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Desclaimer: Ryo Saeba, Kaori Makimura e gli altri
personaggi, sono proprietà di Tsukasa Hojo
e della Shueisha Inc. Tokyo e per la versione italiana Edizioni Star
Comics. Questa fanfiction è stata creata senza fini di lucro, per il puro
piacere di farlo e per quanti vorranno leggerla.
Nessuna
violazione del copyright si ritiene, pertanto, intesa….
Amore per sempre I
By EGLE
PRIMA PARTE
(Miki e Kaori: infallibili sweeper)
Miki e Kaori raggiunsero di corsa l'armeria.
Non si vedeva nessuno lì intorno e le due sweeper si servirono da sole: fucili
di precisione, mitragliatori, pistole, bazooka e chi più ne ha più ne metta.
"Miki, ma tu sei sicura di saper pilotare uno di questi cosi.?"
"No" le disse semplicemente l'amica "Ma ci posso provare, se sei
d'accordo"
"Prego, prego," rispose Kaori invitandola con la mano a salire dalla
parte del primo pilota.
Presa la decisione di salvare i loro compagni o morire, le due ragazze erano
ridiventate insolitamente allegre.
Pareva che fossero convinte che se almeno non si fossero riunite nella vita ai
loro partners, lo avrebbero fatto nella morte. Kaori aveva caricato tutte le
armi, mentre Miki stava studiando la miriade di pulsanti all'interno quando una
voce autoritaria provenne dalle sue spalle intimandole di fermarsi.
Il generale McBeal con altri due ufficiali stava correndo incontro alle due
ragazze
"Cosa credete di fare?"
"Andiamo a recuperare i nostri compagni, se lei non ha nulla in
contrario" rispose Miki sprezzante.
"Temo di non potervelo permettere. Sarebbe un suicidio."
"E sprecheremmo i soldi dei contribuenti, non è vero generale.
Sa cosa le dico?
Beh se vorrà fermarci dovrà ucciderci" esclamò Kaori ,puntando la sua
pistola contro l'uomo.
Logicamente i militari decisero di non fare fuoco.
Miki, incredibilmente, stava ridendo "sei stata grande Kaori.
Una vera sweeper!
Pronta? Si parte!" e così dicendo fece decollare l'elicottero.
"Questi nuovi modelli sono fantastici.
I vetri sono oscurati, così da fuori non possono vederci e sono molto
resistenti.
Credo che neppure una delle tue martellate riuscirebbe a romperli."
"Ah Ah, meglio non tentare" rispose Kaori estraendo un martello da
2000 tonnellate dalla sacca.
"Miki, tu sai vero da che parte dobbiamo andare"
"a dir la verità no, ma le coordinate della base nemica sono già inserite
nel computer di bordo, quindi non devo far altro che seguire le sue
indicazioni.
Ecco, c'è scritto che l'atterraggio è previsto tra venticinque minuti."
"Spero che siano sufficienti" rispose tristemente Kaori.
"Oh lo saranno. Abbi fiducia.
Umi e Ryo non sono dei principianti e scommetto che stanno dando del filo da
torcere !E poi devi pensare che siamo noi che stiamo andando a salvarli! Non
facciamo mica parte dei boy scout!"
Il tono dell'amica era così vanitoso che Kaori non poté trattenersi dal ridere.
Proseguirono il viaggio progettando un piano per quando sarebbero arrivate
finché la sagoma della base nemica non comparve davanti a loro.
" Ci siamo. Tieniti pronta Kaori"
"Come diceva Will Smith in quel film prima di attaccare gli alieni: Rock'n
Roll!" rispose Kaori imbracciando un mitra.
"L'armeria dev'essere dall'altra parte.
Sono talmente occupati che non si sono neppure accorti di noi.
Facciamo un giro turistico intorno alla base"
Miki virò tanto bruscamente che Kaori picchiò una testata contro il finestrino;
per fortuna indossava un casco da marine, che però la rendeva molto buffa.
Entrambe avevano indossato una tuta da combattimento e un casco e sembravano
davvero pericolose.
"Ecco il comitato di benvenuto." Disse Miki, indicando un gruppo di
militari che stava sparando contro al loro mezzo.
La sweeper rispose al fuoco lanciando un missile , che fece saltare in aria
buona parte dell'ultimo piano della costruzione.
"Ehi, Miki, vacci piano, non vorrai ammazzare anche i nostri oltre che i
loro?"
"Eh, mi sono lasciata prendere un po' la mano!"
"E' troppo rischioso per noi abbandonare l'elicottero, spero soltanto che
riescano a trovare una via di fuga e uscire sul ponte o sulla
piattaforma.". Un altro gruppo di guerriglieri aprì il fuoco in direzione
delle due sweeper, ma Miki, facendo acrobazie che fecero venire il mal di mare
all'amica, riuscì a impedire che colpissero il serbatoio.
Kaori, appena si fu ripresa, aprì il portellone e, tenendosi aggrappata con una
mano, cominciò a dar fondo alle loro provviste di munizioni. Dei loro colleghi
ancora nessuna traccia.
"Miki, avvicinati di più, non riesco a vedere niente"
"Va bene, ma stai attenta."
Dopo tre giri della piattaforma Kaori ritornò a sedersi fianco alla pilota
"Miki, se provassi a scendere.
Forse non si sono accorti di noi o forse loro sono…"
" Credo che tu abbia ragione. Ora proviamo ad atterrare e a dare
un'occhiata in giro. Ma non allontaniamoci troppo l'una dall'altra e
dall'elicottero, che è la nostra sola speranza di fuga."
