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Cenni storici su

ROMA

La città di Roma, capitale della Repubblica Italiana, nonché capoluogo della regione Lazio e della maggiore provincia di questa regione, è situata a 41° 53' 33" di latitudine boreale e 12° 29' 31" di longitudine orientale da Greenwich (osservatorio del Campidoglio).

La città si estende sulle due sponde del fiume Tevere (ma prevalentemente sulla sponda sinistra), a 26 km dalla sua foce nel mar Tirreno e subito a valle dellaPantheon confluenza in esso del suo più importante affluente, l'Aniene.

 

Il punto più basso della città è Piazza del Pantheon, situata a soli 13 metri di altezza; il punto più alto è monte Mario, che raggiunge i 139 metri.

Le colline sulla riva destra del Tevere sono generalmente più elevate di quelle della riva sinistra, dove sorgono i sette colli della tradizione, il più alto dei quali è l'Esquilino che raggiunge i 52 metri.

Si segnalano alcune altimetrie:

- piazza del Pantheon - 13 m

- Porta San Paolo - 14 m

- isola Tiberina - 16 m

- piazza del Popolo - 17 m

- piazza Venezia e piazza di Spagna - 20 m

- Campidoglio e Aventino - 47 m

- Quirinale - 50 m

- Pincio, Palatino e Celio - 51 m

- Esquilino - 52 m

- Stazione Termini - 59 m

- Porta Pia - 62 m

- Parioli - 63-67 m

- monte Vaticano - 80 m

- Porta S. Pancrazio (Gianicolo) - 82 m

- monte Mario - 139 m

 

 

Secondo il computo di Marco Terenzio Varrone, Roma sarebbe stata fondata il 21 aprile del 753 a.C. da Romolo e Remo, figli gemelli della vergine vestale Rea Silvia e del dio Marte, e nipoti di Numitore, re di Alba Longa, una città dell'antico Lazio

Roma fu governata in prima fase dai Re (753-509 a.C.); poi come Repubblica dai Consoli (510-31 a.C.) e finalmente dagli Imperatori (31 a.C. - 476 d.C.).

Durante il Medioevo si costituì il dominio temporale della Chiesa e Roma rimase sede della Corte Papale fino al 20 settembre 1870, quando l'esercito Italiano entrò in Roma e la Città Eterna divenne la capitale dell'Italia unita.

Il Vaticano, piccolo territorio di 0,440 Kmq occupato dalla Basilica di S. Pietro, dalla piazza e dai Palazzi Vaticani, è sotto la sovranità del Papa e dal 1929 ha assunto il nome di Stato della Città del Vaticano.

 

 

 

  MONARCHIA 

 

Lupa Capitolina

 

I Sette Re di Roma. secondo la leggenda sono: Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo.

La storicità di Romolo (753-715 a.C.) è forse da rifiutare poiché sarebbe, secondo alcuni, solo il fittizio eroe eponimo della città di Roma; non manca però chi, anche recentemente, sulla scorta degli scavi archeologici sul colle Palatino – ove la città romulea sarebbe sorta – ne ripropone una possibile dimensione storica.

Al re Numa Pompilio (715-676/672 a.C.)  è attribuita l'istituzione di numerosi sacerdozi e pratiche religiose, che gli sarebbero state ispirate dalla ninfa Egeria; anche per lui, come per il suo predecessore, la sovrapposizione storia-leggenda appare evidente: dopo Romolo, re latino, feroce difensore della città da lui fondata, la tradizione ha voluto porre un re sabino, pio, che avrebbe incivilito la tempra guerriera del popolo romano.

667 - Sotto il bellicoso re Tullio Ostilio (673-641 a.C.) i Romani e gli Albani in lotta si accordano nello scegliere tre campioni dalle due parti. I tre Orazi (romani) vincono i tre Curiazi (albani) ed Alba è unita a Roma.

Anco Marzio (641-616 ca. a.C.) è noto per aver fatto costruire il porto di Ostia (che però l'archeologia sembrerebbe datare in epoca successiva) e per aver conquistato numerose città latine, i cui abitanti vennero trasferiti a Roma.

Lucio Tarquinio Prisco (616-578 a.C.), di origini etrusche (fu forse un lucumone originario di Tarquinia), è famoso per i suoi successi militari contro le popolazioni confinanti e per aver fatto costruire numerosi edifici pubblici; con lui ebbe inizio la dominazione etrusca di Roma.

