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GIOVANNI PAOLO II
(Wadowice, Cracovia 1920)
Papa dal 16 ottobre 1978
Primo pontefice non italiano dal 1523
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Il suo approccio attivo ed energico all'ufficio pontificio, la sua incessante attività apostolica svolta in innumerevoli viaggi nelle più diverse nazioni del globo, la capacità di riflessione e di mediazione politica e la difesa dei valori tradizionali della Chiesa (ma patrimonio anche del mondo laico) quali il diritto alla vita, i diritti umani, la libertà di culto, la difesa della famiglia, la pace nel mondo e la sconfitta dell'oppressione – oltre alle decise prese di posizione contrarie all'aborto e all'eccessiva materializzazione dei costumi e della vita pubblica – hanno conferito un'ampia risonanza e popolarità alla sua persona, che ha raggiunto una vastissima notorietà sia nel mondo cattolico sia, anche grazie ai mezzi di comunicazione di massa, presso ambienti laici e di altre confessioni.
Al secolo Karol Wojtyla, nato da una famiglia di modesta condizione, studiò letteratura, poesia e drammaturgia presso l'Università di Cracovia. Durante l'occupazione tedesca della Polonia, nel corso della seconda guerra mondiale, il futuro papa si preparò al sacerdozio e lavorò nel contempo in una cava di pietra e successivamente in un'industria chimica. Venne ordinato sacerdote nel 1946, laureandosi in seguito in teologia all'Angelicum di Roma e ottenendo un dottorato in filosofia presso l'Università cattolica di Lublino. Divenuto cappellano dell'università e docente di etica all'università di Cracovia e presso la facoltà di teologia dell'università di Lublino, nel 1958 venne nominato vescovo ausiliare di Cracovia. Nominato arcivescovo di Cracovia nel 1964 e cardinale nel 1967, partecipò al concilio Vaticano II e tra il 1967 e il 1977 rappresentò il suo paese in cinque sinodi vescovili internazionali.
Fu eletto al soglio pontificio il 16 ottobre 1978 dopo il brevissimo pontificato di Giovanni Paolo I (33 giorni), in memoria del quale volle ereditarne il nome. L'evento più drammatico che ha caratterizzato la sua biografia fu il fallito attentato alla sua vita perpetrato dall'estremista turco Ali Agca il 13 maggio 1981 e avvenuto mentre il papa faceva il suo ingresso in piazza San Pietro.
Giovanni Paolo II è anche autore fecondo: ha pubblicato raccolte di poesie, l'opera teatrale La bottega dell'orefice (1960, sotto lo pseudonimo di Andrzej Jawien), numerosi scritti etici e teologici tra cui Amore e responsabilità (1969), Dei fondamenti del rinnovamento (1972) e Segno di contraddizione (1977). La sua prima enciclica, Redemptor hominis (1979), indaga le connessioni tra la redenzione di Cristo e la dignità umana. Le encicliche successive concernono il potere della misericordia nella vita dell'uomo (Dives in misericordia, 1980), l'importanza del lavoro quale "via di santificazione" (Laborem exercens, 1981), la posizione della Chiesa in Europa orientale (Slavorum apostoli, 1985), le posizioni cattoliche in materia di marxismo, materialismo e ateismo (Dominum et vivificantem, 1986), il ruolo della Vergine Maria, fonte di unità cristiana (Redemptoris mater, 1987), gli effetti distruttivi della rivalità fra le potenze secolari (Sollicitudo rei socialis, 1987), la necessità di conciliare il capitalismo con la giustizia sociale (Centesimus annus, 1991) e una dissertazione contro il relativismo morale (Veritatis splendor, 1993).
A partire dalla metà degli anni Novanta il pontefice ha compiuto visite pastorali in numerosi paesi, alcune delle quali, come quelle nella natia Polonia e in altri paesi dell'Europa orientale, o quella a Cuba all'inizio del 1998, hanno avuto una forte valenza politica sul piano interno e internazionale.
Battendosi strenuamente contro il dissenso dottrinale sorto in seno alla Chiesa e contro gli orientamenti di pensiero eccessivamente aperti agli influssi della cultura secolare e alla contaminazione con correnti di pensiero contemporanee, che secondo il suo parere possono condurre a posizioni eterodosse, ha riaffermato, sottolineando con autorevolezza il magistero pontificio, le dottrine tradizionali della Chiesa cattolica rispetto ad argomenti di attualità come l'omosessualità, l'aborto, i metodi di contraccezione e inseminazione artificiale e il controllo delle nascite, esprimendosi costantemente a favore del celibato sacerdotale e contro, ad esempio, il sacerdozio femminile, pur riconoscendo alla donna un ruolo preponderante nella Chiesa contemporanea. Il suo libro Varcare la soglia della speranza (1994) articola e ribadisce numerose posizioni che hanno caratterizzato il suo papato. Delineando più precisamente le responsabilità personali e verso la Chiesa da parte dei laici, dei sacerdoti e dei membri di ordini religiosi, Giovanni Paolo II si è opposto alla partecipazione diretta all'attività politica e all'elezione a cariche secolari dei sacerdoti, riconoscendo tuttavia il valore della partecipazione delle associazioni di matrice cristiana alla vita pubblica. I suoi primi passi in direzione dell'ecumenismo si sono rivolti alle Chiese ortodosse e all'anglicanesimo piuttosto che al protestantesimo; le sue visite in Palestina hanno anche sancito l'avvio di un dialogo interconfessionale non circoscritto solo ai cristiani, ma, cancellando il secolare pregiudizio negativo della Chiesa cattolica nei confronti degli ebrei, rivolto anche al popolo cui appartenne la figura storica di Cristo.
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