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Desclaimer: Capitan Tsubasa, Tsubasa,
Wakabayashi, Hiyuga e gli altri personaggi, sono proprietà di Yoichi Takahashi
e della Shueisha Inc. Tokyo e per la versione italiana Edizioni Star Comics.
Questa fanfiction è stata creata senza fini di lucro, per il puro piacere di
farlo e per quanti vorranno leggerla.
Nessuna
violazione del copyright si ritiene, pertanto, intesa….
Lacrime mai versate
By Sheria
Capitolo VII
Il
match e il rimorso
Giappone – Corea del Nord.
Finale del torneo d’oriente… 4 –1
Holly aveva giocato una partita
strepitosa. Nessuno l’aveva mai visto lottare in campo in quella maniera.
Aveva aggiunto alla sua naturale
classe, alla sua tecnica sopraffina maturata in Brasile, al suo stile unico,
una rabbia ed un vigore mai visti.
Sembrava di rivedere, nei suoi
occhi, la stessa energia tipica di Mark.
Holly aveva segnato tre goal
incredibili e tutto il mondo calcistico internazionale inneggiava nuovamente
alla rivelazione.
Tutta la squadra, compreso Mark,
era stata coinvolta da quella straordinaria passione e l’aveva seguito.
“Complimenti Holly !!”
“Grazie Benji... ma non è stato
solo merito mio. Tutti voi siete stati incredibili!”
“Hutton…” Mark gli stava
porgendo la mano. Holly esitò qualche istante.. i suoi occhi furono
attraversati fugacemente da un lampo di rancore, ma poi tutto svanì…
“Lenders sei stato davvero
bravo… sei molto migliorato anche tu! Insieme siamo davvero imbattibili” gli
strinse forte la mano e rise contento.
“Ragazzi correte… le ragazze
hanno preparato una sorpresa per noi… ma quanto ci mettete? State da 1 ora
negli spogliatoi?”.
“Bruce .. sei il solito.. pensi
solo alle ragazze… non ti lavi nemmeno!!” rispose scherzosamente Paul.
Le ragazze gli stavano
aspettando, avevano preparato loro da mangiare ed avevano allestito una festa
per i campioni nel saloncino dell’albergo.
Tutti iniziarono a divertirsi, a
mangiare e a cantare. Era proprio una bella giornata!
“Ragazzi…”
“Presidente”
“Scusate se interrompo la vostra
festa.. ma ho da dirvi alcune cose… Innanzitutto sono fiero di voi!! Avete
disputato un match memorabile… Hutton.. Lenders.. Price.. mi congratulo con voi in special modo. Avete dimostrato
il nostro valore non solo alla Corea ma a tutto il mondo, che ha potuto godersi
lo spettacolo in diretta. La federazione ha deciso di premiarvi con una
sorpresa. Domani ci sarà una grande premiazione sul lago Haitsi…”
Un urrà di gioia si elevò dai
calciatori. Quel posto era rinomato per essere un luogo incantato.
“Purtroppo ho da dirvi che ci
sarà anche la squadra della Corea…” Un raggelante silenzio scese nella stanza e
Patty si sentì morire. Sapeva che quel silenzio era tutto rivolto a lei.
Sentì i loro sguardi posarsi sulla
sua figura… avrebbe voluto scomparire… morire in quell’istante!
Lo stesso presidente, che era
venuto a conoscenza del triste episodio, la fissava…
“Non ci sono problemi!! Non ci
rovineranno la festa!!” intervenne Mark prontamente, salvandola da quell’imbarazzante
silenzio.
L’allegria ritornò
immediatamente, tranne che sul volto di Holly.
Ancora una volta Mark lo aveva
sostituito nel rendere felice la sua Patty.
Il posto era davvero magnifico.
Numerose leggende avevano descritto quel posto come un luogo magico, dove tutto
poteva accadere… dove i sogni si sostituiscono alla realtà. Si fondono, per poi
separarsi e ritornare sulle strade parallele.
