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Desclaimer: Capitan Tsubasa, Tsubasa, Wakabayashi, Hiyuga e gli altri personaggi, sono proprietà di Yoichi Takahashi e della Shueisha Inc. Tokyo e per la versione italiana Edizioni Star Comics. Questa fanfiction è stata creata senza fini di lucro, per il puro piacere di farlo e per quanti vorranno leggerla.

Nessuna violazione del copyright si ritiene, pertanto, intesa….

                                                                                                   

 

Lacrime mai versate

By Sheria

 

 

 

Capitolo VIII

 

Lacrime mai versate

 

 

 

Si è protagonisti o spettatori della propria vita?

Ci vuole coraggio a fare luce in se stessi…

Ci vuole coraggio nell’affrontare le conseguenze delle proprie azioni…

Ci vuole infinito coraggio nel buttarsi oltre il baratro di un futuro di cui non si sa nulla…

 

Mark era allo stremo delle sue forze. Non si riconosceva più.

Mancavano pochi giorni all’inizio del campionato e di quella passione, di quell’ardore, di quella luce per il calcio, non vi era più traccia.

Il dolore aveva annebbiato ogni emozione, nemmeno la rabbia riusciva a restituirgli la sua vita.

Camminava su quella spiaggia che l’aveva visto protagonista di faticosi allenamenti, di sfide vinte, di una forza che gli cresceva dentro come un elemento della natura…

e che ora lo vedeva camminare…

passo dopo passo verso un incerto punto al di là del quale solo il nulla.

In quei mesi aveva cercato rifugio nel lavoro, negli allenamenti sempre più massacranti, nell’alcool, nelle risse serali…

Possibile che non ci fosse nulla che fosse in grado di fargli dimenticare quella maledetta estate?

Fra un po’, forse, l’avrebbe rivista… li avrebbe rivisti insieme.

Ormai non riusciva più ad odiarla, ad odiare lui, ad odiare se stesso per averci creduto anche se solo per un istante.

 

Perché la mia mente non cancella il ricordo di quel bacio.. di quello sguardo… delle sue risate… delle sue battute.. delle sue labbra divertite?

 

Si sedette in riva al mare... guardava il tramonto… il brillare delle onde che cercavano di raggiungerlo. Magari se lo avessero fatto, avrebbero potuto portalo via con loro verso un ignoto oceano, lontano da tutto e da tutti… da lei.

Chiuse gli occhi…

Ad un tratto si sentì afferrare da dietro. Qualcuno lo stava abbracciando.

Sentiva già la rabbia crescergli dentro.

Maki aveva cercato di consolarlo come meglio poteva.

Aveva, persino, fatto l’amore con lei con violenza, con delirante passione… quasi che il suo corpo potesse riuscire ad offuscare la visione di lei, del suo viso, del corpo della sua amata… ma tutto era inutile.

Aveva aggiunto dolore a dolore… e da allora non volle mai più incontrarla… perché anche lei gli ricordava il suo fallimento.. la sua vita di solitudine.

Con uno scatto agilissimo si voltò, sdraiandosi completamente sul suo corpo.

“Ti ho detto che devi starmi lontano!!! Hai capito!” Mark non aveva fatto in tempo a mettere a fuoco la figura che era sotto di lui.

“Mark! Mark!” … ancora quella voce.. la stessa voce dei suoi sogni più belli e dei suoi incubi peggiori.

Lui aprì gli occhi… sotto il peso del suo corpo c’era lei… Patty.

“Patty…” un gemito più che una parola…

Mark sentì il peso del mondo sulle sue spalle diventare insostenibile…

Sentì venir meno le sue resistenze, il suo orgoglio, la sua forza, il suo io.. tutto lo stava lasciando… ogni piccola briciola di autocontrollo volare via insieme a quella brezza marina… e pianse… pianse

Pianse amaramente sul suo petto…

Le lacrime di una vita mai versate… le lacrime del lutto… di un padre mai avuto… di solitudine.. di dolore… di povertà… di sacrifico.. di responsabilità… di gioia… di rimpianto.. di rimorsi…di sogni infranti… di mete scalate … e di sconfitte… di amore non corrisposto…

Tutte le sue lacrime… le lacrime di una vita…

La stringeva a se… mentre lasciava che tutto quel mare di dolore la bagnasse.

