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E' una pianta erbacea perenne che cresce nei pascoli e nei luoghi umidi tra il piano montano e l'orizzonte subalpino. Può arrivare sino ad un metro e mezzo di altezza; spesso viene confuso con la Gentiana Lutea di cui si utilizzano le radici per aromatizzare l'acquavite ma l'elleboro è tossico per cui non sono stati infrequenti i casi di avvelenamento. E' proprio a causa dell'alta tossicità che il veratro viene usato con circospezione come rimedio curativo, infatti esso contiene la "protoveratrina" che, se somministrata in dosi adeguate, rallenta le pulsazioni cardiache e le contrazioni muscolari ed innalza la pressione sanguigna; però da' luogo anche a numerosi effetti collaterali quali la pazzia. Col veratro si produce anche una pomata curativa contro i reumatismi e la gotta.
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