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E' una pianta biennale erbacea e di essa si utilizzano le parti aeree. In essa sono contenuti alcaloidi chelidonina, cheleritrina, sanguinarina, protopina, berberina, coptisina, stylopina, acido chelidonico, nicotinico, malico e citrico, flavonoidi, carotenoidi e, nel lattice, enzimi proteolitici. E' catalogata come una pianta dalla media tossicità, ha gusto sgradevole ed è sconsigliata durante la gravidanza, l'allattamento e l'infanzia; il contenuto di alcaloidi decade con l'essiccamento. Le sue proprietà sono: spasmolitico delle fibre muscolari liscie, cardiotonico o cardiocinetico, antiemorragico delle vie urinarie, antiverrucoso, eccitante midollo spinale, eccitante dei centri bulbari, spasmolitico del tubo gastro-enterico, spasmolitico delle vie renali, decontratturante, ipertensivo, epatoprotettore antiepatotossico del fegato, antinfiammatorio delle vie biliari, coleretico, vasocostrittore, digestivo eupeptico, antinevralgico ed anestetico locale, scialagogo, smasmolitico antispasmodico. Viene impiegato nella cura dello eczema, delle colecistopatie e colecistite, psoriasi, verruche e callosità, tenesmo vescicale, gastroenteriti, cirrosi epatica, ittero, insufficienza epatobiliare, calcolosi urinaria delle reni e della vescica, epatite. Il lattisce della chelidonia è caustico per la pelle, infatti viene usato per la cura di verruche e calli.
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