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Dragon Ball,
Dragonball Z, Dragonball GT, Bulma, Vegeta e tutti gli altri personaggi sono
proprietà di Akira Toriyama, Bird Studio e Toei Animation.
Questa fanfiction
è stata creata senza fini di lucro, per il puro piacere di farlo e per quanti vorranno
leggerla.
Nessuna violazione del copyright
si ritiene, pertanto, intesa…
UN IMPERDONABILE ERRORE
By Neve83
Prima
parte
Bulma si svegliò presto quella
mattina,infastidita dalla sensazione di vuoto al suo fianco.
Protese un braccio verso il lato destro
del letto,ma si scoprì sola.
Di nuovo.
Erano solo le 6 del mattino e
Vegeta era già fuori,ad allenarsi probabilmente!
*Uff!*
pensò la donna un po’ contrariata
*possibile che non riesca mai a
vederlo la mattina se non per la colazione?*
Fece passare ancora qualche
minuto,poi si alzò in fretta:quel letto le sembrava così gelido quella mattina!
No.Non solo quella mattina.
Era già da un po’ di tempo che
Vegeta era strano.Distante era la parola giusta.Non che di solito fosse un
tenerone, intendiamoci, ma…lei poteva sentire che qualcosa non andava come
avrebbe dovuto.
Si rintanava come al solito in quel
maledetto GT, ma le ore dedicate al suo ‘passatempo preferito ‘ si erano
notevolmente ridotte…
E nonostante ciò seguitava a
rimanere latitante per gran parte della giornata.
Senza contare che tornava quasi
sempre stanco, e qualche volta un po’ impolverato…MAH!!!
Tra pochi giorni sarebbe stato il
loro anniversario.
ACCIDENTI! ERANO Già DICIOTTO ANNI
CHE STAVANO INSIEME!!!
Non sperava che se ne sarebbe
ricordato -non se ne ricordava mai- ma non le piaceva svegliarsi da sola.
Sospirando si diresse verso la
toeletta e vi si sedette .
Guardò l’immagine riflessa nel grande
specchio dorato e sospirò di nuovo.
*Accidenti!Goku ha ragione,sono
proprio invecchiata tanto!*
Si disse tristemente, mentre lo
sguardo le cadeva su una foto incorniciata sul ripiano, scattata solo qualche
mese prima all’ultimo torneo Tenkaichi,prima che Goku partisse per allenare Ub.
La foto mostrava tutto il gruppo di
amici,con in primo piano un Goku eternamente sorridente e Vegeta un po' di
spalle con il solito sguardo un po’ irritato.
Sembravano sempre uguali quei due.
Sembrava così giovane,ed era sempre
così attraente! Al contrario di lei!
Forse lui si era stancato di lei…
Forse lei non era più abbastanza
seducente per lui,che al contrario avrebbe potuto avere tutte le donne più
belle se solo avesse voluto…
Già…se solo avesse voluto…
Scosse risolutamente la testa per
sopprimere quegl’ultimi pensieri.
*NO!
Mi sto lasciando trasportare dalla mia fantasia!E’ stato lui a
dirmi che i saiyan si uniscono per la vita,e poi me lo ha promesso…mi ha
promesso di rimanere per sempre al mio fianco!*
Si alzò con fermezza dalla piccola
sedia e si diresse verso l’armadio.Lo aprì e tirò fuori un sexyssimo baby-doll
in pizzo nero e seta.Uno sguardo malizioso le scese sul volto:quella notte
avrebbero fatto scintille!

*****************************************
L’ora di colazione era passata da
un pezzo,Trunks e Bra erano andati a scuola… e di Vegeta non c’era ancora
nessuna traccia!
Bulma era arrabbiata,anzi furiosa!
*MA DOVE CAZ…SI E’ CACCIATO
QUELLO STUPIDO DI UN SAIYAN?*
pensava mentre bistrattava uno dei
suoi pantaloni che stava portando nella lavanderia.
Già…ci si metteva anche il bucato
quel giorno,e lei odiava fare il bucato!(In realtà odiava fare le pulizie in
generale!^__^”Ndme)Proprio un giorno perfetto!
Una volta arrivata a destinazione
iniziò a separare il bucato,e tra i vari indumenti trovò una camicia del suo
compagno.
Era la sua preferita,quella con
scritto “BAD MAN”sulla schiena.
Il suo bel viso s’illuminò con un
tenero sorriso quando la riconobbe prendendola. La carezzò con una mano
illudendosi di sentire la sua pelle liscia e tesa su quei muscoli d’acciaio.
Poi se l’avvicinò al viso per sentirne la fragranza, il profumo della sua
pelle, così esotico e piacevole!Aspirò a pieni polmoni con il viso sepolto nel
cotone sottile della camicia.
Ma l’odore che sentì non era quello
familiare della pelle del suo saiyan,era quello altrettanto noto di
profumo…PROFUMO DA DONNA,e di un tipo che lei non aveva mai usato!
Il respiro le si fermò in gola e
gli occhi iniziarono a farle male,punti dalle lacrime che premevano per uscire.
NO!
