Cristoforo
Colombo giunge per la prima volta a Cuba la sera del 27 ottobre 1492,
proveniente dalle Bahamas, e vi sbarca il giorno 28. Successivamente effettuerà
altri tre viaggi, fino al 1504.Morirà
povero nel 1506 a Valladolid, l'allora capitale della Castiglia e quindi della
Spagna, senza sapere di avere individuato un nuovo continente, ma convinto
invece di avere raggiunto il continente asiatico.Cristoforo Colombo in spagnolo viene scritto Cristóbal Colón: da cui i
termini colonialismo e neo-colonialismo.Prima
dell'arrivo di Colombo l'isola di Cuba era abitata dagli aborigeni delle tribù
Tainos a oriente e Siboney a occidente.L'ammiraglio
aveva battezzato l'isola Juana, in onore del principe ereditario Juan di
Spagna; gli indigeni però la chiamavano Cuba, e i conquistadores giunti dopo
Colombo continuarono a chiamarla così.
Nel
decennio 1510-20 i militari spagnoli capeggiati da Diego Velázquez de Cuéllar
e comandati dal viceré delle Indie Occidentali (cioè delle Antille, con sede a
Santo Domingo) Diego Colombo figlio di Cristoforo, conquistano tutta l'isola e
fondano le prime sette città cubane: Baracoa nel 1512 che diventa la prima
capitale di Cuba, Bayamo nel 1513, poi Trinídad, Sancti Spiritus, La Habana nel
1514, infine Camaguey e Santiago de Cuba nel 1515.Quest'ultima città sarà la capitale del Paese fino al 1607.L'Havana sarà la terza capitale di Cuba, e lo è tuttora.
Nella
prima metà del Cinquecento gli Spagnoli massacrano gli aborigeni e iniziano la
tratta dei neri.Dal Seicento
all'Ottocento i latifondisti spagnoli diventano ricchissimi grazie al lavoro
degli schiavi africani nelle piantagioni di canna da zucchero,caffè e tabacco.
Nella
prima metà dell'Ottocento la Spagna perde tutte le colonie del continente
americano, le quali o si sono conquistate l'indipendenza combattendo, oppure
sono state cedute ad altre potenze imperiali europee.La Spagna, a metà Ottocento, in questo continente mantiene il dominio
solo sulle isole di Cuba e di Puerto Rico.Nel trentennio 1868-98 i discendenti della borghesia coloniale spagnola
(nel frattempo diventati patrioti cubani, definiti criolli mambì), danno vita a
tre guerre d'indipendenza, i cui massimi esponenti sono tre eroi nazionali
ancora oggi molto amati e ricordati a Cuba: Carlos Manuel de Céspedes, Antonio
Maceo e José Martí, tutti uccisi in
battaglia dagli Spagnoli.
Nel
1898 la Spagna perde la guerra contro Cuba e gli Stati Uniti, il cui governo è
intervenuto all'ultimo momento in appoggio ai patrioti cubani solamente per
sostituirsi agli Spagnoli nell'occupazione e nella direzione del Paese.Cuba passa così dal colonialismo spagnolo al neocolonialismo
statunitense.L'Emendamento Platt
in appendice alla nuova «Costituzione cubana» afferma che Cuba è di fatto una
colonia Usa anche se non lo è di nome (mentre Puerto Rico diventa possedimento
statunitense a tutti gli effetti).All'inizio
del Novecento gli Stati Uniti inaugurano la enorme base militare di Guantanamo,
il cui simbolico contratto d'affitto cesserà dopo l'anno Duemila.
Nel
sessantennio 1898-1958 Cuba è una pseudo-repubblica con presidenti fantoccio
imposti o protetti dagli Stati Uniti.Ne
1952, dopo il golpe del dittatore Fulgenzio Batista, iniziano lotte operaie e
studentesche in tutte le città cubane.Il 26 luglio 1953, a Santiago de Cuba, un gruppo di 200 giovani
capeggiati dall'allora ventiseienne avvocato Fidel
Castro, attacca la CasermaMoncada
al fine di reperire armi per la rivoluzione antibatistiana.L'assalto fallisce e quasi tutti i partecipanti all'azione vengono
uccisi.Si salvano solamente Fidel
Castro, il fratello Raul e pochi altri, i quali, dopo un paio d'anni di prigione
vengono amnistiati ed esiliati in Messico, dove conosceranno il ventiseienne
medico argentino Emesto «Che» Guevara.
Il 2 dicembre 1956 in 82 sbarcano ai piedi della Sierra Maestra nella parte sud-orientale del Paese e iniziano la guerriglia ma nel giro di una settimana il
gruppo viene decimato in varie imboscate.Restano
vivi solo Fidel, Raul, Che e pochi altri.Si
rifugiano nella Sierra Maestra dove vengono raggiunti da migliaia di studenti e
lavoratori cubani che daranno vita all'Esercito Rebelde.La battaglia finale contro i
soldati di Batista si verifica a Santa
Clara nella settimana di Natale del 1958.Che Guevara e i suoi uomini vincono lo scontro finale, e Batista fugge
all'estero in aereo alla mezzanotte di fine anno '58.Il l° gennaio 1959 inizia la
storia di «Cuba Libre». La data del 1° gennaio ricorre spesso nella
storia cubana.Il l° gennaio 1899
gli Spagnoli lasciarono l'isola dopo oltre quattro secoli di colonialismo.Il l° gennaio 1959 Cuba è liberata dal neocolonialismo statunitense
durato sessant'anni.E ancora, il l° gennaio 1960 inizia il primo blocco
economico, il famoso «embargo Usa» nato per reazione alle nazionalizzazioni
programmate dal nuovo governo rivoluzionario.Il l° gennaio 1990, alla vigilia del crollo inaspettato del Comecon,
comincia improvvisamente il grave «Periodo Speciale» di austerità e
razionamento (solo per il popolo cubano: non per i privilegiati turisti
stranieri) causato dal secondo blocco economico, il cosiddetto «doppio embargo»:
quello dell'ex Unione Sovietica, la quale cessa di inviare viveri e petrolio a
Cuba, in cambio di zucchero e nichel, come aveva fatto ininterrottamente per
trent'anni, senza l'uso di valuta.
Nel
1990, al fine di risolvere i problemi del «Periodo Speciale», il governo
rivoluzionario cubano vara il piano turistico decennale «Cuba Duemila», allo
scopo di dare vita rapidamente a numerose e solide imprese turistiche miste, di
durata appunto decennale, con imprenditori canadesi, messicani e della Cee, i
cui governi non hanno mai aderito agli «embarghi» dichiarati illegittimi dall'Onu.
Nell’ultimo
scorcio del XX secolo il periodo più grave della crisi economica sembra
superato, grazie ad un’attenta politica di risanamento economico basata sulla
liberalizzazione del dollaro e su un sempre più audace rilancio turistico.
Anche la visita del pontefice Giovanni Paolo II, avvenuta nel 1998, fa
miseramente fallire la politica di isolamento internazionale praticata dagli USA
ai danni della piccola/grande isola caraibica.