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Sale di Luna.
D’Argento coppellato
laminato, ò limato parte una, acqua forte da partire quadruplicata esponesi a
lieve calore a cennere in saggio, che in brieve si solverà, soprafondesi d’acqua
salata, che precipitarà al fondo una calce volatilizzata, & attomizzata
bianca farinacea, repplicasi la lotione fin che si liberi dall’acrimonia,
essiccasi, e digeriscesi in aceto stillato per 15.giorni, aggitandolo sovente
finche acquisti corpo albicante, decantasi, & reafundendo nuovo aceto,
procedesi. Ut anteà replicando le lotioni fino alla dulcuratione
decantata esponesi in luogo remoto concrescerà il Sale bianchissimo lapilloso,
e luminoso, valono à tutt’i humori, e catarri falsi. Qui indigent
dulcurationem, giova all’effetti apopletici, ed’epiletici, la cui
properanza si deve fare nella Lunare mancanza dose gr.5. a 7.
Chi per mancanza di Luna coppellata volesse
operare prenda un’oncia d’Argento senza lega cibandola in bagno metallico,
cioè in crogiolo fusa con *.s.
per forte di Solimato, e Sal nitro fin’alla cessione delle saturnine
fumosità, che sarà raffinata, e repurgata; ma se li si darà il rinquarto col
Sole acquistarà maggiore efficacia, la quale con acqua regia viene calcinata, e
cascando l’oro in pagliola & indi lavata.
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