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Prima di entrare in contatto con gli emigranti bianchi, il nostro era un popolo pacifico. Per noi la guerra era occasione per mostrare il nostro coraggio ed esercitare il senso dell'onore. Non combattevamo per uccidere il nemico: per noi era sufficiente toccarlo con un bastone. Toccarlo non colpirlo. Questo si chiama da noi "contare un colpo" ed era così che si umiliava il nemico. Non sei un Lakota se non pratichi le sette virtù: coraggio, generosità, tolleranza, forza d'animo, pazienza, umiltà e saggezza. Furono uomini animati da queste virtù quelli che andarono incontro all'uomo bianco più di trecento anni fa' ed in cambio dell'amicizia offerta ricevettero pallottole, coperte infette di vaiolo, furti e massacri. I nuovi arrivati non erano mossi dalla generosità, ma dal bisogno: erano emigrati dalla loro terra, alcuni ne erano stati cacciati. Quello che si stendeva davanti ai loro occhi però era un mondo già esistente che non aveva bisogno di essere "scoperto" e che aveva già una sua Religione: un mondo di uomini pacifici con una cultura basata sulla generosità, sull'amicizia e sul rispetto per la natura.

da "Il tuo cuore per Wonded Knee" un libro del Popolo Lakota per il Popolo italiano

 

Vi é molto di folle nella vostra cosidetta civiltà. Voi uomini bianchi correte dietro al denaro, finché ne avete così tanto, che non potete vivere abbastanza a lungo per spenderlo. Voi saccheggiate i boschi e la terra, sprecate i combustibili naturali, come se dopo di voi non venisse più alcuna generazione, che ha altrettanto bisogno di tutto questo. Voi parlate sempre di un mondo migliore, mentre costruite bombe sempre più potenti, per distruggere quel mondo che ora avete.

Tatanga Mani

 


Prima che arrivassero i nostri fratelli bianchi per fare di noi degli uomini civilizzati, non avevamo alcun tipo di prigione. Per questo motivo non avevamo nemmeno un delinquente. Senza una prigione non può esservi alcun delinquente. Non avevamo né serrature, né chiavi e perciò, presso di noi, non c'erano ladri. Quando qualcuno era così povero da non possedere un cavallo, una tenda o una coperta, allora egli riceveva tutto questo in dono. Noi eravamo troppo incivili per dare grande valore ala proprietà privata. Noi non conoscevamo alcun tipo di denaro e di conseguenza il valore di un essere umano non veniva misurato secondo la sua ricchezza. Noi non avevamo delle Leggi scritte depositate, nessun avvocato e nessun politico, perciò non potevamo imbrogliarci l'uno con l'altro. Eravamo messi veramente male, prima che arrivassero i bianchi, ed io non mi so spiegare come potevamo cavarcela senza queste cose fondamentali che (come ci viene detto) sono così necessarie per una società civilizzata.

Cervo Zoppo

 

Quando la Terra fu creata con tutti i suoi esseri viventi, l'intenzione del Grande Spirito non era di renderla vivibile solo agli uomini. Siamo stati messi al mondo insieme ai nostri fratelli e sorelle, con quelli che hanno quattro zampe, con quelli che volano e con quelli che nuotano. Tutte queste forme di vita, anche il più piccolo filo d'erba ed il più grosso degli alberi, formano con noi una grande famiglia. Tutti siamo fratelli ed egualmente importanti su questa Terra.