Servio Tullio (578-534 a.C.) eresse e poi ampliò le mura della città e introdusse, secondo la tradizione, una riforma militare; rappresenta, forse, una temporanea interruzione della dominazione etrusca, anche se c'è chi ha visto in lui la figura del condottiero Mastarna (corrispondente al latino magister, cioè "capo") propria della tradizione etrusca.

Tarquinio il Superbo (534-510 a.C.) è dipinto dalla tradizione come un tiranno; accusato della morte della virtuosa patrizia Lucrezia, fu cacciato da Roma. La sua espulsione coincise con la fine della dominazione etrusca e con l'inizio dell'età repubblicana.

 

Il Re veniva scelto tra i patrizi dal senato, il concilio degli anziani (patres), e rimaneva in carica per tutta la vita. A lui spettava la chiamata del popolo alla guerra, così come il comando in battaglia; era cioè depositario dell'imperium, la forza congiunta degli dei e del popolo romano, che per tutta la storia romana si identificherà con il potere militare.

Nelle processioni, al sovrano veniva aperta la strada dai dignitari (denominati littori), che portavano i fasci, simboli del potere e della legge. Il re era anche il giudice supremo in tutte le cause, sia civili sia penali.

 

 

 

  REPUBBLICA 

 

Primo periodo (510-87): dall'espulsione di Tarquinio alla dittatura di Silla. - Secondo periodo (87-30): da Silla ad Augusto.

 

Mentre nell'età monarchica il potere era attribuito unicamente al re, in età repubblicana venne affidato a due magistrati eletti annualmente dall'intera cittadinanza, riunita nei comizi centuriati, dapprima chiamati pretori e in seguito consoli. Il popolo romano, infatti, trasferiva loro l'imperium (la forza congiunta di dei e popolo di Roma), attributo necessario per comandare l'esercito. La collegialità e l'annualità di queste magistrature debbono intendersi in aperto contrasto con la natura monarchica del potere, che il popolo romano non voleva che fosse ripristinata; dopo la cacciata di Tarquinio il Superbo per opera dei nobili Lucio Giunio Bruto e Lucio Tarquinio Collatino – considerati i primi magistrati della Roma repubblicana – il nome di re divenne infatti sinonimo di sopruso, e accuratamente evitato: l'unico suo relitto linguistico fu nella funzione sacerdotale di rex sacrorum, officiante dei pubblici sacrifici.

 

496 - I Latini ed i Tarquini dichiarano la guerra contro la Repubblica e sono sconfitti dal dittatore Postumio al Lago Regillo. Con questa grande vittoria Roma divenne la città egemone della Lega latina (l'antica confederazione che univa tra loro le città del Lazio), imponendo nel 493 a.C. il celebre trattato detto foedus Cassianum; condusse poi una serie di altre guerre contro etruschi, volsci ed equi: guerre nelle quali si affermò, tra gli altri, Lucio Quinzio Cincinnato, dittatore nel 458 a.C.

477-396 - Guerra contro Veio e gli Etruschi. Veio è presa da Camillo dopo dieci anni di assedio.

390 - I Galli, con Brenno, infliggono ai Romani una memoranda sconfitta, seguita dalla presa e dalla devastazione di Roma. Ma i Galli devono rientrare nei loro territori e Roma è lentamente ricostruita.

Avendo ormai assunto il controllo dell'Italia centrale, Roma era entrata nel contempo in contatto con i sanniti, stanziati più a sud, che vennero affrontati e vinti nel corso di tre durissime guerre (guerre sannitiche), tra il 343 e il 290 a.C.

312-308 - Il Censore Appio Claudio costruisce la prima solida strada maestra, la famosa via Appia.

264-146 - Guerre Puniche, a conclusione delle quali Cartagine, prima potenza navale nel Mediterraneo, è distrutta.

146 - Conquista della Grecia.

88-86 - Lotte fra Mario e Silla (quest'ultimo fu dittatore nel periodo 82-79). - Decadenza della repubblica.

60-53 - Primo triumvirato fra Cesare, Pompeo e Crasso.

58 - Campagne di Cesare in Gallia e Bretagna.

48 - Pompeo è sconfitto a Farsalia. Cesare il 15 marzo 44 (Idi di marzo) è ucciso al Senato.