“Mio dio!! è bellissimo!!…
Benji.. perché non mi hai mai parlato di un posto simile? Sembra un sogno!”
Samanta era sbalordita da quel paesaggio ed il loro albergo, in particolare,
usufruiva di una vista sul lago incredibile.
“E non hai visto tutto amore
mio…” la baciò.
I compagni ne furono
imbarazzati. In Giappone non si era soliti avere effusioni pubbliche, anche se
fra fidanzati, ma Benji ormai aveva acquisito lo stile di vita europeo. E aveva
capito quanto fossero rigide e stupide certe regole di comportamento.
“Vi è un sentiero che conduce al
lago… tutto ornato di fiori. Si dice che il principe di questo posto lo aveva
personalmente coltivato, perché, da quella strada, la sua amata passava ogni
giorno per andare al lago!!”
“Mi ci porterai?” si strinse a
lui in modo molto seducente, accavallando le gambe alle sue.
“Credo che mi dovrei trasferire
anch’io in Europa?”
“Bruce sei il solito!” tutti
risero.
“Oh guardate qui!! I campioni
tutti riuniti!” Kasomi si stava avvicinando ancora con quell’aria strafottente,
insieme al suo gruppetto di irriducibili.
Dopo quella umiliazione il suo
atteggiamento era divenuto ancora più irritante.
Tutta la squadra aveva fatto uno
sforzo sovraumano per non reagire ai suoi costanti attacchi.
Persino durante la partita,
aveva numerose volte cercato di provocare gli avversari ed era stato molto
falloso. Tutti lo guardavano immobili e arrabbiati.
“Oh la bella donna dei miei
sogni… è qui!” fissava Patty ancora, dimentico dei segni dei pugni che Mark gli
aveva lasciato per averla trattata in quel mondo.
Mark, senza nemmeno rendersene
conto, si era posto alle spalle di Patty e raggelò con il suo sguardo quel
raccapricciante individuo. Lei avvertì la sua presenza e si sentì sollevata.
“Grazie Mark” gli sussurrò
leggermente “…grazie di tutto!”
Un dolore alla testa.. colpi…
pugni.. cosa sono? Perché tutto sta cambiando intorno a me? Non voglio!! Basta…
maledetti cosa mi state facendo? Io …
“Holly… Holly guardami”
“Benji...? Che ci fai tu qui?”
“Ti stavo cercando…” lo prese per le spalle e lo fece aderire ad
un albero
“Tu sai che noi siamo amici… tu
sai che da 10 anni il nostro sogno ci ha unito più di qualsiasi legame di
sangue?”
Holly annuì… doveva voleva
arrivare?
“Bene.. se lo sai.. sai perché
sto facendo questo! Io ti voglio troppo bene per vederti così!”
“Benji.. ma che dici? Io sto
benissimo?” rispose lui con il solito sorriso, ormai icona della sua persona.
“Smettila di fare così! Tu sai
che niente, ora, è più come prima! Non ti accorgi che tutto intorno a te sta
cambiando? Noi stiamo cambiando?… Stai ancora cercando di rinchiudere il tempo
che scorre?… ma non puoi Holly!! Non puoi più vivere nell’oblio che ti sei
costruito. La vita va avanti… noi cresciamo. La tua vita, il tuo sogno, il tuo
calcio non sono slegate da tutto il resto!”
Holly si fece serio e duro
“Dove vuoi arrivare Benji?”
“Lo sai.. ti ho visto.. cerchi
di reprimerti.. ma tutto ti sta sfuggendo dalle mani. Non ne hai più il
controllo.. solo quando sarai riuscito a liberartene.. a far emergere i tuoi
pensieri... solo allora, potrai continuare a vivere! HOLLY! Ti prego fidati di
me.. Lascia che io ti aiuti!”
“Io.. io.. “ Holly non voleva.
