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Introduzione a Contro alla Peste -il consiglio di Messer Marsilio
Ficino-.
Per i medici rinascimentali dare una
risposta alla causa della peste era un dilemma non da poco; per lo più si
attribuiva la responsabilità all'aria corrotta ed all'abbondanza di
discariche d'ogni sorta sparse qua e la per le contrade delle città. Il clero
dichiarava ufficialmente che la causa era una punizione divina per castigare i
malcostumi che l'uomo aveva assunto. Nonostante la forte influenza che i
religiosi avevano sul popolo, la medicina dettava le regole, proponeva le cure
ed alleviava il dolore, cosa che l'autorità ecclesiastica non faceva. A
proposito di come si generava la peste il Ficino scriveva nel 1523:
Questo vapore velenoso si concrea nellaria nelle
pestilentie piu generali dalle costellationi maligne maxime dalle coniunctioni
di Marte con Saturno negli segni humani & dagli eclypsi deiumnari come è la
presente peste del M.cccclxxviii et del M.cccclxxviiii. & maxime offende gli
huomini, & luoghi li quali hanno l'ascendente infortunato per dette
constellationi nelle pestilentie piu particulari il supradetto veleno nascie da
venti & da vapori maligni, delli laghi & pantani, & da terremoti. Da
qualunque ragione preceda principalmente regna nelle arie grosse & paludose,
& nebbiose, & fetide, & quì si distende nellarie sottili penetra
& vi cade piu presto. Ma prima e piu spesso, et piu lungamente regna
nellarie grosse calde & humide & fetide. Alcuni dottori dicono che la
putrefattione pestilentiale prima cominci nellaria sottile, ma dura piu nella
grossa [...].
Ma quello che è veleno alli huomini, non è necessario
che sia sempre veleno agli altri animali, per la diversita delli segni celesti,
et delle spetie naturali. Di qui nasce, che io non so che mi dire della opinione
di coloro, i quali dicono che quando el veleno pestilentiale comincia dall'aria
li uccielli consueti volare in alto, volano basso & habitano nelle pianure.
Ma quando comincia dalla terra e lombrichi et serpenti escono del seno della
terra, & li uccelli consueti volare & habitare al basso, volono alto,
& a monti. Agiunghono che qualche volta li animali fuggono dallo alto al
basso, e poi tornono allalto, quando il veleno sascende prima nell'aria, e poi
nella terra. Di qua ha tratto el volgo, che nibbi fuggono l'aria pestilentiale,
& ove usano nibbi non è mala aria. Habbiamo piu volte inteso essersi
appicchato dagli huomini à pora. Puo forse essere per qualche similitudine non
dico di spiriti ma di carnagioni. Due volte in questi giorni gatto & cane ha
portato el morbo di casa in casa, & non sono malati detti animali. Et non ti
maravigliare che qualche volta la bestia o huomo pigli detto vapore & non
sia offeso da esso, & offenda altri, perche il ferro candito infiamma et
consuma la stoppa, & la paglia, & non si consuma lui. Questo precede per
la dispositione del subietto che riceve, nella quale consiste la maggiore parte
dello effetto secondo Aristotile, Galeno, & Avicenna.
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