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Art. 180

(Possesso dei documenti di circolazione e di guida)

 

Giurisprudenza

 

OBBLIGO DI COMPORTAMENTO VERSO LA POLIZIA

RICHIESTA ESIBIZIONE DEI DOCUMENTI

INOTTEMPERANZA ALL'ORDINE DI ESIBIRLI SUCCESSIVAMENTE

Ai sensi dell'art. 180, comma ottavo, c.s., l'inottemperanza all'ordine di presentarsi all'autorità di polizia per esibire documenti o fornire informazioni in merito alla disponibilità di un veicolo non integra più il reato previsto dall'art. 650 c.p., bensì un'infrazione amministrativa. In mancanza di una disposizione transitoria analoga a quella dell'art. 40 della legge n. 689 del 1981, la nuova sanzione amministrativa non ha efficacia retroattiva e non si applica, perciò, alle violazioni commesse prima dell'entrata in vigore del nuovo codice stradale. Ne consegue che l'autorità giudiziaria investita della cognizione della siffatta violazione, nel prosciogliere il conducente, non deve trasmettere gli atti all'autorità amministrativa.

(Cass. Pen., Sez. I, 11 ottobre 1996, n. 4678)

 

OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO VERSO LA POLIZIA

ORDINE DI ESIBIZIONE DEI DOCUMENTI – INOSSERVANZA

INFRAZIONE ACCERTATA PRIMA DELL'ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO C.D.S.

ILLECITO AMMINISTRATIVO - SUSSISTENZA - REATO DI CUI ALL'ART. 650 C.P.

CONFIGURABILITA'- ESCLUSIONE

In applicazione della regola fondamentale di cui al comma 2 dell'art. 2 c.p., l'inosservanza dell'ordine di presentarsi ad un organo di polizia per l'esibizione di documenti attinenti alla circolazione dei veicoli - accertata prima dell'entrata in vigore del nuovo codice della strada, emanato con D.L.vo 30 aprile 1992, n.285, vale a dire prima dell'1 gennaio 1993 (art. 240 del testo citato) - essendo ora espressamente prevista come illecito amministrativo dall'art. 180, comma 8, del predetto codice, non realizza più l'ipotesi criminosa dell'art. 650 c.p.. Tale inosservanza non può neppure essere sanzionata in via amministrativa ostandovi il disposto dell'art. 1, comma 1 L. 24 novembre 1981, n. 689, giacché il codice della strada non contiene alcuna norma transitoria analoga a quella dettata dall'art. 40 della legge stessa che deroga al principio di legalità enunciato in via generale. Ne consegue che in siffatta ipotesi non deve essere disposta la trasmissione degli atti all'autorità amministrativa.

(Cass. Pen., Sez. I, 5 aprile 1996, n. 3425)

 

INOTTEMPERANZA AGLI ORDINI LEGALMENTE DATI

Non ogni inottemperanza all'ordine, legalmente dato, di fornire informazioni o di esibire documenti deve ritenersi depenalizzato in forza dell'art. 180 comma ottavo nuovo c.s., ma soltanto quella ad ordine finalizzato all'accertamento delle violazioni amministrative previste dal predetto codice, restando dunque intatta la giuridica applicabilità dell'art. 650 c.p. per ogni diversa ipotesi. Ma da tale distinzione deve discendere la necessità che l'ordine in questione, ove diretto a comportamenti finalizzati ad accertamento di reati, anche previsti dallo stesso codice, deve essere esplicito e chiaro in tal senso, per dimostrare la propria legalità e la rispondenza allo scopo peculiare che è requisito di esistenza del reato contravvenzionale di cui all'art. 650 precitato. Ne deriva che ove manchi nell'imposizione l'indicazione specifica in parola e ne sia, conseguentemente, possibile la riferibilità anche a violazioni amministrative previste dal codice stradale, non è possibile ravvisare nell'eventuale inottemperanza gli estremi della contravvenzione in argomento, restando la sola violazione amministrativa prevista dal comma indicato dall'art. 180. (Fattispecie relativa a rigetto di ricorso del P.M. avverso sentenza dichiarativa di n.d.p. per l'inottemperanza all'ordine di esibire patente di guida e carta di circolazione dell'autovettura).

(Cass. Pen., Sez. I, 4 febbraio 1994, n. 1341)

 

OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO VERSO LA POLIZIA

RICHIESTA DI ESIBIZIONE DEI DOCUMENTI

INVITO A ESIBIRE LA PATENTE DI GUIDA – INOSSERVANZA

VIOLAZIONE PUNIBILE CON SANZIONE AMMINISTRATIVA PECUNIARIA

RESPONSABILITA' IN SOLIDO DEL PROPRIETARIO DEL VEICOLO CON

L'AUTORE DELLA VIOLAZIONE

QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE

Non è manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 3 e 27 Cost., la questione di legittimità costituzionale degli artt. 196, primo comma, e 180, ottavo comma, nuovo c.s., in quanto viene estesa al proprietario del veicolo la sanzione amministrativa anche nell'ipotesi in cui il conducente non abbia ottemperato all'invito di esibire il documento di guida.

(Pret. Civ. di MC - Sez. dist. di Recanati)