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Desclaimer: Ryo Saeba, Kaori Makimura e gli altri
personaggi, sono proprietà di Tsukasa Hojo
e della Shueisha Inc. Tokyo e per la versione italiana Edizioni Star
Comics. Questa fanfiction è stata creata senza fini di lucro, per il puro
piacere di farlo e per quanti vorranno leggerla.
Nessuna
violazione del copyright si ritiene, pertanto, intesa….
Amore per sempre I
By EGLE
PRIMA PARTE
(Epilogo)
Dicembre
"Ma guarda che bei bambini" disse Kaori porgendo una fotografia a
Miki.
"Già, sono biondi come Jenny."
"Mi ha scritto che Stuart si è ripreso completamente e con i soldi
guadagnati hanno comprato un ranch."
"E' il posto ideale per crescere dei bambini"
"Anche Tokyo non è male" rispose Kaori sorridendo.
"Lo hai detto a Ryo?".
La ragazza scosse la testa.
"Chissà che faccia farà quando lo verrà a sapere!"
"Io scommetto che come minimo cadrà per terra svenuto, o magari
morto" e le due ragazze scoppiarono a ridere.
Il Cat's Eye era strapieno di clienti ,ma una figura stava ascoltando il loro
discorso.
Poi lasciò il locale senza che nessuno la notasse e si perse nella folla delle
strade di Tokyo
Ryo era coricato sul divano.
Aveva passato la notte insonne per aver fatto da bodyguard a un personaggio
della politica piuttosto influente in un ricevimento lungo e noioso.
Il suono insistente del campanello lo strappò bruscamente dalle braccia di
Morfeo (battutina: No Ryo non è gay! Morfeo è il dio del sonno!).
Aprendo la porta si trovò davanti il viso sorridente di Reika.
"Ciao Ryo, dormivi? Posso entrare?"
"Accomodati".
Da quando si era fidanzato con Kaori, Ryo aveva abbandonato il comportamento da
maniaco e non importunava più nessuna ragazza.
L'amore può fare miracoli!
Certo, l'amore o più esattamente l'istinto di sopravvivenza: se solo avesse
posato gli occhi sulle curve di un'altra ragazza , Kaori lo avrebbe fatto a
pezzettini.
"Se devi affidarmi un incarico pericoloso come al solito, sappi che
io…"
"No, no non si tratta di lavoro.
In realtà sono passata per sapere qual è la data del matrimonio!"
Ryo rispose semplicemente facendo una faccia da pesce lesso.
"Ecco, date le condizioni di Kaori io credevo che… ma al giorno d'oggi non
è più indispensabile sposarsi per questo, avrete tutto il tempo che vorrete
anche dopo…beh ora devo proprio andare. Ci vediamo Ryo" e prima che il
cervellino dello sweeper avesse avuto il tempo di formulare una qualsiasi
domanda la ragazza se n'era già andata.
Ryo continuava a rimuginare sulle parole di Reika: " date le condizioni di
Kaori…", ma di che cosa stava parlando?
Kaori rincasò quando ormai era già buio.
Quella sera non aveva voglia di cucinare così si era fermata a comprare due
pizze.
Il loro appartamento era immerso nel buio.
Forse Ryo sta ancora dormendo, pensò la ragazza.
Accese la luce della cucina e cominciò ad apparecchiare il tavolo.
Sentendosi osservata la ragazza si girò verso la porta.
Ryo era appoggiato allo stipite.
"Credevo che dormissi ancora!"
"C'è qualcosa che mi vorresti dirmi?"
"No, ma come ti salta in mente?" ma era già diventata rossa come un
peperone.
"va beh, per stasera lascio correre , ma domani mattina mi devi raccontare
tutto. Promesso?"
"Promesso " rispose Kaori alzandosi sulle punte per baciarlo.
Dietro alla schiena teneva le dita incrociate.
Il mattino seguente Kaori sgattaiolò fuori approfittando
del sonno profondo del suo partner.
Gli aveva lasciato un biglietto per avvisarlo che sarebbe rimasta fuori tutto il
giorno. Kaori era seduta al bancone del Cat's Eye con una tazza di cioccolata
calda in mano.
"Dai , Kaori, non fare quella faccia.
Non è morto nessuno!"
"Lo so, Miki, però non mi piace avere segreti con Ryo.
Eppure non posso ancora dirglielo."
"Che cosa non puoi dirmi?" il suo socio era entrato di soppiatto nel
locale e si era portato alle spalle della socia.
"Ecco, no, Ryo veramente …" bofonchiò la ragazza.
"Ah, per fortuna vi ho trovati entrambi.
Ho comprato un piccolo regalino per voi" disse Reika appena entrata
seguita da Saeko
La ragazza porse un pacchettino a Kaori, che era rimasta senza parole.
"Si può dire che sia di buon augurio.
Cosa aspetti ad aprirlo?" la incoraggiò la poliziotta
La sweeper tolse la carta rossa e i suoi occhi si posarono su un grazioso paio
di scarpine da neonato.
"Cooooooooooosa? Vuoi dire che tu sei incinta?" chiese Ryo con il
mento che toccava il pavimento e gli occhi fuori dalle orbite. "Non dirmi
che Ryo, non lo sapeva ancora? O scusami Kaori, io credevo che ormai tu glielo
avessi detto!"
Kaori si girò con la faccia in fiamme verso Miki in cerca di soccorso.
"Ecco, a dir la verità, Kaori non è incinta, ma sono io" confessò
Miki.
"Congratulazioni! Ma io avevo ascoltato… mmm… per caso il tuo discorso di
ieri con Kaori e allora avevo creduto che…" "In effetti non volevo
che Ryo lo sapesse prima di…"
"Cosa non doveva sapere Ryo" chiese Umi appena entrato dalla porta
sul retro.
"Beh che Miki è incinta" rispose con naturalezza Reika.
"Umi, ti senti bene? Che hai? Sei un po' pallido!"
"AH"
"Umi? E' svenuto, poverino"
"Umi non lo sapeva?" chiese Reika imbarazzatissima.
Ryo cominciò a ridere finché non gli spuntarono le lacrime agli occhi, mentre
Miki tentava di far rinvenire Umibozu, ancora coricato per terra ,come se fosse
appena stato investito da una mandria di gatti.
- FINE -