Perché il suo amico di sempre
gli stava facendo questo? Perché non voleva lasciarlo in pace?
Lui era felice così! Ma lo era
davvero?
No.. Non voglio!! Ancora quel
dolore alla testa.. Non voglio pensarci.. Perché devo mettere tutto in discussione?
Non voglio.. io sto bene così! Ho il mio amico… ho il calcio! ho la mai
squadra! Ho Tom! Ho Benji!…Ho Patty! Patty? Patty?
“Holly… avrei potuto lasciarti
con questa illusione che tu chiami vita… senza mai farti fare una sintesi di
quello che ti accade, di quello che vuoi, di ciò che sei realmente… Lasciare
che io tuoi giorni seguitassero ad essere sempre così… se vuoi questo.. io mi
fermerò!”
Passarono diversi minuti nel più
completo silenzio. Holly aveva lo sguardo spento e Benji soffriva nel vederlo
così, ma era necessario per scuoterlo da quella adolescenza da cui non voleva
separarsi.
Lui era, di fronte a lui, pronto
ad ascoltarlo, a soccorrerlo se necessario.
Ancora quel silenzio…
Sembrava tutto perduto. Davvero
Holly non si sarebbe mai scosso dal torpore di una vita prestabilita per lui…?
“Benji… Io .. Patty!”
“Holly…” L’amico l’abbracciò
capendo.
“Io l’amo… Benji! Ed ora.. ora
che lo so… lo sai che per me c’è solo dolore?”.
Holly si lasciò scivolare lungo
l’albero come un peso morto ed iniziò a piangere… piangeva tantissimo. L’amico
si sedette di fronte a lui.
“Tu non l’hai vista…? Lei è
bellissima! E’ forte, decisa. Sa cosa vuole dalla vita! La vedo ogni giorno
inseguire i suoi sogni, lottare per essi... Vedo come ci assiste, come studia,
come sa essere un’amica leale e sincera…” trattenne il suo dolore “…vedo come i
ragazzi la guardano.. vedo Paul che muore per lei… Vedo lei stupendamente
ingenua che si lascia corteggiare… Vedo tutto di lei…” le lacrime si fecero più
amare “… ed ho visto quello sguardo!!! Ho visto come guarda Mark… lo so… lei lo
ama!”
“Holly… Patty è stata sempre
innamorata di te!” Benji cercava di rassicurarlo.
“Un tempo.. forse… Tutti
credevano che io fossi cieco o persino indifferente, ma io, in realtà, non
volevo perdere l’amica… la manager ed il calcio! Ci sarebbero state troppe
complicazioni nella mia vita se avessi ammesso i miei sentimenti. Non sarei
stato più capace di partire per il Brasile… con lei.. qui. Ho soffocato tutto!
Ora è esploso!!!”
“Come?”
“Benji è esploso… da quando ho
visto lo sguardo che aveva solo per Mark il giorno della finale di campionato!
Tutti si erano convinti che Patty provasse del tenero per Ed… ma non hanno
capito nulla di lei… Si..lui la ama, per quanto finge di essergli solo amico, Ed
la ama… ma lei…”
“Cosa ti fa credere che lei ami
Mark?”
“Non lo so… so solo che tutto è
cambiato 1 mese e mezzo fa’, il giorno del ritiro prima della finale. Mark era
venuto da me. Era sconvolto. Aveva saputo della mia partenza per il brasile per
la preparazione al torneo… mi ha supplicato di non andare! Io ho capito che per
lui era davvero importante quella sfida ed ho accettato!… Quale miglior
allenamento che scontrarmi con un grande campione come Mark?… Il giorno dopo
venne Ed a trovare Patty. Ricordo come lame le parole di Paul…
Stai attento Holly! La tua
indifferenza potresti pagarla a caro prezzo! Potresti accorgerti troppo tardi
di cosa puoi perdere!