Lei dolcemente gli passava una mano nei capelli e continuava a sussurrargli…

“Non ti lascerò mai da solo!!!”

“Non ti lascerò mai da solo!!!”

“Non ti lascerò mai da solo!!!”

Lei non aveva più voce per quante volte l’aveva ripetuto.

Lui si era fatto cullare da lei, dalle sue parole, dalle sue mani.

Quando la luna stava baciando i corpi dei due amanti, lui sollevò il capo.

I suoi occhi tristi incontrarono quelli lucidi di lei.

“Patty… Patty..” la sua voce tremava…

“Sh…” lei lo fece alzare. Si misero in ginocchio l’una di fronte all’altro. Poi avvicinò la sua mano al volto teso e stanco di lui, carico di tutto quel dolore ora finalmente espresso.

“Perdonami… Mark!” glielo disse con una dolcezza incredibile. Fu lei ad avvicinarsi a lui.

Lentamente ripetette quel gesto, ormai impresso nella sua memoria…

Mille volte lei aveva visto, rivisto, sognato quel momento… quell’attimo di felicità che lui le aveva regalato al lago.

Lo baciò.

Mark la strinse a se… sempre più forte. Si perse nel suo profumo, nel contatto con il suo corpo, nella morbidezza di lei al contatto con il corpo teso e forte di lui.

Forse stava sognando? … se fosse stato così lui non avrebbe voluto svegliarsi…

“Mark…Mark?” lei cercava di richiamarlo alla realtà

“No zitta! Ti prego! Lascia che io possa sentirti mia ancora per un po’…” piangeva di nuovo fra i suoi capelli. “Ti amo... ti amo come non ho mai amato nessuno nella mia vita!”

Una brezza gelida fece tremare i due…

“Mark…” disse lei lentamente. Voleva scandirlo nella sua memoria.. voleva che lui capisse fino in fondo la portata di quelle parole

“…Mark anch’io ti amo!”

Lui afferrò il volto di lei con entrambe le mani incredulo.

“Ripetimelo! Ripetimelo!”

Lei gli sorrise… “Si Mark Lenders… io ti amo… come non ho mai amato nessuno nella mia vita!”

Ora fu lui a baciarla… un bacio diverso carico di passione e di forza. Un desiderio per così tanto tempo represso che rincorreva ansioso la lingua di lei… voleva fondersi con il suo corpo.. ora.

“Ehi… mi lasci respirare?” lei rise di gusto.

Lui la sollevò in aria… felice… felice..

La fece volare su di se e girare in aria, ancora abbracciati. Poi la strinse ancora tenendola sollevata.

Ora fu lei a prendergli il viso fra le mani

“Mark… ti amerò per sempre… fino a quando il sole sorgerà.. io ci sarò!”

“Amore mio…”

Quel cuore guarito urlava.. sembrava… no!!…voleva scoppiare… voleva farsi sentire dal mondo intero.

“Mark… ho freddo! Andiamo a casa?”

Lui non volle lasciarla e la portò stretta a se fino alla sua casa.

Aveva paura che tutto fosse stato uno scherzo del destino… toccandola gli sembrava vero!

“Patty Patty”

“David… piccolo mio! Emily vieni qui che ti riempio di baci”.

“Patty…” la mamma di Mark le corse incontro in lacrime e l’abbracciò forte

“lo sapevo che saresti tornata…”.

La madre di Mark aveva assistito al lento ammalarsi d’amore di Mark…

Aveva assistito alla sua gioia con lei e al suo tormento senza di lei.

Ora che era tornata tutto sarebbe stato bellissimo.