Non poteva essere vero!Non voleva
assolutamente crederci.
*Probabilmente è solo la mia
immaginazione* si disse disperatamente.
Ma una brillante macchia di rossetto
sul colletto della camicia le tolse ogni possibile dubbio .
Lasciò cadere la camicia come se si
fosse scottata mentre calde lacrime iniziarono a scendere copiose e
irrefrenabili sul suo viso.
“Maledetto bugiardo!”sospirò
tra le lacrime mentre si accasciava al suolo singhiozzando.
*************************************
*Accidenti!Il sole è già molto
alto dannazione!Ho fatto più tardi del previsto.Spero che Bulma non si arrabbi
troppo!*
si disse Vegeta mentre volava a
super velocità verso la Capsule Corporation.
Discese lentamente sul prato
dell’enorme proprietà.Era stanco,si era alzato molto prima dell’alba,e non
aveva praticamente chiuso occhio quella notte che aveva passato a rimuginare.
Si stava dirigendo verso casa
quando sentì qualcuno piangere,o meglio,sentì BULMA piangere nella lavanderia!
*Ma che diavolo…?*si chiese
allarmato precipitandosi verso la lavanderia.
“DONNA! Donna che succede,cos’
hai?”urlò precipitandosi verso di lei.
Cercò di aiutarla a rialzarsi, ma
lei si ritrasse disgustata.
“NON MI TOCCARE!NON DEVI
TOCCARMI!NON DEVI TOCCARMI MAI PIù!!!”
urlò lei con voce aspra,ritraendosi
di scatto.
Vegeta la guardò stupito.
Ma che stava succedendo?Perché
faceva tutte quelle storie?In fondo aveva solo saltato la colazione!
“Ok,Ok…mi dispiace,d’accordo?Sono
un po’ in ritardo per la colazione,lo so,ma lo sai che perdo la cognizione del
tempo quando mi alleno!”cercò di calmarla lui ancora un po’ confuso.
*Oh mio Dio!* pensò lei al
limite della disperazione *Yamcha!Sta parlando proprio come Yamcha! No!*
Non poteva crederci,anche lui!Lo
guardò con un misto di rabbia e dolore che lo sconvolsero.
“Perché!”chiese tra
i singhiozzi “Perché mi hai fatto questo!Io…io ti…”…ti odio.
Ma non riuscì a dirlo,le
parole le si fermarono in gola,mentre i singhiozzi si facevano più violenti.
Vegeta la guardava
smarrito.Non riusciva a capire.Cosa poteva aver fatto di così grave?
“Bulma ma cosa c’è…perché ti…”
fu interrotto dal volo di
una camicia che gli finì dritto sulla testa.
Era sempre più confuso!Ma che
significava?Le rivolse un’occhiata interrogativa ma la sola risposta che
ottenne fu uno sguardo carico di dolore e delusione.Il saiyan guardò di nuovo
la camicia,sperando di capire .
“Ma che diav…”
i suoi pensieri furono
interrotti da un odore strano proveniente dalla camicia…dalla sua camicia…ed
era profumo da donna!Solo allora notò l’evidente macchia di rossetto sul
colletto,e capì.
La guardò con gli occhi
sbarrati:lei…lei credeva che lui…!
“Donna…”fu quasi un sussurro
il suo,un lamento.
“Perché?”chiese di nuovo
addolorata “Perché ti sei stancato di me?Avevi promesso che saremmo stati
sempre insieme!”disse mentre calde lacrime tornavano a bagnarle il viso.
“Non…non puoi credere che io…insomma,non puoi credere davvero…”la
pregò tremante.
Cercò di avvicinarsi di nuovo e di nuovo lei lo respinse.
No!Non poteva perderla!Non così!
“Tu mi conosci meglio di
chiunque altro,non puoi credermi capace di una cosa del genere!BULMA!Non puoi
crederlo!”disse quasi urlando.
“Dimmelo tu a cosa devo credere!”gli disse tristemente “quella
e la TUA camicia!”urlò con un misto di rabbia e risentimento.“La tua
camicia maledizione!Come puoi negare l’evidenza!”
“Perché non è vero!
Dannazione donna,perché avrei dovuto cercare qualcun'altra?”
“Perché ti sei stancato di me! Perché te ne vai chissà dove senza
dire niente!Perché…perché sei…sei un bugiardo!UN BUGIARDO!Non avrei mai dovuto
fidarmi di te!Fidarmi di un ASSASSINO!”urlò
con rabbia avvicinandosi a lui e schiaffeggiandolo con quanta forza aveva in
corpo.
Il suo corpo era abituato a colpi
ben più potenti di quel debole schiaffo,ma per lui fu come se avesse ricevuto
un potentissimo pugno allo stomaco.
Ma non era solo lo schiaffo. Le sue
parole…quelle parole bruciavano come lava incandescente…
Inghiottì lentamente un singhiozzo
poi le voltò le spalle senza parlare e uscì lentamente dalla stanza.
**********************************
Bulma rimase ancora sul pavimento
della lavanderia per lungo tempo senza riuscire a frenare le lacrime e la
rabbia che le scuotevano il corpo.