dal Ringraziamento degli Irochesi

Quale trattato ha rotto l'uomo rosso che i bianchi hanno rispettato? Nessuno. Quale trattato, tra quelli stipulati con noi, hanno osservato i bianchi? Nessuno. Quando ero giovane questa terra apparteneva ai Sioux. Il sole sorgeva e tramontava sulla loro terra, ed essi mandavano diecimila uomini in battaglia. Dove sono oggi i guerrieri? Chi li ha uccisi? Dov'é la nostra terra? Chi tra i bianchi può dire che gli ho rubato la sua terra o una moneta dei suoi soldi? Eppure loro mi chiamano ladro. Quale donna bianca, anche se era tutta sola, é mai stata fatta prigioniera o offesa? Eppure mi definiscono un Indiano cattivo. Chi é mai venuto affamato da me e non é stato saziato? Chi mi ha mai visto picchiare mia moglie o maltrattare i miei figli? Quale legge ho infranto? E' un'ingiustizia se amo i miei? Sono cattivo perché il colore della mia pelle é rosso? Perché sono un Sioux? Perché sono nato dove mio padre viveva? Perché sono pronto a morire per il mio Popolo e la mia terra?

Toro Seduto

Fratelli! Abbiamo sentito il discorso del nostro grande padre, é molto amichevole. Lui dice di amare i suoi figli rossi. Quando il primo bianco arrivò dalla grande acqua, era solo un piccolo uomo...molto piccolo. Le sue gambe erano stanche per essere stato a lungo seduto nella sua grande nave e ci pregò di avere un piccolo pezzo di terra. Quando arrivò su questa costa, gli Indiani gli diedero terra, accesero fuochi per lui, affinché si sentisse bene. Ma dopo essersi riscaldato al fuoco degli Indiani ed aver mangiato a sazietà la loro crema di mais, diventò molto grande. Scalò le montagne ed i suoi piedi attraversarono le pianure e le valli. Le sue mani, dopo il mare, toccarono l'est e l'ovest. Poi egli diventò il nostro grande padre. Amava i suoi figli rossi, ma diceva loro: "Andate un po' più in là, così che non vi schiacci per sbaglio." Fratelli! Ho sentito molti discorsi dal nostro grande padre. Iniziavano e finivano sempre con queste parole: "Andate un po' più in là, mi state troppo vicini".

dal discorso di Serpente Macchiato, Capo Cree, quando il presidente U.S.A. Andrew Jackson intimò a cinque tribù (Cree, Chickasaw, Cherokee, Choctaw e Seminole) di abbandonare la regione nel sud-est e di trasferirisi ad ovest, nel Missisipi

 

Nei vostri libri di scuola si insegna ai bambini che noi Indiani eravamo assassini: chi si difende é forse un assassino? Uccidevamo i bianchi perché ci portavano via la terra, devastavano i nostri territori di caccia, incendiavano le nostre foreste, sterminavano i bisonti, di cui vivevamo. Quindi ci confinarono nelle riserve, poi ci portarono via anche quelle. Voi chiamate patrioti quei bianchi che difendono la loro terra, mentre gli Indiani che hanno fatto lo stesso li chiamate assassini. I bianchi ci chiamavano ladri: noi, che vivevamo in tende fatte di pelle d'animale e che non usavamo né serrature né chiavistelli. Ci chiamavano selvaggi. Ma cos'é la civilizzazione? Essa é contraddistinta da un'alta visione della vita e della religione, da arte e musica singolari, da un ricco patrimonio di leggende e di storie. Noi abbiamo sempre avuto tutto questo. Cantiamo canzoni in cui la natura ci parla: il mormorio dell'acqua, la voce del vento, i versi degli animali. Insegnate ai vostri bambini queste canzoni, affinché imparino ad amare la natura come noi. Dite loro che noi amavamo e valorizzavamo tutto quello che era bello, che non uccidevamo mai gli animali per divertimento, ma solo per sfamarci. Gli uomini bianchi, che uccidono gli animali per divertimento, ai nostri occhi sono assassini.

Risoluzione del "Grand Council Fire of American Indians" - Chicago 1927

Nella mia Lingua non esiste una parola specifica per indicare il concetto di "natura". In altre Lingue questo termine é sinonimo di "ambiente", "cornice"; qualcosa di avulso dalla vita umana. Si tratta quindi di un significato limitativo, che per noi Indiani non ha alcun senso.

Audrey Shenandoah

 

 


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