Si sedettero insieme, cenarono. Mark e Patty sedevano vicini e continuavano a sfiorarsi… ma questa volta non voleva sprecare nemmeno un attimo. Le prese la mano e se la portò alla labbra, baciandola teneramente. Lei fremette a quel tocco.

 

“Mark..Mark.. sei tornato finalmente?” Danny insieme a tutta la squadra corse verso il suo capitano. Ed rimase tra i pali. Da quando erano rientrati dal lago, Mark aveva fatto in modo di evitarlo il più possibile… per non rivivere ancora quei momenti. Ma Ed non poteva e non voleva permettersi di perdere il suo più caro amico e continuò a cercarlo senza ricevere risposta.

“Scusatemi se sono mancato agli allenamenti!” disse Mark chinando il capo e strinse forte i pugni. Cercava in tutti i modi di reprimere il suo carattere orgoglioso. Non era da lui scusarsi.

Tutti si stupirono.. anche Ed stesso impallidì.

Mark si diresse verso di lui. Si fissarono. Ed non capiva, poi Mark si mise in ginocchio

“Perdonami! Ti prego sono stato uno stupido! Ti incolpavo del mio dolore!”

La squadra sgomenta rimase ferma a guardare. Tutto sembrava così irreale.

Ed lo fece alzare e lo abbracciò.

“Mark tu sei mio fratello! Nulla ci potrà separare! So che lo hai fatto per non soffrire!”

“No.. ED tu non capisci.. se tu non ti fossi comportato in quel modo con me…io…io non sarei… non sarei felice come lo sono ora!”

“Che vuoi dire Mark?” Ed era stupito.. un sorriso iniziò a stamparsi in viso.

“Ed… non saluti i vecchi amici?”

“Patty…??” dietro di Mark era arrivata anche lei. Ed corse nella sua direzione e l’abbracciò.

“Ed mi sei mancato tantissimo…sai… senza di te ho ripreso a vestirmi come un maschiaccio!”.

Dio ti ringrazio!

 

Quella meravigliosa giornata sembrava giungere al termine.

Mark era rimasto nel cortiletto dietro la casa... raccolto nel suo silenzio che questa volta sembrava essere più che lecito!

Voleva respirare quell’aria fresca di inverno…

Sentiva che quel natale sarebbe stato diverso da tutti gli altri.

Era lì solo con i suoi pensieri a cercare di contenere tutte le emozioni e la passione che lo stava divorando.

Mille progetti per il futuro si affacciarono nella sua mente… e rise di se stesso!

Lui sino ad allora non credeva neanche esistesse un futuro da progettare… tanto meno con un’altra persona al suo fianco… un futuro per loro due!

Patty si diresse verso di lui. Quella giornata era sta bellissima.

Lo aveva ritrovato, aveva rivisto il suo amico Ed… ma sapeva che non poteva finire così.

C’erano da chiarire ancora delle cose importanti.

Parlarne avrebbe fatto male ad entrambi, ma lei sapeva di doverlo fare.

“Mark!” gli mise una mano sulla spalla per farlo girare.

Lui si voltò e la baciò non resistette alle labbra di lei così offerte…

ma lei si staccò…lo guardò seria

“Dobbiamo parlare!” un senso di angoscia lo assalì.

Ma lei intuì il suo stato d’animo e lo baciò ancora.

“Prima il piacere… però!” e gli sorrise. Lui si rilassò.

Si sedettero ai bordi dell’uscio.

“Mark devo dirti ciò che è successo con Holly!”

“Non voglio saperlo!” rispose lui secco.

“No! Tu sai che non potrebbe esserci un noi… senza chiarire tutto!”

“Non mi importa cosa ci sia stato con lui.. ora sei qui!” Mark si era innervosito le prese la mano ed iniziò a giocare convulsamente con le sua dita.

Aveva paura di ascoltare le cose che aveva da dirgli… aveva paura di innervosirsi e dire o fare la cosa sbagliata.

“Sai che è inevitabile!”

Stava per alzarsi. Lui non voleva ascoltarla… non voleva rischiare di rovinare tutto e perderla ancora.