E fu lì che la trovò Trunks,mentre
tentava a fatica di rialzarsi con ancora quella maledetta camicia tra le
mani,con gli occhi arrossati e le guance ancora bagnate di lacrime.
“Mamma!Mamma cosa c’è…ti senti
male?”
chiese il ragazzo preoccupato fissandola
ansiosamente con i suoi begl’occhi azzurri,così simili a quelli di suo
padre,tranne per il colore.
“Non…non preoccuparti tesoro,va
tutto bene”
rispose Bulma un po’
incerta,cercando di abbozzare un sorriso e di trattenere le lacrime che stavano
riaffiorando.
Era davvero incredibile quanto gli
occhi di suo figlio fossero simili a quelli di Vegeta…così
profondi…espressivi…un pò malinconici…
“No,non è vero.Non va tutto
bene,altrimenti non staresti piangendo così!Io non ti ho mai vista piangere!Ti
prego mamma non sono più un bambino!”
riprese Trunks abbracciandola
dolcemente
“Hai litigato con papà per caso?”.
Non si aspettava l’effetto che le
sue parole ebbero: la donna si strinse di più al figlio mentre violenti
singhiozzi tornarono a scuoterle il petto.
Il ragazzo rimase sorpreso dalla
reazione della madre.Aveva detto quelle parole quasi per scherzo…in fondo i
suoi genitori litigavano spesso,molto spesso,ma ormai nessuno ci faceva più
caso,anzi sembrava che quei due si divertissero a stuzzicarsi!Cosa poteva
essere successo quella volta?
“Mamma…mamma calmati ti
prego.Che cosa c’è?”
chiese angosciato cominciando ad
accarezzarle lentamente i capelli per calmarla. Bulma si staccò lentamente dal
figlio asciugandosi le lacrime.
“Io e tuo padre…ci siamo…separati”
una nuova lacrima rotolò giù sulle
sue guance,ma l’asciugò immediatamente
“Lui ha…ha un’altra donna!”
rispose con voce malferma
portandosi una mano alle labbra mentre nuove lacrime premevano contro le sue
palpebre chiuse.
Fu come un fulmine a ciel sereno!
“C…co…cosa?!”
sorrise nervosamente
“A…Andiamo mamma,non è possibile…forse è stato solo un
malinteso!”aggiunse speranzoso.
“No!Non è stato un
malinteso…vorrei tanto che lo fosse…”rispose amara la donna
“Te lo ha detto lui?”
Bulma si limitò a scuotere la testa
e a porgergli la camicia che ancora aveva in mano.
Trunks la guardò confuso,poi notò la macchia di rossetto e
improvvisamente tutto gli fu chiaro.
“E’ per questo?E’ per questo che
pensi che papà abbia un’altra donna?”chiese guardandola con gli occhi
sbarrati.
“Mi sembra evidente!Quella è la
SUA camicia ed è letteralmente impregnata di profumo da donna!”rispose
Bulma con una punta di rabbia: non era evidente anche per lui?
“ACCIDENTI,ACCIDENTI E ANCORA
ACCIDENTI!!!” .
Bulma era un po’ confusa:ma che
stava succedendo?
“Che ti prende Trunks?”chiese la donna.
“Possibile che non ne faccia mai una giusta!?!”
chiese quasi a se stesso il giovane
passandosi una mano tra i capelli sconsolato.
“Ma cosa dici!Non è certo colpa
tua se…”
“Certo che è colpa mia!!!”
la interruppe il ragazzo quasi
urlando.
Bulma non riusciva a capire quello
strano comportamento:ma che stava dicendo?
Trunks le porse di nuovo la camicia
“Papà non ha un’altra donna!”disse serio “Questa camicia
… l’ ho messa io ieri per uscire con Linda,la mia ragazza!”.
Bulma gelò a quelle parole:COSA?!?
“L’ hai messa t…tu?…Trunks ,se
stai cercando di coprire tuo padre…!”
“NO!!!”interruppe con
decisione il ragazzo “Non voglio difenderlo, ti sto dicendo la verità!”.
Bulma guardò negli occhi del figlio maggiore intensamente, e seppe
che non le stava mentendo.
Non lo avrebbe mai fatto,neppure
per suo padre,che pure amava più della sua stessa vita.
Distolse lo sguardo e si portò una
mano ad una guancia. Sorrise inconsciamente,mentre lacrime di gioia sgorgarono
dai suoi begl’ occhi azzurri: lui non l’ aveva tradita!Non si era stancato di
lei!
Impallidì d’improvviso sbarrando
gli occhi:le erano tornate in mente le sue stesse parole,aveva ricordato le
cose orribili che gli aveva urlato!
“Mamma stai bene?Mamma?”.
La voce preoccupata del figlio la
riportò alla realtà.
Lo guardò infelice mentre nuove
lacrime le si formavano agli angoli degli occhi
“L’ ho perso comunque!”sospirò
“Non mi perdonerà mai di non avergli creduto!Non mi perdonerà mai le cose
orribili che gli ho detto!”
e si strinse al figlio mentre la
disperazione tornava a impossessarsi di lei.
continua…