 

Morte di Giulio Cesare - Tela dipinta da Vincenzo Camuccini nel 1798, oggi conservata a Napoli nel Museo Nazionale di Capodimonte.

 

43 - Secondo triumvirato fra Ottaviano (futuro Augusto), Antonio e Lepido.

42 - Battaglia di Filippi in Macedonia. - Morte di Bruto e Cassio.

31. Ottaviano sconfigge Antonio e Cleopatra ad Azio (Grecia) e rimane unico signore di Roma.

 

 

 

  IMPERO 

 

Cesare Ottaviano Augusto

 

L'età imperiale è il periodo della storia di Roma antica compreso tra il 27 a.C. (anno in cui il Senato attribuì ad Ottaviano il titolo onorifico di "Augusto", che significa "colui che ha l'autorità morale", in seguito divenuto sinonimo di imperatore) e il 476 d.C. (deposizione di Romolo Augustolo e fine dell'impero romano d'Occidente), durante il quale si costituì e si affermò l'impero romano.

Durante questo periodo nacque Gesù CristoVai alla pagina su Gesù Cristo

 

Il regno di Augusto coincide col secolo d'oro della letteratura latina: vissero in quest'epoca scrittori come Cicerone, Virgilio, Lucrezio, Orazio, Ovidio, Livio e Tacito.

61 - S. Paolo viene a Roma per la prima volta, entrando in città dalla vecchia porta Capena. Durante la persecuzione di Nerone (64-68) vi subì il martirio insieme a S. Pietro.

64 - Sotto Nerone avviene il grande incendio della città e se ne dà la colpa ai cristiani.

70 - Gerusalemme è rasa al suolo da Tito.

72 - Vespasiano inizia la costruzione del Colosseo.

98-117 - Sotto il regno di Traiano, l'impero romano raggiunge la massima espansione.

117-138 - Durante il regno di Adriano, Roma giunge all'apice del suo splendore architettonico. Fra il II ed il III sec. inizia la decadenza dell'impero, colpito da crisi interne e sottoposto alle pressioni delle popolazioni barbariche.

272 - Aureliano inizia la costruzione delle Mura Aureliane contro il pericolo delle invasioni.

284 - Diocleziano e Massimiano: prima divisione dell'Impero.

312 - Costantino il Grande consente libertà di culto ai cristiani. Nel 331 trasferisce la capitale dell'Impero a Bisanzio (Costantinopoli).

395 - L'Impero romano è definitivamente diviso fra Oriente (Arcadio) ed Occidente (Onorio).

404 - Trasferimento della Capitale a Ravenna.

410 - Roma è saccheggiata dai Goti.

475 - Romolo Augustolo, ultimo imperatore.

476 - Odoacre pone fine all'Impero Romano di Occidente.

 

 

 

  MEDIOEVO 

 

493 - I Goti stabiliscono il loro regno in Italia, sconfiggendo Odoacre.

535-553 - Guerra bizantino-gotica.

568 - Discesa dei Longobardi in Italia: l'Italia è divisa fra barbari e Impero d'Oriente (Bizantini).

729 - Con la donazione di Sutri da parte del re longobardo Liutprando ha inizio il potere temporale dei Papi.

800 - Nel giorno di Natale Leone III incorona Carlo Magno imperatore del Sacro Romano Impero.

1073-1085 - Papa Gregorio VII, ardito ed energico riformatore, entra in lotta con l'imperatore Enrico IV (guerra per le investiture).

1084 - Roma è invasa e saccheggiata dai Normanni, capeggiati da Roberto il Guiscardo.

1300 - Bonifacio VIII proclama il primo Giubileo.

1305 - Clemente V trasporta la Sede papale da Roma ad Avignone, dove resterà fino al 1377.

1337 - Cola di Rienzo, l'ultimo dei Tribuni, fonda la Repubblica romana; verrà assassinato nel 1354.

 

 

 

  RINASCIMENTO 

 

Giulio II (Albisola 1443 - Roma 1513), papa dal 1503 al 1513, al secolo Giuliano della Rovere - Dipinto di Raffaello conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze.

 

1503-1513 - Giulio II inizia la distruzione del vecchio S. Pietro, per erigere l'attuale basilica, sotto la sovrintendenza del Bramante.

