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Si tratta di una pianta che può raggiungere il metro di altezza, è infestante e predilige le regioni alpine ed appenniniche. Si utilizza il grosso rizoma ricurvo raccolto in autunno, esso va' pulito ed affettato ed essiccato. La bistorta contiene tannini, emidi, acido gallico ed ossalico. Ha proprietà toniche, astringenti e vulnerarie quindi viene utilizzata per sedare diarree, nelle perdite bianche delle donne, nelle emorroidi e nelle piaghe, nelle fistole anali, nelle afte, nell'ipercloridria o ipersecrezione gastrica, nelle ragadi anali, nella infiammazione delle mucose gastrointestinali, nella diarrea, dissenteria, enterite, nella faringite e rinofaringite, nella stomatite, gengivite e nelle infiammazioni delle mucose del cavo orofaringeo. Solitamente si usa il decotto. Ha inoltre proprietà antinfiammatorie delle mucose gastrointestinali, antifiammatorie del cavo orale, antiemorragiche, antiemorragiche vasocostrittorie, antiacide, antisecretive, gastrico-protettrici, entiemorroidarie, vasocostrittorie, antinfiammatorie antiflogistiche, cicatrizzanti o vulnerarie, astringenti ed antidiarroiche.In passato la pianta veniva usata per curare le malattie polmonari e poteva venire prescritta come preservativo dalla tubercolosi.
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