascorso la maggior parte del tempo a riflettere. Lui aveva intrappreso la lotta al fianco di Arextes nella convinzione che si dovesse fermare l’anarchia che governava le colonie e che la sua potenza e il suo carisma fossero quello che occorreva per ristabilire l’ordine. Aveva avuto qualcosa da ridire quando gli era giunta la notizia della morte di URANIUS, il DEIOS più debole. Ma gli era stato detto che era stato inevitabile. Del resto non si fidava molto neanche dei loro presunti alleati NEPTIUS e FEBEDIOS.

Un paio di mesi prima aveva catturato due cavallieri appartenenti alla cerchia di ETENIAS, il DEIOS del vento. (Così lo chiamavano perché traeva tutta la sua forza dalla furia del vento.) Loro sostenevano che AREXTES stesse manipolando tutti per soddisfare una sua sete di potere e di dominio. Aveva scartato immediatamente l’idea ma ora, dopo l’azione che l’aveva costretto a compiere, e dopo avere scoperto l’entità dell’uomo che li stava seguendo, la sua certezza cominciava a vacillare.

C’era un solo modo per scoprire la verità. Risoluto si avvicinò al pannello di comando e fingendo un’improvviso allarme attirò l’attenzione dei mercenari. Avrebbe messo alla prova il suo avversario. Se sopravviveva all’attacco dei suoi soldati, la ragazza aveva detto il vero e avrebbe agito di conseguenza.

“Meigros, sei un’incapace. Avevi detto di esserti liberato di quel moccioso terrestre invece ci stanno seguendo” disse gelido.

“Mi spiace, comandante. Ero certo che non se la sarebbe cavata” si scusò prontamente il soldato.

“Bhè! Sinceratevi questa volta di averlo levato di mezzo. Io e la ragazza prenderemo una capsula di emergenza e atterreremo su NIMIOS 9. Una volta eliminato l’ostacolo raggiungeteci là” ordinò deciso.

Bra, che aveva sentito la conversazione, protestò vivacemente.

“Lo sapevo che Trunks non era morto. Vedrete ora vi farà la pelle. Sono certa che lui e papà vi spediranno all’inferno. Avete i minuti contati”.

“Chiudi il becco se non vuoi prenderle” gli gridò contro Atalis, irritato.

Reigos ignorò il loro scambio di battute e strattonandola per un braccio la trascinò con sé.

“Piantala di fare storie o giuro che te la faccio pagare cara” disse l’uomo spingendola all’interno di una piccola navetta.

“Levami le mani di dosso” protestò la giovane.

“Preferivi forse che ti lasciassi in compagnia di Meigres?” le chiese malignamente l’uomo.

La giovane sussultò e impallidì vistosamente.

“No. Ti prego….”sussurrò atterrita.

“Allora piantala di infastidirmi” ribatte caustico Reigos attivando il meccanismo di espulsione.

 

“Papà. C’è qualcosa di strano. La distanza dalla navicella si sta riducendo rapidamente è come se ci stesse venendo contro” disse Trunks ad un tratto, attirando l’attenzione dei compagni.

“Si saranno stufati di averci alle calcagna” disse Vegeta tranquillamente. La cosa non lo sorprendeva. Anzi, ci aveva contato.

“Hanno di nuovo cambiato rotta. Ora si dirigono verso quell’asteroide” disse Trunks che seguiva attentamente la traiettoia di volo della nave aliena.

“Tenetevi pronti. Hanno deciso di combattere” disse il saiyan seguendola.

Pochi istanti dopo le due navicelle toccarono il suolo e i passeggeri si fiondarono rapidi sul terreno aspro e brullo.

“Dov’è mia figlia” esordì Vegeta con un tono pericolosamente calmo. I suoi occhi neri duri e penetranti come sempre.

“Probabilmente il nostro capo se la starà sbattendo da qualche parte nella Galassia” disse sardonico Meigres. L’idea di arrecare una sofferenza anche morale al suo avversario gli era sempre piaciuta. A quelle parole Trunks balzò in avanti furioso.

“Aspetta” gli intimò il padre deciso. Le aveva già prese da quei tre non doveva agire in modo avventato.

Trunks fissò il volto teso del padre e capì che stava studiando un piano. Scambiò uno sguardo d’intesa con Gohan ed entrambi attesero la mossa del principe.

“Non ho tempo da perdere con tre nullità come voi. Se ci tenete alla vita ditemi dove la sta portando”.

“Tanto non ti servirebbe a niente saperlo. Morirai tra poco e sarà uno spasso raccontare alla ragazzina le urla strazianti con la quali schiatterete”.

“Gohan, Trunk a voi gli altri due. Questo idiota è mio” disse Vegeta duramente e prima che qualcuno potesse prevederlo si scaraventò contro l’avversario. Meigres resse l’impatto con incredibile facilità. Vegeta registrò il fatto e mentalmente si impose di procedere con calma. Si studiarono per qualche minuto poi iniziarono a fare entrambi sul serio.

“Andiamo, vecchio. Fammi vedere come crepano i terrestri” disse Meigres sarcastico.

Un lampo metallico attraversò gli occhi neri del saiyan.

“Questo vecchio saiyan” calcò volutamente sull’ultima parola per darvi maggior enfasi “Ti farà a pezzi” e detto questo scatenò all’istante tutta la potenza del SSJ2 imitato da Gohan traendo un’immensa soddisfazione nel leggere negli occhi dell’avversario sgomento allo stato puro.

