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La Vera Storia

 (Tratto dagli Archivi dell’Eretico Yeesan)

 

Tutto accadde quando Apophis il Malvagio squarciò il vaso in cui la Dea aveva rinchiuso l’oscura conoscenza del Vuoto e dell’Esterno. Allora, insieme alla follia, una visione usci dal vaso, e colpi le menti di centinaia di elfi. Essi non sapevano l’Origine della visione, ma ne rimasero sconvolti dall’indicibile bellezza. Una città immensa, meravigliosa, i cui palazzi rivaleggiavano con ogni altro, il cui splendore era superiore ad ogni costrutto dei popoli della Dea. Essi nominarono tale città Sry-Layn, la Città Paradiso, e si misero in ricerca. Da tutti i regni del mondo di Extremelot, coloro che avevano ricevuto la visione si riunirono, e si misero in viaggio. Viaggiarono per anni, divenendo un popolo, dal nord al sud, dalle montagne agli abissi marini. E li, nelle profondità infinite degli abissi, la trovarono. Bella, infinita, immensa, la città più bella del creato, Sry-Layn, il luogo dove essi avrebbero dimorato in eterno schiavi degli Indicibili. Essi erano orrende creature, fuggite dall’Esterno quando Nathamer squarcio lo spazio ed il tempo, evocando il Caos Strisciante. Sry-Layn era il Sigillo, città costruita dalla Dea per chiudere lo squarcio rimasto aperto negli abissi marini. Soglia con l’Esterno, la Città Paradiso era dimora e prigione degli Indicibili, che da essa non potevano uscire. E divenne prigione anche per gli Elfi che ivi giunsero (per questo essi dicono “è come Sry-Layn, la Città Paradiso” per indicare un miraggio, una trappola, o un falso giudizio).

Imprigionati, resi schiavi, gli Elfi furono sottomessi agli Indicibili per secoli, che usarono i loro oscuri poteri per sottoporli ad inumani esperimenti, modificando la loro natura per i loro orrendi scopi. E gli Elfi dimenticarono se stessi, smisero di conoscersi, e si sottomisero, divenendo schiavi.

Un giorno, lo schiavo Elfo Zhentar vagava nelle vie della città, e trovo un Elfo morto. Tanti erano i morti per le vie della città, uccisi dalla magia degli Indicibili, ma questo era diverso. La sua testa, era stata trapassata con un qualcosa che esso non conosceva, acciaio gli Elfi infatti avevano dimenticato l’uso delle armi, proibite a Sry-Layn. E Zhentar volle conoscere quell’oggetto, e lo passo sulla sua mano, e sangue scese lungo il suo corpo. Ed egli conobbe nuovamente che l’acciaio era più forte della carne. Gli Indicibili seppero che Zhentar conosceva l’acciaio, ed uno di essi, Shun-Athun, prese lo schiavo e lo trascinò nella Torre del Vuoto, dove sottopose la sua mente ad orrende torture. Zhentar allora, conobbe se stesso, e lanciò la sua mente lontano, e mentre il corpo soffriva, la sua mente si rafforzava. Quando usci dalla torre il suo volto indicava sottomissione, ma la sua mente era forte e decisa (per questo essi dicono “nella sopportazione cresce la forza”). Egli cominciò a parlare agli Schiavi Elfi, ed essi conobbero ciò che Zhentar conosceva., conobbero che l’acciaio era forte più della carne, conobbero che la Dea li proteggeva, conobbero nuovamente che essi erano Elfi.

Ma la Dea era scomparsa totalmente dalla mente di alcuni. Vilquaser conosceva che il potere degli Indicibili era forte, e sapeva che la dea mai li aveva aiutati. Egli volle il potere degli Indicibili per se, voleva conoscere l’arte Medica, la Necromanzia, e gli orrendi segreti della mente per mutare la natura degli esseri viventi, arti da sempre vietate gli Elfi. Egli strinse un patto con gli Indicibili, e divenne i loro occhi e le loro orecchie nel popolo di Zhentar. Moltissimi Elfi morirono allora, per gli occhi di Vilquaser, mentre le sue conoscenze crescevano, ed egli raccoglieva l’arte degli Indicibili in misteriosi tomi. Zhentar conobbe allora che qualcuno aveva rinnegato la Dea, e mise a tacere la voce del suo popolo e della ribellione. Cosi, gli Indicibili credettero che i ribelli fossero stati sconfitti. Quando Vilquaser scopri ciò, scopri anche che gli occhi di Vilquaser erano inutili, se nulla più vi era da vedere (per questo si nominano “gli occhi di Vilquaser” per indicare un tradimento, ma anche l’incapacità di vedere la verità delle cose). I discepoli di Vilquaser presero allora i suoi tomi ed i suoi scritti, e cacciati sia dagli Indicibili che dagli Elfi, si rifugiarono nei sotterranei della città, dove venivano sepolti i morti. Ed essi furono chiamati “eretici”.