“Fermati Mark Lenders. Siediti ed ascoltami!” Patty si stava già arrabbiando…

Lui l’ascoltò…ma era nervoso.

“Mark… guardami negli occhi.. ti prego. Voglio che tu legga tutto attraverso di me…bene… Grazie!.. Io… io sono sempre stata innamorata di Holly!”

Mark sentì un dolore sordo, come un forte pugno assestato al petto

“…per me era una abitudine amarlo. Lui era gentile, dolce, un amico sincero… ma per lui io ero sempre stata solo una presenza muta, un’amica, una manager, una compagna di avventure… almeno così credevo fino a quella gita sul lago! Lì Holly si rivelato a me… Mi ha baciato con passione”

Mark abbassò lo sguardo… sentiva la gelosia e la rabbia pulsargli dentro

“No! ti prego guardami! Lui mi ha amato… mi ha confessato di essere stato uno stupido… di essersi accorto di quanto mi amasse solo nel momento in cui mi stava per perdere a causa tua… Si Mark! Lui mi aveva letto dentro prima che io stessa l’avessi fatto. Mi conosce bene.. siamo cresciuti insieme!… Quella sera al lago dopo che tu andasti via… lui ha cercato di amarmi… Io ero molto confusa... tu mi avevi dato quel bacio… ma lui mi ha offerto tutto se stesso ed io ne ero felice… eccitata…”

“Basta non voglio più ascoltare!”

“Mark… ti prego fammi finire… Dopo quella sera, io non l’ho visto più fino a ieri!”

“Cosa?”.

“Si… mi sono allontanata da tutto. Avevo bisogno di capire chi ero, dove era il mio posto e soprattutto fare chiarezza sulle mille emozioni che si muovevano informi dentro di me… Non potevo decidere allora.. capisci…? sarebbe stato sbagliato…!!! troppe emozioni tutte insieme. Lui in fondo mi aveva offerto ciò che da sempre avevo sognato… una vita con lui! Mi aveva chiesto di sposarlo ed era disposto a seguirmi dovunque io avessi voluto… Ma… oltre alla gioia.. in me…c’era altro… il tuo volto mi perseguitava ovunque. Se provavo a chiudere gli occhi tu c’eri… c’era la vita vissuta qui insieme… c’era quel leggero bacio… così mi sono allontanata… per capire. Ed io ho capito che ti amavo più di quanto io avessi mai amato qualcosa o qualcuno”.

“Patty” sentiva ancora una volta salirgli le lacrime ma questa volta erano di gioia… si trattenne.

“Mark… ho parlato con Holly e gli ho spiegato tutto. E lui ha capito! Questa esperienza è servita anche a lui per maturare… per dare la giusta priorità alle cose… ora se vuoi puoi andare ma non prima di avermi dato un altro bacio!”. Lui la baciò.

“Mi potrei abituare sai?” lo guardò divertita

“Io non potrei più smettere!” rispose lui imbarazzato.

“Che faremo ora Patty?”

“Come che faremo? Tu devi vincere il campionato… e studiare ed io…sai… la laurea di medicina..? io che divento medico sportivo...? ricordi?”.

“Tornerai a casa tua?” sembrava triste.

“Si! devo… da qui è molto lontano il college… e sono ancora il manager della New Team!!”

“Cosa!” disse lui infastidito…

“Si hai capito bene…! Io non tradirò mai i miei compagni nemmeno per l’uomo più meraviglioso del mondo!” avvolse le sue braccia al suo collo e lo baciò.

Ogni tentativo di replica da parte sua era morto sul nascere… ormai era in suo potere.

“Comunque mi fermerò qui fino all’inizio del campionato… vuoi?” lo guardò con fare malizioso.

Lui la prese fra le braccia e la fece sedere sulle sue gambe. Lei si raggomitolò sul suo petto.

 

Ora fu lei a versare delle calde lacrime…piene di gioia e di passione.

Le loro lacrime si unirono, come la loro bocca, le loro braccia… le loro anime.

 

 

 

- FINE -

 

 

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