…Era vero la stavo perdendo… Il
giorno dopo lei mi chiamò, chiedendomi di poter lasciar il suo ruolo di manager
per un mese perché doveva aiutare un amico. Io, ottuso come sempre, non ho
capito.. Non ho capito.. che andava da Mark! L’ho capito solo alla finale! E lì
ho visto lo sguardo che lei gli riservava… c’era un mondo nascosto. L’ho
sentito Benji … ho avvertito il suo amore per lui!!!”
“Holly io?”
“No.. Benji hai fatto bene! La
mia passione per lei mi sta distruggendo.. a volte ho persino temuto di
impazzire e comportarmi come quell’animale di Kasomi… Da allora vorrei spaccare
la faccia a Mark. So che è ingiusto… ma lui con la sua presenza mi sta…”
“Basta Holly.. non è da te! Mark
non sta facendo nulla. Al contrario dovresti essere TU a prendere in mano le
redini della tua vita!! Vuoi vivere di rimorsi…? Rimorsi per le parole che non
le hai detto… per le frasi che ti sei lasciato morire su quelle dannate labbra.
Togliti quella maschera!! …Smetti di agire come gli altri si aspettano da te..
SII te stesso!!!”
SII TE STESSO!!
Benji andò via lasciando Holly
in quel giardino a pensare alla sua vita.
Patty camminava lungo il
sentiero delle rose. Era rimasta incuriosita dalle parole di Benji.
Il posto era davvero magnifico.
Sembrava fatto per amarsi.
Camminava piano per poter
respirare quel profumo a lungo… era una gioia per i sensi.
Le tornarono in mente le vicende
di quegli ultimi giorni.
Kasomi l’aveva profondamente
ferita… se non ci fosse stato Mark… non osava nemmeno immaginare cosa sarebbe
potuto accadere!! Si!! Mark… era lui che riempiva i suoi pensieri… ma anche lei
non voleva metterli a fuoco…
Perché si ha tanta paura di fare
chiarezza nei propri sentimenti?
Lei era abituata ad amare Holly.
Il suo forte capitano, coraggioso, leale, gentile… ripensò allo splendido
abbraccio prima di partire… a come si era sentita protetta ed amata…
Poi alla fine del viale…lo vide.
C’era Mark.
Anche Mark stava conducendo la
sua personale guerra. Era riuscito a non rivelare a se stesso tutto l’amore che
provava per Patty… ma quegli episodi.. la gelosia.. la rabbia che qualcuno
potesse farle del male..l’avevano confuso… ora la sua anima si dibatteva senza
sosta…
Ma lui era troppo abituato a
pensarsi da solo… “non avere nulla per paura di perdere e poi soffrirne”…
questa era la sua vita!
“Mark… sei tu?” era già sera e
il fitto sentiero non lasciava intravedere molto.
Quella voce.. Patty!
“Patty… sei tu?”
“Mark…” lei gli si avvicinò in
modo da poterlo vedere bene n viso. Erano molto vicini.
Calò il silenzio che era così
familiare fra loro… eppure in quell’istante non sembrava giusto…
Il silenzio doveva lasciare
finalmente spazio alla parola..
Parole di amore.. di conforto..
di amicizia.. parole!
Il loro tacere veniva interrotto
solo dal battito dei loro cuori, che sembrava essere così forte.
La magia di quel posto aveva
reso Mark insensibile ai richiami della sua volontà…
Una volontà che gli diceva di
scappare.. di fermarsi… di correre più lontano possibile da lei.
Il suo corpo, la sua anima,
però, ascoltavano un’altra voce... quella del cuore.
Lui le era accanto. Erano
talmente vicini che sentivano le loro pelli sfiorarsi.
Con la sua mano le sfiorò
leggermente… delicatamente… il viso.
Mentre con le dita affondava la
mano nei suoi capelli soffici come la seta…
Con il pollice le accarezzava lo
zigomo… e si perdeva nel tocco con la sua pelle morbida…
lo ricordava bene.