Ma se Zhentar fu il primo a conoscere l’acciaio, fu Ghiryan colei che per prima conobbe realmente la sua potenza. Tale era il suo ardore e la sua furia, che gli Indicibili la posero a guida delle loro truppe di abomini, ed ella li guidò contro città e creature, vedendo la distruzione della guerra. E ogni morto, accresceva la sua furia ed il suo odio verso gli Indicibili finche essa non gli diede forma. Zhentar conobbe Ghiryan, ed ammirò la sua fierezza. Zhentar poggiò il suo acciaio ai suoi piedi, ed i due divennero uno. Ora, la conoscenza di Zhentar e la furia di Ghiryan avrebbero guidato il popolo. Ma Zhentar capi che tutto era inutile. Gli Indicibili avevano distrutto l’essenza degli Elfi, legando indissolubilmente la loro vita alla Città Paradiso. Senza gli Indicibili, essi sarebbero morti lasciando la città.

Allora Melkon, sommo sacerdote del dio folle Abaian (il dio Abaian compare solo ed esclusivamente nei tomi degli Eretici, tanto che si dubita della sua reale esistenza) e guida dei Nascosti Eretici, riconobbe la propria debolezza, e che l’arte arcana non sarebbe bastata a salvarli senza i guerrieri. Cosi riconobbe l’adorazione della Dea Themis come necessaria alla vita nel mondo, ed offri il proprio aiuto a Zhentar e Ghiryan. Riunito, il popolo schiavo non fu più schiavo. Le spade si alzarono, e la furia di un popolo si riversò sugli Indicibili, e le mura di Sry-Layn caddero (per questo essi dicono “Sry-Layn, le sue mura caddero” per indicare la vittoria e la libertà).

Ma gli Indicibili non accettarono la sconfitta, e mentre gli Elfi Liberi si allontanavano, evocarono gli Orrori Inimmaginabili per inseguirli e ucciderli. Allora Ghiryan, raccolti intorno a se i propri più fedeli compagni, si separò da Zhentar e Melkon, rimanendo indietro per fermare l’avanzata degli Orrori Inimmaginabili, mentre il popolo si allontanava, e Zhentar e Melkon versarono lacrime (per questo essi chiamano “Gloria di Ghiryan” il sacrificio in battaglia per aiutare i compagni).

Allora gli Elfi si diffusero per tutti gli oceani, allontanandosi dal confine con l’Esterno, e raggiungendo ogni angolo del Creato di Themis.

Ed ecco, che essi incontrarono gli Elfi, e compresero che ora essi erano molto diversi dalle loro, e coloro che avevano vissuto nell’abisso si diedero un nuovo nome, Shad’zi’re si chiamarono, coloro che videro l’Esterno. E i popoli non si compresero, e furono sull’orlo della guerra. Allora, per la prima volta dalla loro partenza, la Dea parlo agli Elfi che furono schiavi degli Indicibili, e la giovane El-Shilan ebbe una visione. Egli parlò ai capi degli Elfi che erano rimasti sulla terra, ed infine, i due popoli tornarono uno, ma gli uni sulla terra, gli altri nelle profondità dell’oceano. El-Shilan ebbe anche un’altra visione, la visione del Reg-Kan-Abdan, la fine del mondo, quando Shimet spalancherà il Vuoto e l’Esterno ed i popoli dovranno combattere l’ultima battaglia. Tale visione è raccolta nel “Libro Segreto di El-Shilan”, a cui solo i Mamluk di El-Shilan hanno accesso.

 

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