1513-1521 - Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico, fa di Roma il massimo centro di cultura. - Sotto il pontificato di Leone X ha principio la Riforma Luterana. - L'invasione imperiale in Italia ed il rovinoso Sacco di Roma (16 maggio 1527) pongono fine all'età aurea della città papale in un orrore di fuoco e di sangue.

1585-1590 - Sisto V, vero innovatore del piano urbanistico della città, copre Roma di nuovi edifici.

 

 

 

  ETA' MODERNA E CONTEMPORANEA 

 

Giuseppe Garibaldi (Nizza 1807 - Caprera 1882), patriota italiano; con le sue imprese e il suo esempio fu uno dei principali artefici dell'unità e dell'indipendenza nazionale e una delle figure più popolari dell'Ottocento romantico in tutto il mondo.

 

1799 - Repubblica giacobina a Roma; papa Pio VI è deportato in Francia.

1800 - Prima restaurazione: Pio VII si ristabilisce a Roma.

1809 - Roma è di nuovo sotto l'egemonia francese.

1814 - La Restaurazione ricolloca sul soglio romano Pio VII.

1849 - Repubblica romana con a capo il triumvirato Mazzini, Armellini e Saffi. Capo dell'esercito è Giuseppe Garibaldi. - Le truppe francesi pongono fine dopo sette mesi al governo repubblicano, riportando sul trono papale Pio IX.

1861 - Il 27 marzo il Parlamento Italiano dichiara Roma Capitale del nuovo Stato.

1870 - Il 20 settembre le truppe italiane entrano in Roma attraverso la breccia di porta Pia.

1929 - L'11 febbraio è risolta definitivamente la "questione romana" fra la Chiesa e lo Stato italiano, con il Trattato Lateranense. Gli accordi furono stipulati per regolamentare le relazioni tra lo Stato italiano e la Santa Sede e porre così fine alla questione romana, che si era aperta nel 1870 con l'annessione dello Stato Pontificio al nuovo Regno d'Italia. Nel 1871, con la legge delle guarentigie, il governo italiano aveva riconosciuto a papa Pio IX e ai suoi successori il possesso dei palazzi del Vaticano e del Laterano e il diritto a una rendita annua di 3.250.000 lire come indennizzo per le perdite territoriali subite; il pontefice aveva però respinto ogni ipotesi di accordo, ritirandosi (imitato dai suoi successori) nella piccola enclave di Città del Vaticano, all'interno di Roma.

I negoziati per la composizione dell'annosa questione si aprirono nel 1926 e si conclusero nel 1929 con la solenne firma apposta ai Patti lateranensi dal re d'Italia Vittorio Emanuele III, dal capo del governo Benito Mussolini e (per il papa Pio XI) dal cardinale Pietro Gasparri, segretario di stato pontificio. Gli accordi, che abrogarono la legge delle guarentigie, comprendevano un trattato politico e un concordato. Con il primo veniva ufficialmente creato lo stato indipendente della Città del Vaticano, sotto la piena sovranità della Santa Sede; il papa si impegnava a mantenersi neutrale nelle questioni internazionali e ad astenersi dalla mediazione nel caso di conflitti se non specificamente richiesto da tutte le parti in causa.

Il concordato riconosceva il cattolicesimo religione di stato in Italia, definiva una nuova disciplina del matrimonio e dell'insegnamento della religione, mentre un'intesa di natura finanziaria accordava alla Santa Sede un compenso monetario di 750 milioni di lire in contanti e un miliardo in consolidato come risarcimento della perdita del potere temporale avvenuta nel 1870.

1943 - Durante la seconda guerra mondiale un bombardamento aereo provoca vittime e distruzioni nel quartiere di S. Lorenzo.

1946 - In Italia viene proclamata la Repubblica in seguito al referendum del 2 giugno.

1962-65 - Concilio Ecumenico Vaticano II, indetto da Giovanni XXIII e terminato da Paolo VI.

1978 - Alla morte di Paolo VI, dopo un mese di pontificato di Giovanni Paolo I, sale sul trono pontificio il polacco Giovanni Paolo II, primo papa non italiano dopo più di quattro secoli.

1984 - Revisione del Trattato Lateranense. La Santa Sede, nella persona del segretario di stato, il cardinale Agostino Casaroli, e il governo italiano, nella persona del presidente del Consiglio Bettino Craxi, procedettero alla revisione del trattato, con l'innovazione di non considerare più il cattolicesimo religione ufficiale dello stato italiano.

2000 - Giubileo.

 

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