Dalla sera del ballo quella mano
gli ricordava quella sensazione… quella profonda emozione… lentamente la sua
mano avvicinò la testa di lei alla sua.
Lei lo guardava intensamente…
era riuscita a raggiungere quello sguardo che aveva cercato di andare lontano…
di fuggire da lei.. dalla felicità… dalla vita. Lei lo aveva raggiunto e
ora…ora…
Lui avvicinò le labbra alle sue…
Il tempo per colmare quella
distanza sembrava interminabile.
Il loro fiato caldo riscaldava
le loro anime vicendevolmente.
La baciò… Il mondo era
scomparso.. c’erano solo loro due…
Il cuore batteva velocissimo…
quel cuore che prima batteva, che poi gemeva… che poi amava.. ora era davvero
impazzito.. correva su alte vette… verso il cielo.. sempre più in alto…
Si staccarono… continuarono a
guardarsi…
“Patty…” era Holly, ansimante,
dietro di loro… “devo parlarti… devo farlo ora!”
Mark si sentì perso… il buio lo
avvolse… corse via… lontano..lontano dal dolore!
Holly non si curò di Mark, si
precipitò da Patty e l’abbracciò forte… più forte che poteva…
Non voleva perderla… Non ora!
Non ora che tutto dipendeva da lei!”
“Holly…” si era ripresa da quel
turbinio di emozioni… che in pochi secondi le stavano cambiando tutta la vita…
la solitudine.. poi Mark.. poi Holly…
Lui annusava convulsamente i
suoi capelli.. quasi che fino ad allora avesse vissuto in apnea per poter solo
allora godere dell’aria. La sua aria era Patty, il suo profumo.
In preda ad un delirio
inaspettato, iniziò a baciarla sulle guance, sulle labbra, sul collo.. e
intanto la accarezzava, la stringeva.
Patty ne era sconvolta… non
aveva paura di lui… al contrario si sentiva serena.
Poi Holly si fermò…la guardò
negli occhi.
“Lo so.. ho sbagliato tutto
nella mia vita! Volevo rimanere così per sempre! Tu accanto a me.. ed io per il
calcio. Tu ci saresti sempre stata!… Ho dovuto aver paura di perderti, per
capire quanto tu sia importante per me.. lo so.. mi vergogno.. io ti amo..
Patty. Ti amo da impazzire..!! No!!!..Io sono già impazzito! Senza di te non
sono nulla!! Io non so se tu provi ancora qualcosa per me… ma io non potevo più
mentire a me stesso. La rabbia, la gelosia che mi assale, quando qualcuno
semplicemente posa il suo sguardo su di te, mi fa morire!! Invidio il vento che
ti può sfiorare… l’acqua che può toccare le tue labbra…” disse quelle parole
tutte d’un fiato… preso dal delirio di quell’amore… dalla angoscia di lei e di
Mark insieme
Le accarezzò le labbra morbide…
si meravigliò della sua audacia… ma doveva giocarsi tutto… doveva rischiare
tutto!!!
“Tu sei bellissima.. bellissima
come il sole.. il mare.. mi infiammi… io voglio che tu sia mia.. mia per
sempre…” la strinse a se… mentre lei rimaneva ancora soffocata da troppe
emozioni così diverse fra loro.. così fra loro inconciliabili.
Mark correva a perdifiato
risalendo quel maledetto viale..
Quel profumo di rose gli
ricordava il profumo della pelle di lei e si nauseava per tanta bellezza…
Il cuore che ancora batteva gli
ricordava quel sentimento che doveva.. doveva morire.
Cosa mi è preso? No… lei non
è niente!… no!!
“Mark?”
“Ed…”
“Ho visto tutto Mark.. vuoi
ancora fuggire vero?
“Io non sto fuggendo da
niente!!” disse freddo.
“Si invece…”
Mark lo afferrò violentemente
dal collo della camicia.
“…che credi che picchiandomi, le
cose che ho da dire ti faranno meno male. Tu l’ami!!