“Meigres!” esclamò spaventato Atalis dopo essere stato trapassato da parte a parte da un poderoso pugno di Gohan. Meigres fissò atterritò la scena rendendosi improvvisamente conto che era giunta la sua fine.

“Non distrarti, bastardo. Il tuo avversario sono io” disse Vegeta. Quando gli occhi vaqui del deisiano si fissarono sul suo volto, il principe diede libero sfogo alla propria rabbia.

“Hai quasi ammazzato mio figlio e Kami solo sa cosa hai fatto a mia figlia, ma adesso creperai” e detto questo gli poggiò i palmi delle mani sul torace per poi far esplodere una devastante onda energetica che lo disintegrò. Pochi istanti dopo anche il terzo deisiano cadde sotto i colpi di Trunks che prontamente raggiunse i due compagni.

 “Ora che avete registrato la loro potenza e la loro aura, possiamo riprendere l’inseguimento. Quel maledetto sapeva perfettamente che non sarebbero riusciti a fermarci il suo scopo era solo quello di farci perdere tempo e ci è riuscito benissimo” constatò contrariato Vegeta. “Svelti torniamo sulla navicella”.

Senza esitare i due lo seguirono a bordo e in pochi istanti ripresero l’inseguimento.

Vegeta oramai ne era certo. Quelli erano cavallieri deisiani. Si era battuto con due di loro in passato e ne aveva riconosciuto la forza e lo stile di combattimento. Quello che non capiva era come mai avessero preso di mira sua figlia. Questo proprio non riusciva a spiegarselo. A meno che non stessero cercando di attirarlo in qualche trappola….

 

Reigos alzò lo sguardo verso la volta stellata. Il cosmo spiriturale dei tre mercenari era definitivamente scomparso. Chiunque fosse al suo inseguimento non aveva impiegato molto a liberarsi di loro. La ragazza aveva detto il vero. Poteva correre il rischio di portare nel suo mondo, sulla sua colonia un guerriero di quella portata per lo più inferocito per il rapimento della figlia? Perché Arextes voleva questo?

“Alzati” disse alla giovane che stanca di camminare si era lasciata cadere al suolo.

“Sono stanca. Sono ore che mi costringi a camminare in queste lande desolate” si lamentò.

“O ti alzi o ti uccido” disse freddamente il guerriero puntandole una mano sul petto e iniziando a sviluppare una potente energia.

La giovane lo fissò allibita per qualche secondo poi repentinamente si rimise in piedi.

A differenza di quanto aveva detto a Meigres, non era atterrato su NIMIOS 9 ma molto vicino alla colonia di NEPTIUS. Era penetrato nell’AVALLONE da circa due giorni eppure il terrestre o chi diamine era non aveva perso la sua potenza. Questo poteva solo volere dire che lui non aveva i limiti dei DEIOS.

Si fermò all’improvviso, tanto repentinamente che la giovane gli finì contro.

“Che ti prende?” chiese confusa.

Come aveva fatto a non capirlo prima? Ma certo. Quella ragazzina era la figlia del guerriero più potente della Galassia del Nord, un guerriero che non subiva l’influsso dell’AVALLONE e che pertanto poteva governare, se l’avesse voluto, l’intero Universo. Arextes voleva un “figlio”. Non un marmocchio qualsiasi ma un figlio con quel sangue guerriero perché, una volta cresciuto abbastanza, avrebbe potuto trasferire in lui tutti i suoi poteri e il suo spirito cosmico per diventare imbattibile anche fuori dall’AVALLONE. Aveva servito per anni e fedelmente un pazzo. Ora stava per macchiarsi del crimine più grande, consegnare quella donna nelle sue mani e lasciarla ad un terribile destino. Una volta ottenuto da lei il “maschio” che cercava, l’avrebbe sicuramente uccisa e con lei chiunque avesse osato opporsi al suo dominio. Nelle colonie sarebbe calato il regno del terrore e presto sarebbe successo lo stesso per tutti i popoli oltre l’AVALLONE. Doveva fermarlo.

 Reigos prese la sua decisione. Avrebbe usato i suoi straordinari poteri per proteggere quella terrestre e per proteggere il futuro delle colonie deisiane. A costo della sua stessa vita.

Senza alcun indugio costrinse la giovane a tornare sui loro passi e raggiunta la navicella d’emergenza fissò la rotta. Doveva escogitare un piano e per fare questo aveva bisogno di tempo. Doveva radunare tutti i cavalieri della resistenza e cercare l’appoggio di PLUTOS  ed ETENIAS. L’unico luogo dove sarebbero reamente stati al sicuro era il tempio di ZERADIUS il sommo e leggendario sovrano di tutti i DEIOS. La leggenda diceva che si reincarnasse ogni cinquemila anni o nei momenti di grave crisi. Il suo tempio era un luogo sacro ed inviolabile. Ma lui conosceva il segreto per attraversare la “Valle delle Tenebre” che ne ostruiva l’accesso. Quello era il luogo più sicuro di tutto l’AVALLONE. Lì avrebbe studiato il piano per eliminare una volta per sempre il vero nemico dei deisiani: AREXTES.

 

-  continua -

 

Ragazze/i, questa fanfiction, lo ammetto è un po’ particolare. Vuole accontentare gli appassionati di Bra e nello stesso tempo vederla coninvolta in prima persona in battaglie e lotte di conquista. Spero vi piaccia. Vi prego, fatemi sapere la vostra opinione al mio indirizzo e-mail:

aresian@ciaoweb.it

 

 

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