![]() |
![]() |
Alice | Tin.it | Foto album | Disco remoto | Community | |
Disclaimer : Dragon Ball ,
Bulma , Vegeta e tutti gli altri personaggi sono copyright di Akira Toriyama ,
Bird Studio e Toei Animation.
Tutti i diritti riservati.
HOPE
(Storia di un futuro
alternativo… )
by Dana
PADRI
E FIGLI ( parte seconda )
Aveva
strattonato la catena che lo imprigionava, finalmente la ferita aveva smesso
sanguinare, ora forse aveva qualche speranza di spezzarla.
Maledizione
se solo fosse riuscito a trasformarsi ancora una volta!
Ma
l'oro per cui era duramente allenato sulla terra,
l'oro
che unito quello di Kakarot aveva distrutto Janenba,
tardava
ad arrivare,
forse
perchè aveva perso troppo sangue...
forse
perchè aveva recuperato il corpo solo per scoprirlo ormai vuoto.
"E'
inutile che continui a provarci Vegeta, il vecchio le ha costruite
apposta!"...al di là della porta il tanfo inconfondibile di Dodoria, i
suoi scagnozzi avevano cominciato a ridere.
"Il
capo vuole sapere se hai un ultimo desiderio prima di crepare, questa volta per
sempre?"
"Ma
davvero? Beh digli che vorrei un certo ciccione a farmi compagnia per l'ultimo
viaggio!"
"Vedo
che il sarcasmo non ti manca! Bene, sono sicuro che ti divertirai molto allo
spettacolo che abbiamo organizzato per te!"
"Spettacolo?
Di che diavolo stai parlando?"...ma non aveva ottenuto risposta, solo
delle bieche risate che si allontanavano nel corridoio,
"MALEDETTE
CATENE!"...doveva assolutamente riuscire a liberarsi.
La
zona a nord del lago di sangue,
non
v'era altro luogo all'Inferno così singolare,
ma
che fosse quella strana distorsione temporale il motivo per cui tutti loro
avevano di nuovo un corpo era stato chiaro fin dal principio.
Lo
stesso Vegeta, non più solo spirito aveva combattuto e vinto Janenba, il demone
che l'aveva creata, guadagnandosi il rispetto e l'ammirazione di un branco di
morti idioti e di una splendida guerriera.
Celipa
volava silenziosa al suo fianco, troppo silenziosa per i suoi gusti.
"Qualcosa
ti preoccupa?"...la donna non aveva risposto, lo sguardo fisso e ostile
sulla biondina che guidava il gruppo.
Come
Bardack, anche lei non aveva simpatia per l'ex-androide, eppure fino a quel
momento le cose erano filate lisce come l'olio.
"E
qui!"...#18 era atterrata seguita dall'onnipresente Bardack e da Trunks,
tuttavia non vi era nulla che potesse far pensare a un passaggio col famoso
castello, la rosea pianura era completamente deserta, se si escludevano alcune
curiose biglie di dimensioni sproporzionate, che qui e li spezzavano la
monotonia del panorama.
"LO
SAPEVO, NON C'E' NESSUNA APERTURA QUI, NESSUN VARCO, NIENTE DI
NIENTE!"...Bardack aveva afferrato la ragazza per il bordo della
maglietta.
"MALEDETTA
CI HAI PRESI IN GIRO, DI'?"
"Stupido
scimmione il varco è qui!"...afferrandogli il braccio, facendo leva sul proprio
corpo, aveva lanciato il sayan a qualche metro di distanza, ma il posteriore di
Bardack non aveva toccato terra, perchè il sayan era improvvisamente scomparso.
"Ma
dov'è finito?"...Trunks
"Al
castello, andiamo!", alcuni passi e anche lei era scomparsa.
"Presto
raggiungiamoli!"...Toma seguito dal resto del gruppo aveva oltrepassato
l'invisibile passaggio, un corridoio, Bardack era ancora disteso pancia
all'aria sotto lo sguardo divertito di #18.
"Allora
scimmione?"
"MALEDETTA!"
