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E' una pianta erbacea che raggiunge i 50 cm di altezza. Il cumino è originario dell'alto Egitto ma viene coltivato anche in Italia, Spagna, francia, Marocco, India e Russia. E' un ingrediente basilare nella preparazione del curry e nella tradizione erboristica ayurvedica è usato come stimolante generale e per combattere i disturbi della digestione tipo coliche, digestione affaticata e dispepsia. Ha azione antitossica, antiossidante, antisettica, antispasmodica, afrodisiaca, battericida, carminativa, depurativa, digestiva, diuretica, emmenagoga, larvicida, nervina, stimolante e tonica. Se ne estrae l'olio essenziale per distillazione in corrente di vapore e se ottiene un liquido giallo chiaro, talvolta verde chiaro, avente aroma intenso e caldo; esso contiene aldeidi per il 60% (aldeide cuminica), idrocarburi terpenici fino al 52% tra cui pineni, terpineni, cimene,mircene, fellandrene, mircene e limonene, farnesene e cariofillene. Non è una sostanza nociva però l'olio è fototossico quindi non va trattata la cute prima di esporla ai raggi solari, se ne sconsiglia anche l'uso in gravidanza. Trova applicazione nella cura di insufficienze circolatorie, accumulo di fluidi o tossine, coliche, dispepsia, flatulenza, problemi digestivi e spasmi; inoltre è utile contro le cefalee, emicranie, esaurimento nervoso e debilità. Anche nei medicinali ad uso veterinario trova qualche applicazione, ad esempio nella preparazione di digestivi. Dall'industria profumiera viene sfruttato come coadiuvante di fragranza per profumi e nell'industria alimentare come aromatizzante per salse, bevande ed altri alimenti.
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