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Sale di Marte.
Di
limatura d’acciaio posta in olla, coperchiata con un foro in cima lutata, e
strateggiata di solfo detta limatura, s’espone in fornace sigulina per 24.hore
dove il calore hà più vigore, si ritroverà una massa alquanto rubbiconda, che
potrà servire riverberata assoluta per croco di Marte aperiente, volendo
procedere al sale si replichi come segue fin alla quinta volta, ò più fin che
resti calcinato in bianco, lieve, & una sol volta cotte, mà di maggiore
grossezza doppie, digeriscesi in aceto stillato per un mese, passasi per lingua
feltrina, evaporasi restarà il sale nitido, e granito dose gr.10. a 11. è
valido ostruente, dove sia huopo d’aprire e disopilare, & principalmente
nell’effetti epispatici, splenetici, & hysterici.
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