"Ehi
Bardack tutto a posto?"...Toma
"Si,si!"...aveva
bofocchiato il sayan sfregiato, poi rivolgendo di nuovo lo sguardo alla
bionda..."Prima o poi te la farò pagare, stanne certa!"...per nulla
intimorita, la ragazza si era avviata sorridendo lungo il corridoio.
"Vi
muovete? Le celle sono da questa parte!"...Trunks l'aveva subito
raggiunta.
Pargas
era appena entrato nella stanza, inchinandosi al cospetto del re, e dire che
aveva sempre creduto fosse crepato per mano sua, ma il generale era finito
all'Inferno solo molti anni più tardi insieme a quell'invasato del figlio,
chissà chi ne era stato l'artefice?.
"Re
Vegeta, Bardack e i suoi si sono allontanati col principe Trunks!"
Come
se non gli interessasse il sovrano gli aveva dato le spalle, ma Pargas aveva
continuato.
"Credo
che abbiano intenzione di assaltare il castello!"
CASTELLO?
CASTELLO?
L'UNICO
'CASTELLO' ERA ORMAI UN MUCCHIETTO DI POLVERE VAGANTE NELLO SPAZIO!
Aveva
serrato i pugni.
Maledetto
Freezer.
Maledetto
il giorno in cui si era messo a servizio del tiranno.
Perchè
se non fosse stato per lui...
forse
avrebbe avuto ancora un vero regno da governare,
e
forse nello sguardo di Vegeta vi sarebbe stato ancora orgoglio per chi lo aveva
generato, come in quel giorno lontanissimo quando aveva promesso al proprio
cucciolo il dominio, prima di venderlo come schiavo.
Lo
stesso orgoglio che aveva scorto negli occhi azzurri di Trunks.
No!
Freezer lo aveva privato di tutto, di tutto in quell'unico colpo.
REGNO,
FIGLIO, VITA, DIGNITA',
e
il rimorso all'Inferno sapeva di sale.
La
storia si stava ripetendo,
Vegeta
di nuovo schiavo, il re un vuoto fantoccio e il rimorso un moccioso desideroso
d'amore paterno.
"Raduna
gli uomini Pargas!"
"Maestà..."
"Assaltiamo
il castello!"...stavolta tutto non si sarebbe concluso con un 'boom'...
Ormai
non mancava molto, la zona celle doveva esser vicina.
"Non
mi fido di lei Toma, questa storia puzza maledettamente!"
"Non
sarai un pò prevenuto nei confronti della biondina!"
"Diavolo
ma ti è andato il cervello in panne? Non hai notato che non c'è neanche una
guardia?"...in effetti erano già diversi minuti che percorrevano i buii
corridoi guidati dall'androide senza incontrare nessuno.
"Secondo
me ci stiamo cacciando in una dannatissima trappola!"... aveva lanciato
un'occhiata a Celipa, che tesa e stranamente silenziosa chiudeva il gruppo
lanciando occhiate furtive alle proprie spalle, forse anche lei aveva percepito
che qualcosa non quadrava.
"Comunque
adesso non possiamo fare niente se non andare avanti e cercare di tenere gli
occhi aperti!"
Rumore
di passi nel corridoio, Dodoria e i suoi di certo, ma stavolta avrebbero avuto
una bella sorpresa, le maledette catene del vecchio pazzo finalmente avevano
ceduto.
"Tuo
padre è qui, gli altri due sono laggiù!"...Trunks aveva prontamente
superato i compagni, immediatamente seguito da Celipa.
"Ehi
voi due aspettate!"...Toma
"Tu
e la bionda andategli dietro, io e Totepo intanto liberiamo Radish e
Napa!"...Bardack
Solo
una porta, a dividerlo da suo padre,
solo
una porta...
Ma
quando finalmente era riuscito ad aprirla, si era ritrovato schiacciato contro
la parete del corridoio,
una
mano serrata alla sua gola,
davanti
a lui una fiera sanguinaria che lo voleva morto,
eppure
aveva il volto di lui.
Quegli
occhi...quegli occhi...
cielo
di primavera...mare d'estate...
un
azzurro infinito che parlava di lei...di lei...
gli
occhi di lei lo stavano fissando terrorizzati...
"Chi
sei?"
"Papa..papa
sono Trunks!"
- continua -