ORTF Studios, Buttes Chaumont, Parigi, FRANCIA 22 Gennaio 1969

Set the controls for the heart of the sun

CD-Boot: Music for Architettural Student

Seduta di registrazione dal vivo in uno studio televisivo.
Andò in onda su ORFT1 alle 16.00 del 15 Febbraio 1969 nel programma musicale "Samedie et Compagnie


The Dome, Brighton, East Sussex 24 Febbraio 1969

Intestellar Overdrive
Set the controls for the heart of the sun
A saucerful of secrets
Let there be more light

"Lo scorso lunedì Jimi Hendrix ha tenuto il suo secondo concerto al Royal Albert Hall di Londra. I Pink Floyd si sono esibiti al Dome. Non hanno suonato però la Symphony in Sixteen Parts. Non importa. Il gruppo dà il meglio di sè nei due lunghi strumentali Interstellar Overdrive e A saucerful of secrets... A saucerful of secrets è la title track del loro ultimo album. La loro versione di questo brano è stata semplicemente incredibile, con la superba batteria di Mason che conduceva al centro di un caos polifonico, tra echi di spazi interstellari... Waters si aggirava nel palco come un capitano sul ponte di una nave spaziale, spingendosi ancora più nel cuore dell'oscurità. Nei suoi momenti migliori il gruppo si spinge dove nessuno è mai arrivato. Lo splendido assolo di organo che porta verso la conclusione dello show dimostra che Wright è il miglior organista britannico. Nell'ultimo brano, Let there be more light, ottime esecuzioni di Gilmour alla chitarra speed-freak e di Waters al basso. Quì, come in Set the controls for the heart of the sun, Roger Waters dà prova di essere un autore addirittura migliore di Syd Barrett; la dipartita di quest'ultimo non ha danneggiato il gruppo, che anzi forse se ne è avvantaggiato. Lo stile vocale di Waters è curiosamente pacato, minaccioso, troppo flebile per intendere le parole ma abbastanza udibile per farne comprendere il senso. Quale futuro? Il prossimo album non sarà la loro sinfonia, di cui al momento non sono soddisfatti. La suoneranno di nuovo in qualche altra occasione ma in altra forma. Non hanno interesse per una musica preconfezionata."
(Wine Press, Sussex University)


1968-1969