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Desclaimer: Capitan Tsubasa, Tsubasa,
Wakabayashi, Hiyuga e gli altri personaggi, sono proprietà di Yoichi Takahashi
e della Shueisha Inc. Tokyo e per la versione italiana Edizioni Star Comics. Questa
fanfiction è stata creata senza fini di lucro, per il puro piacere di farlo e
per quanti vorranno leggerla.
Nessuna
violazione del copyright si ritiene, pertanto, intesa….
THE BEST
GOALKEEPER
By Aresian
PROLOGO
Al termine del
Campionato Nazionale aveva fatto le valigie ed era partito, carico d’aspettativa
e di speranza, alla volta della Germania. Freddy gli aveva parlato così tanto
delle opportunità che avrebbe avuto in quella terra, ove il calcio era
un’istituzione, per progredire e migliorare notevolmente la sua tecnica. Era
stato entusiasta di questa prospettiva e con questo spirito si era presentato
alla sede del Colonia. Ma presto si era scontrato con una realtà ben diversa.
Freddy si era
occupato di trovargli un posto dove dormire, che per altro frequentava ben poco
viste le ore che trascorreva nella scuola o nella sua rifornitissima biblioteca
e quelle passate a sputare sudore e …. sangue sul campo di calcio. Ma a parte
questo suo interesse, benevolo e ben accetto, il resto era stato lasciato nelle
sue mani. Nelle mani di un ragazzino di sedici anni che doveva farsi strada, a
spallate, in un mondo di “arrivati”.
Le difficoltà
erano state tanto e innumerevoli, non ultima la lingua. Il tedesco era qualcosa
di così diametralmente opposto all’idioma che gli era proprio. Passava ore sui
libri e i dizionari nel tentativo di colmare quella lacuna che lo limitava
moltissimo, non solo negli studi ma, e soprattutto, nei rapporti
interpersonali. Il fatto di non riuscire a farsi capire, rendeva le cose ancora
più difficili con i compagni di squadra. Del resto lui era il “pivello”
giapponese, un “limoncino” buono solo per farci le spremute. Questo era per
loro…. Ma avrebbero cambiato idea, parola di Benjamin Price…..
Ora, dopo tre anni
trascorsi a dannarsi l’anima per un posto in squadra, ecco l’opportunità che
non ti aspetti.
Aveva letto, per
puro caso, su un quotidiano sportivo locale che l’Amburgo F.C. indiceva una
selezione per giovani leve da inserire nella formazione Primavera. Benji fece
due rapidi conti. A diciannove anni era il portiere di una squadretta di
provincia… già dimenticavo, il Colonia lo aveva venduto alla modesta seconda
squadra della città di Dresda, ove per altro faceva panchina da sei mesi. Ben
altri erano stati i suoi sogni quando aveva lasciato il Giappone. E dannazione
non sarebbe tornato a casa con la coda tra le gambe, mai. Al diavolo la squadra
del campionato Promozioni, era giunto il momento che la Germania si accorgesse
di lui. Senza alcuna esitazione stralciò il contratto in corso, tanto per
quello che valeva, e con la sacca a tracolla partì alla volta di Amburgo….
Nuove esperienze lo avrebbero accolto… dentro e fuori dal campo….
- continua -