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Rapporto della filosofia con la vita
HEGEL
La filosofia deve afferrare il proprio tempo nel pensiero con atteggiamento scientifico, guardandosi dalla tentazione di essere edificante. Tale compito è a misura delle richieste che il tempo stesso le pone e delle sue effettive possibilità
Quando "la potenza dellunificazione scompare dalla vita degli uomini, e le opposizioni hanno perduto il loro rapporto vivente", allora nasce il "bisogno della filosofia" (in Differenza tra i sistemi filosofici di Fichte e di Schelling, 1801). Daltra parte, dice Hegel nella Prefazione alla Fenomenologia (1807), questo bisogno è tanto più forte oggigiorno, in un tempo di transizione e di trapasso, mentre il fuoco di un profondo rinnovamento cova ancora sotto la cenere, ignoto alla coscienza comune. La filosofia ha tutte le carte per poter rispondere a questa domanda. Essa è in grado di leggere il proprio tempo fino a coglierne la verità nascosta e senza farsi trascinare dalle apparenze ingannevoli dellattualità, con cui il tempo si manifesta alla coscienza comune.
MARX
La filosofia deve afferrare il proprio tempo nel pensiero con atteggiamento scientifico, andando oltre lapparenza delle cose e risalendo oltre le loro forme fenomeniche, per coglierne la connessione interna: forma fenomenica ed essenza delle cose, infatti, n o n coincidono. Per Hegel il reale è solo "il fenomeno esterno dellidea o processo del pensiero", per Marx "lelemento ideale non è altro che lelemento materiale trasferito e tradotto nel cervello degli uomini". Operando in questo modo, la filosofia diviene così in grado di fornire una diagnosi della società e di indicare le prospettive realisticamente perseguibili per unazione di intervento e di cambiamento.
SCHOPENHAUER
La filosofia non nasce da unesigenza teorico-scientifica, bensì da unesigenza pratico-morale, la stessa che è alla radice della religione: è lo scandalo di fronte al dolore e al male presenti nel mondo e, sottolinea Schopenhauer, ineliminabili ("perché ogni vivere è per essenza un soffrire ?"), che spinge verso la ricerca filosofica e la elaborazione di una visione metafisica unitaria. A partire dallintuizione comune, la scienza rappresenta il mondo come un fenomeno globale dotato di legittimità e di senso. La filosofia deve mostrare come questo avvenga e come, ad uno sguardo più profondo, si riveli un fondo morale oscuro e irrazionale, dietro lapparenza razionale dellessere fenomenico delle cose.
Da Workbook