“Zitto! ZITTO MALEDETTO!” Mark
si agitava.
“Tu l’ami… e se credi che non
soffrirai ignorando la sua esistenza, ti sbagli!! Anche se lontana da te, il pensiero di lei ti
logorerà!”
“Lasciami passare!”
“Non prima di avere finito… Sei
uno stupido Mark! Con lei hai sperimentato come può essere bella la vita… hai
solo iniziato a sentire che meravigliosa esperienza può essere amarla… ma hai
paura! Hai troppa paura di perderla e di soffrire… di versare per lei le
lacrime che ti tieni dentro da sempre!! Non guardarmi così Mark? Non farlo! Io
non so se lei è innamorata ancora di Hutton. Se è così soffrirai terribilmente.
Ti strazierà l’anima!”
“E allora che vuoi… vuoi vedermi
soffrire?” disse Mark rassegnato.
“Lo ammetti Mark.. vedi non
riesci più a contenere quell’amore... Mark tu devi tentare… devi rischiare per
lei… Io lo so… Io ti ho mentito Mark. Io l’amo, l’amo dal primo giorno che l’ho
vista, l’ho amata ogni giorno di più… scoprendo non solo la sua bellezza
esteriore, ma quel meraviglioso mondo fatto di ideali, di virtù, di bontà che è
dentro di lei. Lei è così ironica e forte, ma allo stesso tempo fragile e
dolce.. un fiore!
“Tu..”
“Io.. si! Ti ho mentito! Ma ho
rinunciato a lei, perché io so che il mio amore non è corrisposto!! Ho imparato
a conoscerla… a capirla… Ho rinunciato a lei per te! Mark! Perché so che lei
può darti qualcosa di meraviglioso..”
“o di incredibilmente crudele!!”
disse in un soffio…
“Si lo so. Io vivo già questo
inferno.. fa male.. Mark fa molto male… ma tu hai una possibilità… e solo per
quell’unica, devi dirglielo!! Devi!! hai capito!!” Ed iniziò ad urlare.
Mark si sentiva la testa
scoppiare… troppe emozioni… tutte insieme…
Ad un tratto Ed gli diede un
pugno fortissimo. Lui era un karateka ed era molto più agile di Mark, che non
riuscì ad evitarlo…
“Mark combatti! combatti per
lei! Una volta nella tua vita non richiuderti nel tuo orgoglio.. nella rabbia…
esci da quel mondo!”
Ed scappò via dall’amico. Ed
aveva fatto la sua scelta… era stata dolorosa.. e non voleva che lui la condividesse…
se ne sentisse colpevole.
Di fronte agli eventi che
dovevano decidere della piega della sua vita, lui aveva scelto l’amicizia… E
quella amicizia portava con se quel carico di sacrificio, di dolore, di impegno
che lui aveva ormai accettato… Addio Patty! Addio amor mio!
Era notte fonda. Patty non
riusciva a dormire.
Passeggiava in quel giardino,
ormai spettatore passivo di infinite vicende che, nei tempi, avevano tracciato
la storia di volti, amori, vite.
Cosa le era successo? Come
possono tre mesi riuscire a stravolgere tutto il cammino di una persona? …un
incontro.. una amicizia.. una emozione.. dei rimpianti.. delle sconfitte… dei
ricordi.. il dolore.. tutto in tre mesi. Ed ora … Holly… Mark…
“Mark!” lui era immobile in quel
bosco. Le ritornò alla mente il primo giorno insieme, quando esausto si lasciò
guarire da lei.
Lui la guardava. Avvicinandosi a
lei, la cinse contro l’albero.. senza toccarla.. senza nemmeno sfiorarla.
“Non lasciarmi solo!”
Furono le uniche parole che
riuscì a dire, prima che il buio e la notte avvolgessero quella bellissima
creatura.. ormai sola a riflettere sul suo domani.
- continua -