"D'accordo"
Miki fece perdere quota all'elicottero, tra mille scossoni in una parte della
base che sembrava più integra delle altre.
Furono subito accolte da una scarica di proiettili.
La piattaforma era semi distrutta, da ogni parte provenivano fumo e fiamme e vi
erano detriti e cadaveri sparsi ovunque.
"Miki, provo ad andare da quella parte.
Se entro tre minuti non torno vuol dire che mi hanno fatta fuori. Riparti senza
di me"
"Stai attenta. Ti copro le spalle." E così dicendo eliminò cinque
energumeni che stavano per lanciarsi all'inseguimento della ragazza.
Kaori imboccò un lungo corridoio pieno di macerie e di fumo che la costrinse a
camminare con la schiena leggermente incurvata. Ad un tratto un uomo le sbarrò
la strada. Era grosso quanto Umibozu e aveva la stessa testa pelata di Umibozu,
gli stessi occhiali da sole… era proprio Umibozu , con uno sweeper ferito sulle
spalle…e le stava puntando addosso il bazooka
"No, Umi- chan, fermo! Sono io!" gridò Kaori che era caduta a terra
per lo spavento!
"Kaori, ma che diavolo ci fai qui?"
"sono venuta a fare una gita turistica! Ma che domande !siamo venute a
salvarvi.
Dov'è Ryo?"
"Ha preso l'altro corridoio con Stuart .
dobbiamo ritrovarci sul ponte da cui proveniva il rumore dell'elicottero.
Presto andiamo" . nel frattempo Miki era occupatissima in un'animata
discussione a suon di mitra con un gruppo di guerriglieri superstiti. La
sweeper era spazientita! Afferrata una bomba a mano, strappò la linguetta e la
lanciò contro ai malcapitati. La situazione stava precipitando, la struttura
metallica della base era stata fortemente indebolita dalle continue esplosioni
e minacciava di crollare da un minuto all'altro. Quando vide suo marito sano e
salvo a parte una ferita alla mano destra e una alla gamba sinistra a Miki
sembrò di scoppiare dalla gioia.
Umibozu caricò il collega sull'elicottero e si diede da fare per difendere il
loro unico mezzo di trasporto in attesa di Ryo. Kaori era al suo fianco. Un
proiettile le colpì il casco di protezione e la ragazza emise un grido per lo
spavento.
Stava diventando sempre più nervosa: dov'era finito Ryo?
Perché non arrivava?
La parte est della piattaforma crollò in mare con un grande boato.
Un'altra esplosione. E un'altra e un'altra.
"Abbiamo sistemato dell'esplosivo in tutta la base.
Entro 3 minuti non ne rimarrà più niente. Se Ryo non arriva entro 2 minuti
saremo costretti a lasciarlo qui"
A quelle parole il cuore di Kaori parve fermarsi per poi accelerare
velocemente.
Umi aveva davvero intenzione di abbandonarlo?
Un minuto e mezzo era passato e di Ryo neanche l'ombra.
Miki si posizionò al posto di pilotaggio e cominciò a prepararsi per il
decollo.
Umibozu, vedendo Kaori in difficoltà a causa della preoccupazione per Ryo la
fece mettere al sicuro con la forza.
Kaori si sedette mestamente nel sedile vicino a Miki.
"Abbiamo ancora un po' di tempo.
Vedrai che arriverà."
Kaori decise di rendersi utile nell'attesa cercando di medicare lo sweeper
ferito.
Era molto grave. Un proiettile aveva mancato di poco l'arteria femorale mente
l'altro lo aveva raggiunto al fianco.
La ragazza non credeva di essere in grado di cambiargli le fasciature senza
peggiorare ulteriormente la situazione, così lo aiutò a sdraiarsi e lo coprì
con una coperta, poiché tremava.
Improvvisamente Umibozu gridò: "Stanno arrivando! Fate partire i
motori!"
Kaori lanciò un'occhiata fuori dal finestrino e vide Ryo , che sorreggendo
Stuart con un braccio, si faceva strada verso l'elicottero. Kaori si precipitò
al suo posto e indossò le cuffie, urlando con quanta voce aveva in corpo per
sovrastare il rumore dell'elicottero "Ce l'ha fatta!". "Kaori,
devi aiutarmi, credo che ci abbiano colpito il serbatoio, controlla il livello
della pressione e guarda se qualche spia rossa si accende dall'altra parte. Io
comincio a far scaldare i motori."
Mentre le due ragazze si davano da fare, sedute nei posti di pilotaggio, i tre
sweeper salirono sull'elicottero.
Appena Umi chiuse il portellone alle sue spalle, Miki aumentò la potenza e si
staccarono da terra.
Erano appena 20 metri dal suolo quando una violenta esplosione li travolse in
pieno.
Miki miracolosamente non perse il controllo del veicolo e si allontanò dalla
struttura, che stava sprofondando in mare.
Kaori, superato il momento di pericolo, si voltò indietro e vide il suo Ryo
seduto sul sedile accanto a Umibozu con la fronte premuta contro le mani.
Sembrava davvero molto stanco, ma era vivo e niente da quel momento li avrebbe
più divisi. "Beh non si può certo dire che tu non mantenga le
promesse!"
Risvegliato da quella voce Ryo alzò la testa per vedere la sua Kaori con un
elmetto in testa troppo grande per lei e le guance sporche di fumo. "Kaori
ma cosa?"
"Beh avevi detto che ci saremmo rivisti all'indomani mattina…"
Ryo sorrise alla sua partner illuminata dal sole che sorgeva all'orizzonte.
- continua -