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Erbario

un sito di Alchymia et Ars Medicinae


Nome scientifico: Curcuma longa L. o C. domestica o Amomoum curcuma.
Famiglia: Zingiberaceae
Nome comune: Curcuma (olio), zafferano delle Indie, radice gialla delle Indie.


    E' una pianta erbacea perenne che vive con clima tropicale, può arrivare ad un metro di altezza, ha una radice rizomatosa assai carnosa di color arancio; è originaria dell'Asia meridionale ma viene coltivata anche in India, Cina, Indonesia, Haiti e Giamaica. E' un ingrediente importante nella preparazione del curry ed ha un elevato potere vitaminico (specie la vitamina C). I Cinesi la usano per curare contusioni, piaghe, tricofizia, maldi denti, dolor addominali, coliche, problemi mestruali e, in passato, anche come rimedio contro l'itterizia. Ha proprietà analgesiche, antiartritiche, antinfiammatorie, antiossidanti, battericide, colagoghe, digestive, diuretiche, ipotensive, insetticide, rubefacenti e stimolanti. Dopo aver ripulito, bollito ed essiccato al sole il rizoma, lo si distilla in corrente di vapore ottenendone l'olio essenziale che contiene per il 60% tumerone, artumerone, atlantoni, zingiberene, cineolo, borneolo, sabinene e fellandrene. L'olio essenziale di curcuma non va utilizzato per lunghi periodi e sempre con una certa attenzione. Trova applicazione nella cura di artrite, algie, dolori muscolari, reumatismi, contro l'anoressia, la congestione epatica e la digestione lenta. Viene anche usata anche come componente aromatizzante in vari profumi di tipo esotico e l'oleoresina (estratta con solventi) viene utilizzata dall'industria alimentare per aromatizzare certi alimenti.

 


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